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Castello Visconteo di Voghera

Cinque progetti fotografici d’autore per celebrare i 100 anni della nascita di Pasolini

Dal 10 al 25 settembre 2022, ad ingresso libero, la terza edizione dell'Incontro Nazionale di Fotografia

Annalisa Vella

Email:

annalisa@ievve.com

30 Agosto 2022 - 17:16

Cinque progetti fotografici d’autore per celebrare i 100 anni della nascita di Pasolini

Archivi Farabola 9 set film Mamma Rona 1962 da sx Franco Citti, Ettore Garofalo, Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini

Cinque progetti fotografici d’autore per celebrare i cento anni della nascita di Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali del Novecento dalla incessante e febbrile produzione che lo ha visto abbracciare tutti i generi e i linguaggi espressivi.

Al Castello Visconteo di Voghera quasi 170 opere fotografiche che coinvolgono quattro grandi autori della fotografia italiana come Roberto Villa, Ivo Saglietti, Graziano Perotti e Daniele Vita, oltre a una straordinaria selezione di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola.

L’offerta espositiva sarà completata da due importanti mostre di Paola Rizzi e Beppe Bolchi con oltre 40 fotografie, nonché dalla possibilità di visitare la prima “Camera Obscura” permanente in Italia.

Inoltre, il programma di eventi collaterali verrà arricchito da dibattiti, workshop, presentazione di libri ed eventi che coinvolgeranno i visitatori e l’intera città.

Il titolo Voghera Fotografia 2022, “SULLE ORME DI PASOLINI. Percorsi, Popoli, Cronaca”, celebra, come molte altre manifestazioni in Italia, il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale sperimentatore di linguaggi che, attraverso la poesia, la narrativa, il cinema e l'impegno sociale di denuncia e provocazione, è stato una delle voci più limpide e influenti del secolo scorso.

In programma cinque progetti fotografici d’autore con circa quasi 170 opere fotografiche che coinvolgono quattro grandi autori della fotografia italiana come Roberto Villa, Ivo Saglietti, Graziano Perotti e Daniele Vita, oltre a una straordinaria selezione di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola.

I CINQUE PROGETTI FOTOGRAFICI SU PIER PAOLO PASOLINI

Attraverso 5 grandi mostre allestite lungo le quattro sale al Piano Nobile del Castello Visconteo si è cercato di creare un percorso visivo vicino a quello che Pasolini, sempre fedele a sé stesso e contro ogni conformismo, ha visto con i propri occhi e ha vissuto come narratore della realtà, riuscendo a portare alla luce con la sua opera letteraria e cinematografica i tormenti interiori di una società intera.

Inoltre, ognuna delle cinque mostre di Voghera Fotografia 2022 sul pensiero di Pier Paolo Pasolini avrà un QR Code dedicato che permetterà di poterle visitare anche in versione virtuale grazie al progetto speciale photoSHOWall “10x5xPasolini”.


"L’ORIENTE DI PIER PAOLO PASOLINI - Il fiore di mille e una notte” nelle fotografie di Roberto Villa, che nel 1973 trascorre oltre tre mesi e mezzo in Medio Oriente, seguendo le riprese del “Terzo film della Trilogia della Vita”, personalmente invitato dallo scrittore e regista Piero Paolo Pasolini, come semiologo dell’immagine e studioso del cinema. Ha modo così di realizzare un ampio ed analitico reportage fotografico, sul set e fuori del set, sull’aspetto antropologico e sociologico, delle popolazioni delle diciotto località che sono state le “locations” del film, dalla Persia di Reza Pahlavi fino alla Yemen già allora in guerra. Un viaggio affascinante, a tratti rischioso, magico e misterioso, in luoghi ricchi di storia ma anche complessi, chiusi apparentemente allo sguardo dell’occidente, ma nello stesso momento abitato da genti curiose, interessate, coinvolgenti e che appunto si faranno naturalmente attraversare. A Voghera Roberto Villa presenta circa 40 fotografie.


 “SOTTO LA TENDA DI ABRAMO” di Ivo Saglietti. L'autore, vincitore di tre premi World Press, presenta 44 fotografie in bianco e nero che, basandosi su un racconto su Padre Paolo Dall’Oglio, mettono in risalto i tre aspetti fondamentali della vita nel monastero: il dialogo interreligioso cattolico e musulmano, l’accoglienza e la preghiera. In particolare, viene messo in evidenza il dialogo possibile e necessario tra le religioni e gli uomini attraverso l’esperienza comunitaria nell’antico monastero siro antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino), luogo di ospitalità abbarbicato sulle montagne della Siria.


“YEMEN 1997” di Graziano Perotti. Pierpaolo Pasolini scriveva “La sola ricchezza dello Yemen è la sua bellezza” per l’amore che lo legava a questa terra ricca di contrasti forti che ha raccontato come nessuno. La mostra, che presenta oltre 40 fotografie in bianco e nero e a colori, è un reportage sociale, con piccole e grandi storie di umanità e di luoghi. per raccontare e descrivere un Paese poco conosciuto restituendo dignità ad ogni singolo soggetto fotografato, nonché allo spazio architettonico o ambientale laddove compaiono terrore e speranza, sofferenza e compassione.


“BAGNANTI” di Daniele Vita. L’autore offre delle immagini su un tema particolarmente caro a Pasolini: i giovani visti nella loro dimensione più vera, popolare e vissuta. La mostra attraverso 26 fotografie in bianco e nero racconta le esperienze di un gruppo di dieci adolescenti dagli 11 ai 15 anni a Catania, città con un'alta percentuale di persone colpite da povertà ed esclusione sociale, dove i ragazzini spesso accelerano inconsapevolmente le loro esperienze di vita dedicandosi ad attività illegali come il furto o lo spaccio di droga. Daniele Vita li ha ritratti d’estate, quando i ragazzi dei quartieri più poveri di Catania passano le giornate sugli scogli, a San Giovanni Licuti, a La testa del leone e al campo da basket, e ha voluto raccontarli con semplicità durante alcuni attimi di spensieratezza vissuti in libertà in quanto ha sentito molta energia nel loro spirito e un bisogno impellente di recuperare il tempo perduto.


“PIER PAOLO PASOLINI DAGLI ARCHIVI FARABOLA”. La mostra, di oltre 30 fotografie, è una significativa rassegna di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola, di cronaca e di lavoro del grande sceneggiatore, attore, regista, scrittore, drammaturgo, ma prima di tutto poeta italiano, apparso in pubblico, nella vita quotidiana o immortalato durante la produzione dei suoi film, capaci sempre di creare grande scalpore nell’opinione pubblica.

LE MOSTRE COLLATERALI DI PAOLA RIZZI E BEPPE BOLCHI

“L.U.L.U Ora che so | Now I know” di Paola Rizzi. Con la serie "La coscienza della natura" l’autrice vuole proporre una interpretazione artistica riguardo il principio fondamentale di cambiamento: nel dialogo tra uomo e natura vi è sempre più l’urgenza di un’educazione geografica innovativa, connotata come autocoscienza della Terra, speranza che iconograficamente è rifugio in modo particolare nell’azione della donna. L’autrice ha fotografato cinque persone di sesso femminile di età ed etnia differenti, le quali hanno assunto simbolicamente il ruolo di testimonial di una presa di coscienza globale, contemporanee madonne alle quali viene affidata la speranza di un cambiamento.


“Città senza Tempo” di Beppe Bolchi. Allestita in maniera permanente nella “Galleria dei Feudi”, che si collega alla torre Nord/Ovest del Castello dove è stata realizzata la Camera Obscura, la mostra è un racconto autobiografico tra Italia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Scozia: immagini caratterizzate dall’assenza totale dell’uomo, del quale – dati i lunghi tempi di posa delle riprese - se ne percepisce solamente la presenza, ma senza essere mai rappresentato. "Città senza Tempo" è anche un progetto di grande importanza culturale perchè realizzato con la fotocamera Foro Stenopeico, che fa sì che la città venga a rappresentarsi nella sua realtà, con prospettive reali e naturali che rendono l’atmosfera quasi onirica.

Castello Visconteo di Voghera

Piazza Della Liberazione, Voghera (PV)

10 – 25 settembre 2022

Ingresso libero


Orari di apertura

Il sabato e la domenica 09.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00


Inaugurazione

Sabato 10 settembre ore 10.30

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