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San Rocco, dalla “tombolata” al salame dla duja: gli eventi in Lomellina

A Olevano, Garlasco, Tromello e Gambarana

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Agosto 2022 - 09:50

San Rocco, dalla “tombolata” al salame dla duja: gli eventi in Lomellina

Tra sacro e profano, a metà agosto sono diversi gli appuntamenti in Lomellina per San Rocco. Una delle manifestazioni più seguite è quella organizzata a Olevano Lomellina, dove ogni 15 e 16 agosto, proprio durante i giorni di festa del santo, viene organizzata la sagra del Salam dla Duja, tipico insaccato conservato sotto grasso nelle olle.

«La duja è un vaso di terracotta in cui vengono conservati i salami confezionati con carne di maiale, sale e pepe, essi vengono asciugati e stagionati per circa un mese, prima di essere messi nella duja, ricoperti dallo strutto – spiegano dal Comune – I festeggiamenti comprendono la processione con la statua del Santo, il caratteristico Incanto, cioè un’asta di prodotti tipici a favore delle spese della chiesa, gare tradizionali, musiche e balli fino a tarda notte».

A Garlasco sono diversi gli appuntamenti religiosi in programma da sabato 13 a martedì 16, a cura della Pro Loco e della Confraternita di San Rocco. Il giorno clou è quello del 16: alle ore 8,30 benedizione del pane nella chiesa di San Rocco e messa; alle 17,30 messa solenne. Alle 20,45, sempre nella chiesa di San Rocco, vespri solenni e tradizionale processione per le vie del paese. Si chiude con un altro evento tradizionale: dalle ore 22, la tombolata serale in piazza della Repubblica; in caso di maltempo, o piaggia, la tombolata si terrà al coperto, all’interno del bocciodromo di via Eleonora Duse.

La facciata della Chiesa di San Rocco, a Garlasco (foto da Wikipedia)

A Tromello la parrocchia di San Martino Vescovo celebra San Rocco martedì 16 agosto con la 25esima edizione di “Facciamo festa in Melindrana”; gli appuntamenti si terranno in via Trento, vicino alla chiesa di San Rocco, con musica live di “Eros e Brigitte” e cena a base di salumi nostrani, risotto, lonza tonnata, e torta della nonna (adulti 20 euro, ragazzi dai 6 ai 14 anni 10 euro, per info e prenotazioni telefonare alla casa parrocchiale al numero 0382-86020).

CHIESA DI SAN ROCCO
E’ la chiesa più amata dai Tromellesi, sede dell’antica confraternita omonima, i cui associati, in dialetto, erano denominati “Sanruchìn”. L’epoca della sua costruzione non è certa, anche se si narra che fu costruita, per voto popolare per la cessazione della peste del XV secolo. Recenti studi e ricerche, portano a retrodatare la sua nascita in quanto nel vano scala che porta all’organo, nella primavera del 2000, è stato portato alla luce uno splendido affresco, mai registrato in nessuna documentazione, raffigurante sei Santi, (dovrebbe essercene un settimo, ma coperto da uno spesso muro): Santa Caterina (completamente rovinata), San Sebastiano e San Rocco (spendidi), San Tommaso d’Aquino, San Cristoforo e San Girolamo (parzialmente rovinati) databili nella seconda metà del XV secolo.

Dalla visita pastorale del 1565, viene ricordato che i confratelli sono 24, ma la caratteristica della chiesa di quel periodo, sta nel fatto che la stessa è divisa in due parti mediante una parete, nella quale vi sono due finestrelle chiuse con tavole: dalla parte dell’altare ci sono due solai, uno dei quali serve da magazzino per i confratelli, l’altro serve come “hospitale” per i pellegrini: Questo fatto, induce a pensare che la chiesa sia molto antica, e da secoli, fungesse come ricovero per i viaggiatori. Altro fattore, che può convalidare l’antichità della chiesa è la testimonianza di un sacerdote, incaricato dal Vescovo pavese d’indagare sull’anno di nascita delle Confraternite tromellesi, (erano quattro) per quanto riguarda i “sanrocchini” ammette candidamente: “non ho ritrovata niuna fondazione di detta scolla”. Si sì tiene conto che l’indagine è del 1607 e già allora la Confraternita era così antica che non si riusciva ad avere notizie sulla sua fondazione, certamente, nel XV secolo, la chiesa esisteva già, ma da quanto tempo?

La cappella a destra, dedicata alla B.V. Maria è stata formata alla fine del 1696, quella sinistra, sempre al centro della chiesa, risale a qualche decennio dopo, di questa cappella notevole la statua lignea di San Sebastiano. L’altare maggiore, in marmo rossiccio e nero, pare che provenga da una chiesa pavese, ed è del XVIII secolo. Com’è normale, vari rifacimenti portano la chiesa allo stile barocco attuale: L’ultimo intervento alle strutture risale al 1909, anno in cui fu rifatta la facciata e alzato il tetto.

AFFRESCHI DI SAN ROCCO

Si tratta di un ciclo di dipinti situati nella chiesa sul lato sinistro della navata centrale, più precisamente all’interno del vano scala che dalla navata stessa porta all’organo situato in controfacciata sopra il portale d’ingresso. Tali affreschi, che ricoprono quasi interamente la parete, facevano probabilmente parte di un più vasto ciclo pittorico che in origine decorava un’antica cappella situata in quale punto, ora murata, di cui si riconoscono a tutt’oggi avanzi del cornicione interno. La porzione oggi visibile partendo dall’ingresso e salendo le scale rappresenta cinque Santi nel seguente ordine: Santa Caterina di cui sono visibili solo l’iscrizione ed il volto, San Sebastiano e San Rocco molto en conservati e di notevole qualità, San Tommaso d’Aquino e San Cristoforo con sulle spalle il bambin Gesù  rovinato dalla posa dei gradini della scala. Un sesto Santo, San Gerolamo, si trova in corrispondenza del sottoscala che ospita il contatore della luce.

E’ ipotizzabile la presenza, a sinistra di San Gerolamo, di un settimo Santo non individuabile in quanto vi è uno spesso muro addossato a quello originario.

Merita menzione la scritta visibile sopra Santa Caterina  “Die Mzij Domenichus De Nocte Fecit Per” in testo nero su fondo bianco.Documentazione relative alla visita Pastorale in Tromello nel 1744 fanno menzione di un sepolcro situato in quel punto. Poiché da ricerche è risultato che i DE NOCTE erano una famiglia facoltosa del paese, la supposizione è che possono essere stati i committenti della cappella e degli affreschi e che il sepolcro citato fosse proprio quello di un membro di tale famiglia.

(testi a cura del comune di Tromello)

A Gambarana, i festeggiamenti sono in programma nella giornata di martedì 16 agosto: messa al campo alla chiesina del santo alle ore 10, processione con la statua di San Rocco alle 19 e, alle 21,30, inizio dello spettacolo pirotecnico.

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