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ECONOMIA

«Un bonus di 1.000 euro contro il carovita»

L'iniziativa di Elachem, azienda chimica vigevanese, per andare incontro alle difficoltà del periodo. La somma erogata in busta paga ai circa 150 dipendenti

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

23 Marzo 2022 - 18:54

«Un bonus di 1.000 euro contro il carovita»

VIGEVANO - Un bonus di mille euro in busta paga. È quello che hanno trovato i circa 150 dipendenti di Elachem, azienda chimica vigevanese che ha il proprio stabilimento in corso Torino e dell’altra azienda del gruppo, la Epaflex di Cassolnovo.

Un bonus deciso dal Cda del gruppo: mille euro (netti, sottolinea l’azienda) per aiutare i lavoratori alle prese con gli aumenti del costo della vita, in particolare delle bollette energetiche. Un gesto forte, che mette in condivisione le difficoltà del periodo, «come se fossimo tutti una sola squadra, una famiglia», spiega la presidente Daniela Brusa, che ha preso in mano le redini dell’azienda mentre il padre - il fondatore di Elachem, Federico Brusa - è ancora presente e presidente onorario di Elachem.

Il Cda di Elachem al completo. Da sinistra: Federico Brusa jr, Davide Brambillasca, l'amministratore delegato Annalisa Pirro, Federico Brusa, fondatore e presidente onorario, la presidente Daniela Brusa

«La fase che stiamo attraversando - dice Daniela Brusa - è molto complicata per tutto il nostro Paese, per le imprese e per le famiglie. Come azienda stiamo vivendo le difficoltà date dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Sappiamo come anche i nostri dipendenti stiano faticando nel sostenere il costo della vita. In questi decenni l’azienda è cresciuta tantissimo ed ha potuto farlo lavorando tutti insieme come una squadra. I nostri dipendenti aderiscono alla nostra filosofia, sono parte della nostra famiglia e ci sembrava giusto aiutare in questo modo».

Il bonus di 1.000 euro è stato erogato in misura identica, senza alcun legame con rendimento o posizione retributiva. «Abbiamo deciso una cifra al netto che all’azienda costa due volte e mezza tanto perchè un importo lordo avrebbe penalizzato alcuni lavoratori, che magari avevano fatto delle ore di straordinario. Non è stato un premio richiesto e non è proporzionato a nulla, è solo una scelta che va incontro alle difficoltà che si incontrano in questo momento. È un modo di partecipare e dare un contributo a livello locale e alle singole persone», conclude la presidente, affiancata dall’amministratore delegato dell’azienda Annalisa Pirro.

Per approfondire leggi anche: la storia di ELACHEM

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