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Quando Mozart visitò Milano

A Pavia, coro e orchestra Ghislieri sono al centro di un progetto - frutto di studi e scoperte inedite - che celebra i viaggi di Mozart a Milano

Davide Maniaci

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10 Marzo 2022 - 09:30

Quando Mozart visitò Milano

Il Coro del Ghislieri

Il web, come al solito, rivela tutto, anche le cose che di solito la gente non sa. Mozart soggiornò a Milano per vari periodi tra il 1769 e il 1773: in tre anni passò lì quasi 360 giorni. Quelli erano gli anni della Milano dei Verri, dei Beccaria, dei Parini. Qui Mozart scrisse la sua prima opera lirica, “Mitridate, re di Ponto” e compose “Ascanio in Alba” su libretto di Giuseppe Parini e Lucio Silla.

Così, a Pavia, coro e orchestra Ghislieri sono al centro di un progetto - frutto di studi e scoperte inedite - che celebra i viaggi di Mozart a Milano per mettere in luce come “Exsultate jubilate” sia un mottetto milanese di Mozart composto per essere eseguito durante una messa solenne o nel corso dei Vespri. Un evento musicale in un’unica data, quella di domani (venerdì 11 marzo) dalle 20,30 al teatro Fraschini di Pavia, parte della rassegna “Questo tempo è un dono”.

Il programma del concerto includerà, insieme ad altri brani, anche il “Caelo tonantidi Melchiorre Chiesa (che lavorò con Mozart) la “Antifona ineditadel pavese Giovanni Andrea Fioroni scritta per il Duomo di Milano, due salmi composti nella Città lombarda da Johann Christian Bach, intimo amico e mentore di Mozart, tra cui l’inedito “Dixit Dominus”.

Exsultate, jubilate è mottetto composto da Wolfgang Amadeus Mozart a Milano nel 1773. A raccontarci la sua storia Giulio Prandi, Direttore Artistico del Centro di Musica Antica Ghislieri

Sul palco col coro e orchestra Ghislieri, diretti dal maestro Giulio Prandi, andranno Robin Johannsen, soprano, Carlo Vistoli, alto, il tenore Raffaele Giordani, Alessandro Ravasio, basso. «“Exsultate jubilate” di Mozart - ha aggiunto il maestro Prandi - è considerato il primo capolavoro del genio di Salisburgo entrato in repertorio e poi rimasto cavallo di battaglia. Dopo più di 300 anni, non è invecchiato per niente». Biglietti sul sito web del teatro Fraschini.

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