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IL CASO

Moreschi senza riscaldamento, bambini e operai al freddo

La protesta dei genitori dell'asilo aziendale presente nello stabilimento vigevanese. I sindacati: se la situazione non si risolve l'attività del calzaturificio va sospesa

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

14 Gennaio 2022 - 11:22

Moreschi

VIGEVANO - Da ormai più di una settimana al calzaturificio Moreschi si lavora al freddo: 11-13 gradi in fabbrica e negli uffici. Ma a preoccupare è anche e soprattutto la situazione dell'asilo aziendale (presente da quasi 20 anni all'interno dello stabilimento di via Cararola) dove sono circa 35 i bambini lasciati senza riscaldamento.

I SINDACATI

«La situazione in fabbrica - spiega Michele Fucci, segretario provinciale della Filctem Cgil - ci è stata segnalata dai lavoratori e dalla RSU. La spiegazione data dall'azienda è che ci sono stati degli inconvenienti nell'ambito del cambiamento di fornitore di gas. Non ci sono però le condizioni per lavorare: speriamo che il problema venga risolto a breve, altrimenti sarà il caso di parlarne, perchè è il contratto stesso a definire quali siano le condizioni nelle quali si può lavorare, quando l'attività va sospesa e poi recuperate le ore». Da sottolineare, conclude Fucci, «la disponibilità dei dipendenti, che si stanno sacrificando lavorando al freddo».

I GENITORI

Alla nostra redazione sono arrivate anche le segnalazioni di alcuni genitori dei  circa 35 bambini iscritti all'asilo privato, aperto nel 2003 e in gestione attualmente alla Hub Zero Sei, anch'essa vittima della situazione che si è creata. «Da lunedì scorso tutti i bambini si trovano al freddo e quello stesso giorno siamo dovuti andare a prendere i bambini e portarli a casa - racconta un padre - Martedì e mercoledì l'asilo è rimasto addirittura chiuso essendoci all’interno 13 gradi. Si possono immaginare le difficoltà nel dover gestire questa emergenza nonostante gli impegni lavorativi, oltre a costi extra per baby sitter. Fortunatamente  la proprietà dell’asilo si è attivata con stufe elettriche, le quali però non riescono a coprire tutti gli spazi dell’asilo per cui alcune aree rimangono comunque inagibili».

Novembre 2003: l'inaugurazione del nido aziendale al calzaturificio Moreschi

Recentemente al calzaturificio Moreschi è stato siglato un accordo tra sindacati e azienda per il rinnovo dei contratti di solidarietà, dopo quello raggiunto nel 2019. Previsto un incremento della percentuale di ore che non saranno lavorate, che passano dalla media del 22% al 36%. Tradotto in pratica significa che ogni giorno, in fabbrica, non sarà presente più di un centinaio di lavoratori (in totale sono 155, ma fino al 2019, quando venne siglato il primo contratto, erano ancora oltre 220).

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