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Le sonorità di New Orleans... dietro l'angolo

Dal 6 al 20 novembre torna il Magenta Jazz Festival: è la 23esima edizione

Annalisa Vella

04 Novembre 2021 - 19:07

Le sonorità di New Orleans... dietro l'angolo

Le sonorità di New Orleans a due passi da Vigevano. La 23esima edizione del Magenta Jazz Festival - organizzata dal Comune di Magenta in collaborazione con Maxentia Big Band cui è affidata la direzione artistica - dal 6 al 20 novembre porterà sul palco del Teatro Lirico e nelle piazze della città musicisti di livello internazionale.

«Dopo l’annullamento dello scorso anno a causa dell’emergenza Covid, sono felice di annunciare che il Magenta Jazz Festival fa il suo ritorno al Teatro Lirico e per le strade di Magenta con artisti di altissimo spessore», ha dichiarato il Sindaco di Magenta con delega alla Cultura, Chiara Calati. «Magenta è una città che vuole aprirsi al mondo attraverso la musica e che, anche dal punto di vista della cultura e dell’arte, vuole essere al centro del territorio diventando sempre più un punto di riferimento anche di livello internazionale – ha aggiunto il Sindaco Calati sottolineando come – il Festival e la sua tradizione è un fiore all’occhiello per la città, ci aspettiamo che questo evento cresca sempre di più e puntiamo ad avere sempre più presenze. I prezzi dei biglietti sono davvero contenuti, considerati i nomi degli artisti che saliranno sul palco del Lirico, e questa è una scelta pensata per consentire a tutti, anche ai più giovani, di avvicinarsi a questo meraviglioso genere».

TRE CONCERTI AL TEATRO LIRICO E DUE STREET PARADE PER LE VIE DEL CENTRO

  • Il Magenta Jazz Festival prenderà il via sabato 6 novembre alle ore 21 al Teatro Lirico con il concerto “ArltUSA – musica e ritmi dall’Argentina agli Usa passando per l’Italia” del Duo Del Barba - Bombardieri. Oscar Del Barba e Guido Bombardieri hanno iniziato a collaborare più di vent’anni fa sviluppando un grande affiatamento grazie alla loro sensibilità musicale e alla loro amicizia. Nel corso degli anni hanno suonato vari repertori con predilezione per la musica
    sudamericana e in particolare per la musica Argentina. I riferimenti stilistici vanno da Piazzolla a John Coltrane, da Gato Barbieri a Duke Ellington, alle composizioni originali dalla musica impressionistica francese passando per Stravinskij e Bartok, fino al jazz contemporaneo.

  • Secondo appuntamento domenica 7 novembre, nel pomeriggio in piazza Liberazione e vie del centro con la Street Parade della Chicago Dixieland Jazz Band. Più volte ospite del Magenta Jazz Festival, è un’orchestra di Jazz tradizionale attiva dal 1985 e composta da noti e affermati musicisti italiani. Nella lunga attività la Band si è esibita in tutta Italia, in Europa, in Asia, in America, con vasti riconoscimenti di pubblico e di critica. Il repertorio fa riferimento alle Marching Band e va dalla tradizione di New Orleans degli anni iniziali al Dixieland dei “ruggenti” anni 30 a Chicago.

  • Sabato 13 novembre si torna al Teatro Lirico (pre 21) per il concerto del Max De Aloe Quartet intitolato “Just for one day”, un viaggio intorno alla musica di David Bowie completamente rivisitata dal quartetto in un mix che spazia tra Jazz e Rock. L’approccio è simile a quello che il gruppo aveva affrontato per il repertorio di Bjork nel CD ed LP “Bjork on the moon”, considerato dalla critica tra i più riusciti progetti dell’armonicista lombardo e del suo quartetto.

  • Domenica 14 novembre nelle vie del centro ancora Street Parade, questa volta ad opera della Maxentia Brass Band, formazione nata da un gruppo di musicisti della Maxentia Big Band, è una tipica formazione di fiati e percussioni con un repertorio in stile New Orleans e Dixieland. Caratteristica è l’esibizione nelle Street Parade, letteralmente “parate di strada”, in cui i musicisti si esibiscono sfilando all’aperto per le strade come nella tradizione del Jazz degli inizi del Novecento a New Orleans.

  • Chiude il festival, sabato 20 novembre al Teatro Lirico (ore 21), la Maxentia Big Band con “Cape” – il Jazz sudafricano raccontato dalla Maxentia Big Band – in memoria di Paolo Nebuloni. Nel panorama jazzistico internazionale, il Sudafrica rappresenta una culla all’interno della quale si è sviluppato un filone autonomo dai tratti spiccatamente identitari. Già dall'inizio del XX secolo, il Sudafrica accolse i nuovi stili musicali che arrivarono dall’America, come il ragtime, il dixieland e lo swing, ma li mescolò alla musica tradizionale locale dando vita a generi inediti come il marabi e il kwela, caratterizzati da una ciclicità rituale delle melodie e delle armonie che trasportano l’ascoltatore in uno stato di coinvolgimento fisico ed emotivo. Negli anni dell’apartheid il Jazz sudafricano è diventato occasione per ribadire l’identità di un popolo e il suo desiderio di libertà: «Chi potrà mai sottometterci finché avremo la nostra musica?» (Miriam Makeba). In “CAPE” la Maxentia Big Band accompagnerà il pubblico in un percorso che parte dalla musica dei primi importanti pionieri di questo filone, per arrivare ad alcuni tra i più interessanti esponenti del jazz sudafricano contemporaneo. La Maxentia Big Band dedica questo concerto alla memoria di Paolo Nebuloni.

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