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Via al Micam, ma dove sono finiti i vigevanesi?

Da domenica 18 a martedì 20 la 94esima edizione della fiera internazionale della calzaturiera a Milano. Presenti oltre mille espositori, più della metà italiani

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

16 Settembre 2022 - 11:16

Nel video sopra: il breve promo della manifestazione tratto dal sito di Micam 

VIGEVANO - Inizia domenica prossima (18 settembre) la 94esima edizione di MICAM Milano. Sotto l’hashtag #finallytogether 1.012 brand, 54% italiani e 46% esteri (+23% rispetto a marzo 2022), danno appuntamento ai buyer di tutto il mondo a Fieramilano-Rho , confermando MICAM Milano non solo come la più grande vetrina internazionale sulla calzatura ma anche la più grande fiera di moda post pandemia al mondo.

I VIGEVANESI

Vigevano, da cui questa fiera è partita nei lontani anni '30 ed è la città che di fatto l'ha inventata, è sostanzialmente assente dalla manifestazione: espongono solo due produttori vigevanesi e due dalla Lomellina (Cerutti e Biolei di Vigevano, BallerinaXBoy e Lusar di Garlasco). Non è una novità, del resto, anche se si tratta di un record negativo in quanto a presenza in padiglioni che un tempo mostravano decine di insegne di aziende vigevanesi.

Tuttavia a Vigevano le scarpe si fanno ancora. Ormai, però, escono dalle fabbriche con le etichette dei grandi marchi della moda. E i pochi produttori rimasti con il proprio brand preferiscono non partecipare a Micam, mentre l'appuntamento fieristico è considerato ancora di vitale importanza per i produttori di macchine per calzatura (il Simac, che partirà martedì 20) e quelli di materiali sintetici (Lineapelle, sempre dal 20) che partecipano in massa alle manifestazioni del loro settore.

I NUMERI DEL SETTORE CALZATURIERO

Il comparto calzaturiero italiano continua nella sua ripresa segnando nel primo semestre dell’anno – dopo il +18,7% a consuntivo 2021 – un’ulteriore crescita nel fatturato (+14,5%) e nei consumi interni (+ 18,2% in valore). Ma all’orizzonte ci sono delle incognite.

Per Giovanna Ceolini, imprenditrice calzaturiera di Parabiago e presidente reggente di Assocalzaturifici dopo le dimissioni di Siro Badon,  “il settore nel suo insieme denota un significativo recupero ma caro energia, costi delle materie prime e conseguenze del conflitto russo-ucraino (-30% in valore l’export nei due mercati, con un -46% dall’inizio della guerra) mettono a rischio l’evoluzione a breve. Stiamo riscontrando soddisfazione sul fronte delle vendite verso i mercati nordamericani e nei principali paesi UE, mentre i lockdown primaverili hanno frenato quello cinese. Se le griffe registrano performance brillanti, però, metà delle imprese sono ancora sotto i livelli di fatturato pre-Covid. Auspichiamo che il MICAM come di consueto rappresenti l’occasione per cogliere le occasioni di business e scoprire i nuovi trend e le opportunità dei mercati internazionali”.

LE COLLEZIONI

A MICAM saranno protagoniste le collezioni per la stagione S/S 2023 con numerose proposte per ogni occasione per l’uomo, la donna e il bambino dalle più grandi griffe internazionali alle eccellenze del Made in Italy. Tra new entry e ritorni importanti si possono segnalare BENETTON, CAFÉ’ NOIR, GUY LAROCHE, LIU JO, NORTH SAILS, RENATO BALESTRA, SPERNANZONI, STEVE MADDEN, WINDSOR SMITH.

Per consentire agli espositori importanti occasioni di business, ci saranno delegazioni di operatori internazionali tra buyer e giornalisti provenienti dai Paesi più strategici per il settore, individuati da ICE Agenzia che da sempre collabora attivamente per aiutare a costruire un momento qualificato e concreto per il business delle aziende in mostra.

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