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Bollettino 30 marzo

Scende il trend dei contagi, la Regione avvia uno studio scientifico sui test sierologici

In provincia di Pavia verranno attivate altre 3 Unità Speciali di Continuità Assistenziale.

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

30 Marzo 2020 - 18:18

Il punto della situazione in Lombardia.

I positivi in Lombardia sono 42161 (+1154), i ricoverati non in terapia intensiva sono 11815 (+202), i ricoverati in terapia intensiva sono 1330 (+2), i dimessi 10337 (+1082). I decessi sono 6818 (+458). In provincia di Pavia i positivi sono 2036 (+62). «Continuiamo a registrare una riduzione significativa per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso – ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera – Purtroppo il dato relativo ai decessi, come abbiamo più volte detto, sarà l’ultimo a migliorare, stiamo facendo ogni sforzo perché sia il più ridotto possibile. Le degenze di sorveglianza, in strutture sanitarie, socio-sanitarie o recettive, sono strumenti che stiamo adottando per le persone guarite che però risultano ancora positive e devono stare in isolamento e per le persone che arrivano dal territorio. Si lavora anche per attivare altre Unità Speciali di Continuità Assistenziale (equipe di medici che visitano i pazienti a domicilio, ndr.), che rappresentano una forte risposta alle esigenze del territorio». Saranno oltre 3mila i posti letto per le degenze di sorveglianza attivati su tutto il territorio regionale. In provincia di Pavia sono già partite 3 Unità Speciali di Continuità Assistenziale e altrettante saranno attivate nei prossimi giorni. Da quando è iniziata l’emergenza sono 82 le persone trasferite in altre Regioni; di queste, 20 sono state inviate in Germania. Da domenica sarà attivo il padiglione della Fiera di Milano trasformato in ospedale; questa mattina (lunedì) l’arcivescovo Delpini ha visitato gli spazi alla presenza delle autorità regionali e del sindaco di Milano Giuseppe Sala. L’assessore Gallera ha parlato in conferenza stampa anche dei test sierologici: «I primi effettuati a Pavia ci hanno dato dei risultati non soddisfacenti – ha spiegato – Di 10 pazienti ricoverati, 8 sono risultati negativi. C’è però un problema di reagenti, che mancano, e quindi anche queste modalità dovranno essere prese in considerazione per riuscire a dare risposta ai cittadini. È partita la prima attività con uno studio scientifico per valutare 100 diverse tipologie di test sul mercato».

 

 

 

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