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Sagra dell'asparago di Cilavegna: di corsa verso la 56esima edizione

Venerdì sera la tradizionale 5 chilometri non competitiva con risottata finale

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

05 Maggio 2022 - 13:58

Sagra dell'asparago di Cilavegna: di corsa verso la 56esima edizione

In vista delle abbuffate del fine settimana, i più coraggiosi proveranno a smaltire qualche caloria partecipando alla tradizionale iniziativa “Corriamo tra gli... asparagi”, una corsa podistica non competitiva di circa 5 chilometri in notturna. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Cilavegna, è in programma venerdì sera con iscrizioni dalle ore 18,30 alle 19,30 davanti a palazzo Aurora (via Cavour 16, contributo di 5 euro). Si parte alle ore 20; i partecipanti avranno al massimo un’ora di tempo per completare il percorso. Al termine, verrà offerta una risottata agli asparagi.

LA PRIMA EDIZIONE POST COVID
Gli appuntamenti della 56esima edizione della sagra dell’asparago bianco rosato di Cilavegna – quest’anno un po’ ridotta rispetto agli anni preCovid – partiranno ufficialmente oggi (giovedì), alle 18,30, con la consegna dell’Asparago d’oro (16esima edizione) in sala consiliare. «Premieremo – anticipa la sindaca Giovanna Falzonetre imprese pluridecennali di Cilavegna: il calzaturificio Pezzana, Savio (azienda meccanica) e D’Anna (edile)».

ECCELLENZA LOMELLINA: PRODOTTO A MARCHIO DECO

L’asparago bianco rosato rappresenta una delle eccellenze agrogastronomiche della Lomellina. Ogni anno Cilavegna, comune di produzione del prelibato ortaggio, organizza la tradizionale sagra. L’ortaggio coltivato nei terreni intorno al paese si caratterizza per la sua singolare colorazione, bianco con la punta rosata, ottenuta attraverso una tecnica di coltivazione artigianale che prevede la raccolta manuale dell’ortaggio, una volta che il turione sia giunto a maturazione; le sue dimensioni raggiungono anche i 23 centimetri.

La parola asparago deriva dal greco aspàragos, ovvero punta, e l’ortaggio era già diffuso tra i popoli della Mesopotamia e dell’antico Egitto. I Greci ne conoscevano proprietà terapeutiche e i Romani ne avviarono la coltivazione, attribuendogli proprietà afrodisiache, come scrisse Plinio nella “Naturalis Historia”. L’elevata qualità dell’ortaggio coltivato a Cilavegna è garantita da due consorzio dei produttori – Con.Pac e Apac – che curano con attenzione tutte le fasi di produzione, fino alla vendita diretta. Nel 2006 ha ottenuto il marchio De.Co, la denominazione comunale di origine ed è entrato a far parte dell’ “Arca del gusto”, il progetto di Slow Food che raccoglie le eccellenze locali. 

GLI APPUNTAMENTI
Sabato sera apre il ristorante della sagra nella tensostruttura di largo Europa (palazzo Europa) dalle 19; prenotazione obbligatoria ai numeri 340-3607133 e 334.5700663. Alle ore 22, in piazza Liberazione, concerto della band tributo ai Queen. Domenica mattina, dalle ore 9,30, apre la fiera mercato per le vie del paese. Alle 10,30 la sfilata dei Conti Taverna a cavallo prenderà il via dal viale di Casa Serena; alle 16 nuova sfilata in costumi d’epoca dei conti Taverna e dei gruppi folkloristici, con gli sbandieratori del palio di Asti.

Alle 17 si esibiranno in largo Vittorio Veneto Daniela Tabai, campionessa mondiale di tango argentino con Dalmazio Carrara; Freedom M.A.D., centro di danza contemporanea e Hip Hop di Vercelli con la fiaba del Re leone; i Boogiesti anonimi di Novara; Dance Factory scuola di latino-americano di Novara (in caso di maltempo gli spettacoli di danza si svolgeranno al teatro polifunzionale alle 17,30).
Domenica la cucina sarà aperta sia a pranzo, da mezzogiorno, sia a cena, dalle 19. Il menu prevede frittata, lasagne, risotto e spezzatino con asparagi, e asparagi “alla cilavegnase”. Sarà inoltre possibile gustare orecchie di elefante, salamelle, patatine fritte, e dolci vari.

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