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fino al 31 luglio

Marc Chagall: al Mudec di Milano la mostra "Una storia di due mondi"

Dalla collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

15 Aprile 2022 - 12:09

Marc Chagall: al Mudec di Milano la mostra "Una storia di due mondi"

Marc Chagall Gli innamorati 1954-55 Gouache, china, inchiostro acquerellato e acquerello su carta Donazione di Jan Mitchell, New York, attraverso la America-Israel Cultural Foundation

2022-03-15 23:00:00 2022-07-30 22:00:00 UTC Marc Chagall: al Mudec di Milano la mostra "Una storia di due mondi" www.informatorevigevanese.it

Marc Chagall. Una storia di due mondi” è la mostra allestita al Mudec di Milano che presenta una selezione di oltre 100 opere dell’Israel Museum, donate dalla famiglia e dagli amici dell'artista. Il progetto espositivo è dedicato in particolare ai lavori grafici di Chagall e alla sua attività di illustratore editoriale.

Marc Chagall
Mosè riceve le Tavole della Legge
Disegno per la Bibbia pubblicata su “Verve” (nn. 33-34) 1956
China, gouache, acquerello e grafite su carta
Donazione di Ida Chagall, Parigi
Photo © The Israel Museum Jerusalem, by Laura Lachman

«La mostra – spiegano gli organizzatori – ripercorre alcuni temi fondamentali della vita e della produzione dell’artista: dalle radici nella nativa Vitebsk, oggi in Bielorussia, descritta con amore e nostalgia nella serie Ma vie, all’incontro con l’amata moglie Bella Rosenfeld, della quale illustrò i libri Burning Lights e First Encounter, dedicati ai ricordi della vita di Bella nella comunità ebraica, pubblicati dopo la morte prematura della donna e di cui in mostra sono esposti i disegni originali».

Marc Chagall
Davide e Betsabea
Disegno per la Bibbia pubblicata su “Verve” (nn. 33-34) 1955
China, inchiostro acquerellato, gouache e acquerello su carta
Donazione di Ida Chagall, Parigi
Photo © The Israel Museum Jerusalem, by Laura Lachman

BIOGRAFIA

Marc Chagall nasce nel 1887 nel villaggio di Vitebsk, in Bielorussia, nel 1910 si trasferisce a Parigi, dove conosce i principali artisti dell’epoca,
tra cui Braque, Picasso, Robert Delaunay e Léger. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Chagall torna a Vitebsk e successivamente si trasferisce a Mosca nel 1920, lavorando a decorazioni sceniche e dipingendo i pannelli per il teatro ebraico d’avanguardia. Con il peggiorare della situazione politica nell’Unione Sovietica lascia Mosca nel 1923, facendo ritorno in Francia, dove continua a lavorare nonostante il crescente antisemitismo.

Con l’invasione della Francia nel 1939, la sua situazione diventa quasi insostenibile: nel maggio del 1941 parte per gli Stati Uniti. Nel 1946 una grande retrospettiva al Metropolitan Museum of Art di New York ripercorre 40 anni di lavoro, contribuendo in modo determinante alla sua notorietà internazionale. Rientra nell’amata Parigi nel 1948, dedicandosi a scenari e costumi per il balletto Daphne e Chloe per l’Opéra, mentre la sua reputazione continua a crescere: le sue opere vengono esposte in gallerie e musei di tutto il mondo. Muore il 28 marzo 1985 a St. Paul de Vence, dove viene sepolto.


«L’editore francese Ambroise Vollard commissionò nel 1923 all’artista una serie di acqueforti dedicate a Le anime morte di Gogol’. Successivamente gli venne commissionata l’edizione illustrata delle Favole di La Fontaine e La Bibbia. Alcuni di questi lavori sono presenti in mostra. Il progetto espositivo mette in relazione queste opere con il contesto culturale da cui nacquero: la lingua, gli usi religiosi e le convenzioni sociali della comunità ebraica yiddish, così come i colori e le forme che Chagall assimilò da bambino ed espresse al meglio da adulto, il rapporto esistente nell’opera di Chagall tra arte e letteratura e tra linguaggio e contenuto. I lavori esposti riflettono dunque l’identità poliedrica dell’artista, che è al tempo stesso il bambino ebreo di Vitebsk; il marito che correda di immagini i libri dell’amata moglie; l’artista che illustra la Bibbia, volendo rimediare così alla mancanza di una tradizione ebraica nelle arti visive; e infine l’originale pittore moderno che, attraverso l’uso dell’iconografia cristiana, piange la sorte toccata nel suo secolo al popolo ebraico. Saranno presenti, infine, una selezione di oggetti rituali, usati nelle cerimonie religiose delle comunità ebraiche e che sono spesso raffigurati nelle opere di Chagall».

Marc Chagall
Coppia di innamorati e fiori
1949
Gouache e litografia a colori
Donazione di Ida Chagall, Parigi
Photo © The Israel Museum, Jerusalem, by Elie Posner

All’interno del percorso espositivo, sono presenti anche alcune installazioni multimediali, ideate e curate da Kaos produzioni con la collaborazione dello storico dell'arte e divulgatore Jacopo Veneziani.

Marc Chagall
La via Pokrowska a Vitebsk
Dal libro La mia vita (n. 5) 1922
Puntasecca
Lascito di Paul Barchan, Parigi
Photo © The Israel Museum Jerusalem, by Avshalom Avital

L’Israel Museum di Gerusalemme

È la principale istituzione culturale di Israele e uno dei principali musei enciclopedici del mondo. Fondato nel 1965, il campus terrazzato di 15 acri del museo ospita le collezioni più complete al mondo di arte ebraica e di vita e archeologia della Terra Santa, oltre a importanti e ampie collezioni di belle arti.

Il Museo comprende dieci dipartimenti separati: Arte israeliana; Arte europea; Arte moderna; Arte contemporanea; Stampe e disegni; Fotografia; Design e architettura; Arte asiatica; le Arti dell'Africa e dell'Oceania e le Arti delle Americhe.
Il campus comprende anche il Santuario del Libro, che ospita i Rotoli del Mar Morto risalenti a 2000 anni fa, i manoscritti biblici più antichi del mondo; un ampio modello di Gerusalemme nel periodo del Secondo Tempio; il Billy Rose Art Garden disegnato da Isamu Noguchi; e una dinamica Youth Wing for Art Education i cui programmi educativi attirano circa 100.000 di bambini ogni anno. In poco più di cinquant'anni, il Museo ha costruito una vasta collezione di quasi 500.000 oggetti attraverso un'eredità senza precedenti di doni e sostegno da parte di un'ampia cerchia di amici e mecenati provenienti da tutto il mondo.

Il Museo abbraccia anche un programma dinamico di oltre venti nuove mostre all'anno, oltre a un ricco programma annuale di pubblicazioni, attività didattiche ed eventi culturali speciali che raggiungono ogni fascia della popolazione.

Marc Chagall
Pogrom
c. 1940-44
Gouache su carta
Lascito di Charlotte Bergman agli American Friends of the Israel Museum
Photo © The Israel Museum Jerusalem, by Avshalom Avital

INFO UTILI

via Tortona 56, Milano
16/03 - 31/07/2022
Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30‐22.30
tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)
c.museoculture@comune.milano.it

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