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il concerto in castello

Sotto le grandi stelle del cool jazz

Un viaggio di un’ora e mezza nel repertorio californiano “bianco” degli anni Cinquanta

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

30 Giugno 2022 - 12:17

Sotto le grandi stelle del cool jazz

La Jazz Company Big Band e Gabriele Comeglio (al centro)

Suoni morbidi, suadenti, orecchiabili: così era il jazz “dei bianchi” a metà del secolo scorso, così sarà il concerto di domenica prossima, il 3 luglio dalle 21,15. Il parterre di ospiti sul palco del cortile del Castello di Vigevano riempie di stupore: non solo il “padrone di casa” Gabriele  Comeglio, mortarese, sassofonista e direttore d’orchestra, uno che ama il jazz più di ogni altra cosa al mondo. Ma anche nomi che fanno sussultare gli appassionati: Gianluigi Trovesi, Emilio Soana, Claudio Angeleri.

Emilio Soana

Gianluigi Trovesi

Le “Italian jazz all star” propongono un repertorio che arriva direttamente da Los Angeles. Composizioni di Shorty
Rogers, Gerry Mulligan o Lenny Niehaus, storico collaboratore dell’attore Clint Eastwood per le colonne sonore dei film più celebri. Nomi che portano al mondo delle atmosfere rilassate, notturne, rarefatte, fumose del cool jazz. Il “jazz freddo”, affermatosi tra gli anni Quaranta e Cinquanta come “risposta” edulcorata all’asprezza del jazz “nero”.

«Si tratta - anticipa Gabriele Comeglio - del debutto assoluto per una formazione ricca di nomi importanti del jazz italiano (Soana, Trovesi, Angeleri) con un repertorio di arrangiamenti originali dei grandi del jazz californiano. Per me è il primo programma di “cool jazz”, con musicisti affermati di una generazione passata. Vedo questo concerto come una specie di staffetta: ogni corridore passa il testimone al successivo. E qui sono tutti olimpici, come qualità. Del resto il jazz è un fattore collettivo, e non singolo. Conta l’insieme».

Un’ora e mezza circa di musica, non di più. Trovesi si è affermato come primo alto e primo clarinetto della Big Band della Rai, e nel corso di una carriera cinquantennale ha sperimentato in ogni direzione. Emilio Soana, trombettista, con i musicisti americani ci ha suonato davvero e Claudio Angeleri, pianista, è uno dei massimi esperti del settore. «Musica - conclude Comeglio - che a noi piace tanto e che è raro sentire in giro. Composizioni difficili da suonare: questa non è musica leggera, è arte».

L’evento fa parte della rassegna A Vigevano Jazz (sesta edizione) e di Vigevano Estate. Il proprio posto, gratuito, si prenota sul sito web vigevanoestate.it

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