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Dal carcere al palcoscenico: al teatro Verdi la storia di “Benedetta”

Questa sera l'ultimo spettacolo della rassegna "L'arte dell'inclusione"

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

10 Dicembre 2021 - 17:14

Dal carcere al palcoscenico: al Verdi la storia di “Benedetta”

Solo venerdì 10 dicembre alle ore 21 al teatro Verdi di Cassolnovo va in scena “Benedetta”, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino.

In scena una detenuta della Casa di reclusione di Vigevano e l’attrice Sonia Barbic. “Benedetta” è stato rappresentato al Festival di Castrovillari, al teatro Palladium di Roma, a Verona, Pavia, Torino e al teatro Elfo Puccini di Milano. Il direttore artistico dell’Elfo, Elio De Capitani, aveva previsto una lunga durata nel 2021, ma la pandemia ha bloccato il progetto. Progetto che poi è stato sostenuto da Next-Regione Lombardia e ora, dopo l’interpretazione di Donatella Finocchiaro, viene ripreso con nuove attrici.

Il regista e drammaturgo Mimmo Sorrentino

«Dopo due anni di fermo abbiamo pensato di rivederlo e proporlo con una formula nuova», dicono da Teatroincontro. “Benedetta” racconta la storia di una ragazza sposata giovanissima con un camorrista. A 17 anni vede il suo primo morto ammazzato, un parente di suo marito. La notte vede il suo fantasma. Il soprannaturale entra nella sua esistenza e ci si aggrappa nel tentativo di salvare sé stessa e la sua famiglia. Ma il tentativo fallisce. Benedetta resta incastrata nell’attività del marito e non per un difetto di onestà, di intelligenza, di responsabilità, ma per un deficit culturale. Per Benedetta la natura della donna è di essere madre, moglie e figlia. Altro non può essere perché altro non conosce. Per uscire dalla palude in cui è affondata necessiterebbe di risorse che non ha.

In carcere inizia il suo processo di emancipazione. S’innamora della sua compagna di cella. Difende il suo amore dalla cultura dominante all’interno della sezione di alta sicurezza in cui è reclusa, che giustificano l’omosessualità solo se finalizzato a sopportare la privazione erotica. In carcere i fantasmi spariscono. Non le appaiono più. Ma dal carcere si esce. La sua compagna viene scarcerata. Benedetta resta sola. Viene abbandonata dalla sua amante. Nel frattempo il figlio maschio inizia a seguire le orme del padre. Sua figlia è allo sbando totale. Ed entrambi i figli l’accusano della loro tragica condizione. Benedetta si ammala. Invoca i fantasmi. È da loro, dal soprannaturale, che si aspetta di essere salvata. Ed è a loro che urla il suo disperato “Io voglio vivere”. 

“Benedetta” è l’ultimo spettacolo della rassegna “L’arte dell’inclusione. Vigevano città del teatro partecipato. Educarsi alla libertà”. «Fare dodici spettacoli in un mese è stato uno sforzo non indifferente. Le repliche proposte il venerdì sera sono andate molto bene, meno quelle del giovedì - dice Luca Cavalieri, presidente di Teatroincontro -. Ma un po’ tutti i teatri stanno pagando il costo della ripresa della pandemia. Se in estate le persone, dopo mesi di chiusura, non vedevano l’ora di uscire di casa, a novembre la pioggia, la nebbia e la ripresa dei contagi le sta frenando. Abbiamo anche pagato lo scotto di dover riadattare tutti gli spettacoli ad uno spazio non preventivato e questo ha sottratto energie alla comunicazione. Ma di certo non possiamo lamentarci. Siamo ritornati a teatro. Abbiamo portato per la prima volta in un teatro pubblico medici ed ex pazienti del Cra. Realizzato uno spettacolo su Piazza Ducale, i primi a rappresentarla e speriamo di riportarlo anche a Vigevano, la sua sede naturale».

«Tutti gli spettacoli sono stati molto apprezzati e hanno consolidato i rapporti tra la parte artistica e quella proveniente dal mondo sociale che animano la nostra compagnia». In inverno, pandemia permettendo, riprenderanno gli spettacoli in carcere. «Lo speriamo veramente. Stiamo lavorando a un nuovo progetto di cui siamo molto convinti». Non dimenticatevi anche l’ultima lettura del libro “Che tutto sia bene” domenica 12 dicembre al Bacaro.

Info e prenotazioni: prenotazioni@ teatroincontrovigevano.com - tel. 351-8589448.

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