Politica e coronavirus

I sindaci della Lega contro il premier Conte: «Stanchi dei suoi proclami, servono fatti e subito»

Tra i firmatari lomellini anche i primi cittadini di Vigevano, Mortara, Gambolò e Mede.

Ilaria Dainesi

29 Marzo 2020 - 20:42

I sindaci della Lega contro il premier Conte: «Stanchi dei suoi proclami, servono fatti e subito»

Il sindaco di Vigevano, Andrea Sala, è tra i politici della Lega che hanno preso posizione contro il presidente del consiglio.

Ecco il testo integrale.

In prima linea per gestire l’emergenza epidemiologica siamo stanchi delle parole del Presidente del Consiglio, servono fatti e servono subito. In un momento così delicato per il nostro Paese, e l’intero contesto internazionale, tutti noi siamo chiamati a fare ciascuno la propria parte, al massimo delle proprie forze e nel pieno rispetto dei propri ruoli. Noi Sindaci, insieme alle nostre Comunità locali, stiamo fronteggiando una guerra senza confini che si vince tutti insieme con azioni concrete ed intervenendo 24 ore su 24. Un lavoro in prima linea, operativo ed instancabile, che in questa fase deve far leva unicamente sulla concretezza, poiché solo le azioni concrete ci faranno superare in tempi brevi questa emergenza e sono sempre le azioni concrete a supporto di imprese e cittadini che ci faranno risalire una complicata fase di post-emergenza. In direzione contraria, purtroppo, va l’ennesimo rituale (conferenza stampa) del sabato sera da parte del Presidente del Consiglio Conte che rappresenta quanto di più lontano possibile dalla concretezza che serve in questo momento alle amministrazioni locali ed alle comunità locali, anche quelle in seria difficoltà socio-economica. Le cifre annunciate dal Premier dirette ai Comuni sono risorse già stanziate da mesi, in tempi ordinari, per i Comuni e rientrano nei trasferimenti annuali tra Stato e Comune e che nel tempo, specie per i piccoli comuni, hanno visto contrazioni progressive. Nulla di nuovo insomma, solo proclami, che hanno come unica notizia l’anticipazione di un mese di questi trasferimenti. Ci permettiamo, senza indugiare altrimenti perché cose ben più importanti richiedono questi tempi, di chiedere al governo una gestione più oculata ed operosa dell’emergenza senza proclami o show che rallentano solo la macchina amministrativa. Al posto dello show e dei proclami basati sul nulla, preferiamo di gran lunga l’efficienza e la solidarietà alla quale stiamo assistendo nei nostri territori dove le “azioni concrete” sono portate avanti dalle nostre amministrazioni locali, dai volontari della protezione civile, dalle strutture sociosanitarie e dalle aziende sanitarie con i loro operatori, dai nostri concittadini e dalle imprese che, senza tregua, stanno dando una mano per supportare la popolazione con consegne a domicilio ed assistenza alle famiglie in difficoltà o garantendo i servizi essenziali ed un costante flusso di donazioni private che supportano l’acquisto di mascherine, ventilatori per gli ospedali ed altre necessità. Noi, amministratori di territorio in sinergia con Regione Lombardia, abbiamo attivato autonomamente una efficiente macchina di organizzazione e gestione dell’emergenza ed una rete di volontari forte, solida e consolidata a cui va tutta la nostra gratitudine. Stiamo già, sebbene l’emergenza sia ancora forte, ragionando su cosa saremo e cosa faremo domani quando ci sarà da gestire il post-emergenza nella nostra quotidianità e dovremo attivare ogni misura di supporto socio-economico anche nelle nostre comunità. Lo stiamo facendo anche a dispetto della burocrazia, delle autocertificazioni e della continua incertezza tra gli annunci roboanti del Presidente del Consiglio ed i decreti dello stesso che, puntualmente, arrivano giorni e giorni dopo fomentando l’incertezza e le fake news. In un momento di crisi ed incertezza non abbiamo bisogno di show ma, abbiamo bisogno di azioni concrete, zero burocrazia e di risorse vere per far ripartire l’economia e le comunità che abbiamo l’onore di rappresentare e servire. Non mancherà mai, in ogni caso, la nostra totale disponibilità a fare tutto ciò che occorre ai nostri cittadini. E questo, credo, lo sappiate tutti. Noi, ci siamo: sempre!

Il testo è firmato da sindaci della Lega di Pavia

Andrea Bazzano, Sindaco di Albonese

Marco Tombola, Sindaco di Albuzzano

Luigi Santagostini, Sindaco di Battuda

Antonio Costantino, Sindaco di Gambolò

Angelo Bargigia, Sindaco di Marzano

Giorgio Guardamagna, Sindaco di Mede

Marco Facchinotti, Sindaco di Mortara

Fabrizio Fracassi, Sindaco di Pavia

Virginio Anselmi, Sindaco di Pieve Porto Morone

Cristiano Migliavacca, Sindaco di San Genesio ed Uniti

Marco Broveglio, Sindaco di Torre Beretti e Castellaro

Graziano Molina, Sindaco di Torre d’Arese

Giovanni Palli, Sindaco di Varzi

Domenico Fabrizio Bertuzzi, Sindaco di Vidigulfo

Andrea Sala, Sindaco di Vigevano

 

 

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