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Bollettino 3 aprile

Gallera: «Dati confortanti, siamo in una fase di stabilizzazione». In provincia di Pavia 2331 positivi

Parte la ricetta medica “smart”, le indicazioni per registrarsi.

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

03 Aprile 2020 - 18:18

Intanto la Regione si prepara a partire con i test sierologici.

I tamponi effettuati in Regione sono stati 135051 (+6765). I positivi in Lombardia sono 47520 (+1455); i ricoverati in terapia intensiva sono 1381 (+30), i ricoverati non in terapia intensiva 11802 (+40), i dimessi 26026. Resta alto il numero dei decessi: 8311 (+351). In provincia di Pavia i positivi sono 2331 (+46).

«C’è una minore pressione sulle terapie intensive, anche se sono sempre sature – ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera – Chi entra rimane per 18/20 giorni. Abbiamo di fronte dei dati confortanti, siamo in una fase di stabilizzazione. Quasi tutti i pronto soccorso hanno avuto una riduzione, riduzione che si è registrata anche nei ricoveri». In questa settimana, le Usca hanno già effettuato 1233 visite (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e si stanno completando le degenze di sorveglianza.

Il professor Carlo Federico Perno, direttore dell'Analisi chimico cliniche e microbiologia del Niguarda di Milano, ha fatto il punto sui test sierologici. «I test anticorpali tendono ad essere utili quando la malattia ha una certa storia. Gli anticorpi compaiono dopo un certo tempo che il virus è entrato nell’organismo, almeno una settimana dopo i sintomi. Gli anticorpi non misurano il virus, ma la risposta dell’organismo al virus –ha spiegato il professore – Siamo in una fase di plateau, dove registriamo tanti guariti. È quindi giusto iniziare a vedere se abbiamo conosciuto questo virus. Il tempo corretto per iniziare i test anticorpali è ora, per iniziare cioè a studiare la circolazione del virus nella società. Uno studio londinese sostiene che sia stato infettato il 10% della popolazione È però importante che i test anticorpali siano fatti bene. Ci sono circa 120 kit sul mercato, alcuni con prelievo da polpastrello, altri da sangue venoso preso in vena. Bisogna prima capire se possono dare risposte attendibili; dai dati forniti, emerge che molti test non lo sono. Se facciamo i test, devono essere utili nella pratica clinica». Bisognerà inoltre capire se la presenza di anticorpi contro il coronavirus, che testimonia l’incontro con il virus, assicuri anche la protezione dal virus stesso. La Lombardia, prima di partire, vuole attendere l'esito delle ricerche che sta portando avanti l'Università di Pavia per individuare un test attendibile. «I test servono per capire a livello epidemiologico quante persone sono state infettate – ha spiegato Gallera – saranno gratuiti per chi è stato in isolamento domiciliare. Sarà comunque la scienza a dirci quello che è giusto fare per il bene della società e per tutelare la salute dei nostri cittadini. Anche al costo di apparire troppo prudenti».

Novità anche per quanto riguarda la ricetta medica: «Abbiamo reso fruibile la dematerializzazione della ricetta» ha poi annunciato Gallera. Non sarà più necessario recarsi nello studio del medico, perché la ricetta arriverà al paziente via sms (con un codice da mostrare direttamente al farmacista per ritirare il farmaco). Per attivare il servizio occorrerà registrarsi sul sito www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it con il numero della tessera sanitaria e del telefono.

 

 

 

 

 

 

 

 

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