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Sabato 19 e domenica 20 febbraio

A Cesena Fiera la macchina da scrivere più piccola al mondo

A "C'era una volta... Il Libro" l'atteso ritorno della mostra mercato per bibliofili e collezionisti giunta alla X edizione

Annalisa Vella

Email:

annalisa@ievve.com

26 Gennaio 2022 - 16:46

A Cesena Fiera la macchina da scrivere più piccola al mondo

"Taurus": la macchina da scrivere più piccola al mondo

Se a Cesena ha sede uno dei manoscritti più grandi al mondo (l’Eroico manoscritto), la città ospita anche una delle macchine da scrivere più piccole al mondo. Il primo, in via permanente, si trova nella Biblioteca Malatestiana, la seconda sarà possibile ammirarla in via eccezionale a Cesena Fiera nella 10a edizione di “C’era una volta… il libro”, sabato 19 e domenica 20 febbraio.

Cristiano Riciputi con "Taurus". Questa bizzarra macchina per scrivere, che ad un occhio inesperto sembrerebbe uno strano orologio da tasca , è in realtà uno dei pezzi più importanti al mondo nel settore delle macchine da scrivere antiche: infatti, questo piccolo capolavoro di meccanica è la prima macchina da scrivere fabbricata in Italia. L'ingegnere Torrani, il suo inventore, ha concepito quello che sarebbe rimasta per sempre la più piccola macchina per scrivere mai prodotta e, data la sua caratteristica forma, l'unica che abbia mai guadagnato la denominazione di "macchina per scrivere da tasca". Infatti lo slogan pubblicitario scelto dal Torrani per la Taurus fu: "una macchina per scrivere nel taschino del gilet!!".

Evento dedicato a bibliofili e collezionisti del libro d’epoca, “C’era una volta…” si impreziosisce di una mostra collaterale, “Quando la mano declinò sul tasto”, curata dal collezionista Cristiano Riciputi. In vetrina una trentina di macchine per scrivere d’epoca, dalla seconda metà dell’800 agli anni ’30 del secolo successivo. Tra queste, la “primatista” Taurus, la più piccola al mondo, grande quanto un orologio da tasca, pochissimi esemplari attualmente conosciuti (12 in tutto), la prima italiana costruita, pubblicizzata e venduta (1908 Milano). Insieme a questa “chicca” altre rarità come la Crandall New Model (1886), considerata la più bella macchina per scrivere al mondo grazie alle decorazioni dorate e intarsi in madreperla.

La Crandall new model è una delle macchine più belle della storia. E’ apparsa sul mercato a partire dal 1886 è ed una delle typewriter più decorate mai realizzate. Il suo design vittoriano curvo e ornato, è riccamente decorato con rose dipinte a mano e con intarsi in madreperla. E’ stata anche la prima macchina a scrittura visible costruita in America oltre ad introdurre un sistema con cilindro porta caratteri che ruotava premendo un tasto


Un’altra perla per gli appassionati è la Chicago 3 (1903) che presenta la caratteristica delle bobine con nastri in verticale. E ancora, il modello 1 di Peter Mitterhofer (1864), fedele ricostruzione dell’antesignana opera dell’inventore Mitterhofer che nacque e visse a Parcines (Bolzano), e l’italianissima M1 Olivetti (1912), il primo modello costruito dal fondatore Camillo, in un allestimento che prevede anche il tavolo dattilo e il leggio originale.

La Olivetti M1 è stata la prima macchina per scrivere prodotta industrialmente in Italia su progetto di Camillo Olivetti.

La Olivetti M1 non era ancora pronta quando fu inaugurata l’Esposizione Universale di Torino del 1911. Ma Camillo Olivetti aveva affittato un padiglione della kermesse sabauda per presentare al mondo la prima macchina da scrivere realizzata dalla fabbrica che aveva fondato a Milano nel 1904 (trasferendola a Ivrea quattro anni dopo). Allora Olivetti decise che il padiglione avrebbe ospitato degli operai intenti a terminare il primo capolavoro della sua azienda: così, la M1 – completamente costruita in Italia, brevettata nei principali Stati, a scrittura visibile, tastiera standard, tamburo per carta 33 cm (110 spazi), inversione automatica del nastro, nastro bicolore, tasto di ritorno – prendeva corpo davanti al pubblico incuriosito dal bizzarro stand-officina.

Il manifesto più importante che reclamizzò la M1 fu quello disegnato da Teodoro Wolf Ferrari nel quale un austero Dante Alighieri indica l’oggetto

Tutto questo a rendere speciale “C’era una volta… il libro”, la kermesse più importante dell’Emilia Romagna che ritorna dopo due anni di stop forzato a causa del Covid. Una quarantina gli espositori da tutta Italia dove è possibile trovare libri d’antan di pregio, dal XV secolo in poi, ma anche tantissime - decisamente più abbordabili - curiosità bibliografiche del più recente '900, come i fuori catalogo, le ricercate prime edizioni e i volumi autografi che accompagnano l'offerta bibliografica d'occasione, per un bottino in carta e inchiostro vastissimo e adatto ad ogni tasca.

Presenti anche commercianti specializzati nella stampa antica, grazie ai quali sarà possibile acquistare stampe decorative di ogni epoca e soggetto (botanica, zoologia, caccia, anatomia, scienza, araldica, architettura, moda, enogastronomia ecc.) assieme a vedute e mappe geografiche italiane, europee e del mondo, tutte rigorosamente originali. E ancora, per i maniaci del collezionismo, un'infinita varietà di poster cinematografici e pubblicitari, fotografie, autografi, cartoline, santini sacri e documenti storici di vario tipo, tra i quali destreggiarsi per scovare piccoli grandi affari.

L’evento viene ospitato nella cornice di “C’era una volta…” la kermesse dedicata al brocantage, vintage e officina antiquaria in programma negli stessi giorni con circa 200 espositori da tutta la Penisola. L'ingresso è unico.

Info

Luogo: Cesena Fiera - Pievesestina di Cesena

Orario: 9.00 - 18.30

Ingresso: 3 euro. Gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70. Obbligatorio il Greenpass

Info e biglietti on line: www.ceraunavoltantiquariato.com

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