Venti di crisi alla Fiscatech

I sindacati: pericolo di licenziamenti

Bruno Ansani

12 Giugno 2021 - 09:44

Venti di crisi alla Fiscatech

VIGEVANO - La Fiscatech, storica azienda chimica vigevanese, si trova in una situazione di crisi strutturale e sta per andare incontro a una ristrutturazione che potrebbe costare la perdita di posti di lavoro. E' quanto sostengono le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltech Uil dopo un incontro con il Cda dell'azienda che si è tenuto (in video conferenza) nei giorni scorsi. 

Il fatturato nei primi 5 mesi del 2021 è in forte calo - riferiscono i sindacati - rispetto allo stesso periodo del 2020 ed il costo del personale esclusa la Cassa integrazione ordinaria, è in linea con l’anno scorso e ciò comporterà anche per il 2021 delle forti perdite. Questa grossa voragine deve essere sanata. Ci sarà un ristrutturazione profonda che sarà rappresentata dal nuovo CdA in un prossimo incontro. Ad oggi si sta analizzando quali potrebbero essere gli effettivi risparmi se dovessero essere prese in considerazione una serie di attività da dare outsourcing in quanto non è più possibile mantenere costi fissi per l’azienda su determinate posizioni, ma non abbiamo capito come opererà la ristrutturazione. Ad oggi non esiste un piano industriale.
Il 30 giugno 2021 scade la possibilità di poter aderire a risoluzioni consensuali incentivate (art 14 comma 3 d.l. 140 del 14 agosto 2020). Ad oggi esistono le condizioni per poter fare un’offerta per coloro che aderiranno alle risoluzioni consensuale incentivate. Se si vuole sfruttare questa occasione la parte normativa è snella e con un verbale di accordo fatto con le OOSS in cui si stabilisce un percorso dentro al quale si ricevono le varie volontarietà e l’importo di incentivazione all’esodo, dopodiché seguiranno gli accordi su base volontaria ed individuale, e ciò darebbe la possibilità di uscire in modo non traumatico. Il Cda potrebbe optare per i licenziamenti collettivi, in quanto non si intravede una ripresa lavorativa per tutto il personale, e l’obiettivo aziendale è di dimezzare i costi del personale considerato che si è in presenza di una crisi aziendale endemica strutturale. Per quanto riguarda il numero delle persone interessate a Vigevano parliamo di 16-18 persone, ed altrettanto a Cormons.

"Esprimiamo la totale disapprovazione sul metodo in quanto ancor prima di conoscere il piano industriale, di cosa potrebbe rimanere a Vigevano, con quali caratteristiche, con quanti lavoratori, pur conoscendo la situazione drammatica della Fiscatech", dicono i tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Michele Fucci (Femca Cgil), Rosario Mascariello (Femca Cisl) e Franco Torriani (Uiltech Uil).

"Non ci piace che ci vengano poste le questioni in forma ricattatoria - proseguono - ponendo delle date in tempi stretti per siglare eventuali accordi. Abbiamo consapevolezza del fatto che la società debba essere risanata, ma prendiamoci più tempo, a fronte di un piano industriale chiaro, che da una parte dia continuità all’impresa e dall’altro mantenga il più alto livello occupazionale possibile. La gestione delle uscite, seppur volontarie ed incentivate, rappresentano perdite di posti di lavoro che riducono lo stato di benessere e di ricchezza del territorio. Prima di parlare di strumenti e di incentivazioni bisogna sapere cosa si vuole fare, quale sarà il futuro dell’Azienda, e dove vuole posizionarsi, se ci sarà una continuità aziendale. Vogliamo conoscere il piano industriale, in quanto temiamo che il sito produttivo di Vigevano perderebbe completamente la fisionomia industriale ed in assenza di questo non possiamo prendere decisioni al buio, gli strumenti da utilizzare li vediamo dopo, comunque dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti diversi dai licenziamenti. Ci hanno chiesto di dare fiducia a Carlotta Pignatti Costamagna, perché è l’unica in famiglia che sta cercando di invertire la marcia dell’Azienda: noi confidavamo sulle sue idee innovative, purchè non siano finalizzate a sanare l’azienda solo attraverso la riduzione del personale".

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