In risposta alla nota di Trenord

Treni affollati, il MiMoAl: «Sulla Milano-Mortara non ci sono i dispositivi di controllo elettronico del numero dei passeggeri»

Umberto Zanichelli

13 Giugno 2020 - 15:46

Treni affollati, il MiMoAl: «Sulla Milano-Mortara non ci sono i dispositivi di controllo elettronico del numero dei passeggeri»

I pendolari: «Non basta mettere dei cartelli per risolvere una crisi strutturale ed organizzativa così grave anche senza la pandemia».

Continua la polemica a distanza tra i pendolari della linea ferroviaria Milano-Mortara e Trenord. Dopo le proteste relative alle soppressione dei treni di inizio settimana, che avevano costretto gli utenti a viaggiare in spazi ristretti e senza alcun rispetto del distanziamento previsto dalle misure di contrasto al Covid-19, l’azienda aveva emesso un comunicato nel quale confermava i disservizi dovuti a dei guasti ma al tempo stesso spiegava che grazie ai contatori elettronici dei passeggeri, era stato possibile accertare di non avere superato i limiti di sicurezza fissati nei mesi scorsi.

«Trenord accusa i pendolari per il mancato distanziamento sociale, per meglio dire sovraffollamento, per non essersi distribuiti lungo tutte le carrozze e che il rilevamento a bordo treno non ha segnalato il superamento del numero di posti disponibili – osserva in un comunicato il MiMoAl, l’associazione dei pendolari - I sistemi di conteggio delle persone a bordo treno esistono solo sul 30% dei convogli di Trenord e nessuno di questi treni circola sulla Milano-Mortara-Alessandria. Per cui Trenord non può aver rilevato un bel niente. I convogli circolanti su questa linea hanno una capacità di posti che varia da 810 a 870. Per il distanziamento sociale sono liberi solo 400. I pendolari complessivamente rispettano tutte le disposizioni ma i problemi si risolverebbero facilmente se fossero reintrodotti il treno da Milano per Mortara ore 17,08 ed il treno delle 17,52 per Alessandria e almeno un treno che parte da Mortara per Milano ore 8,23 oppure 8,38. Oltre al ripristino dei treni, se vengono soppresse delle corse i viaggiatori hanno il diritto di tornare a casa, senza rivolte esasperate dal conteggio dei presenti e senza sacrificare la sicurezza dei cittadini occupando spazi più del dovuto. Sui treni che percorrono la linea Milano-Vigevano-Mortara-Alessandria – conclude il MiMoAl - non si può viaggiare in piedi perché non hanno le caratteristiche tecniche previste dalla delibera n. 538 del 30 aprile 2020 della Regione Lombardia. Non basta mettere dei cartelli per risolvere una crisi strutturale ed organizzativa così grave anche senza la pandemia».

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400

Pavia, manutenzione del verde: le criticità

Pavia, manutenzione del verde: le criticità

il sopralluogo

Conferita la Gran Croce ad Angelo Grassi

Conferita la Gran Croce ad Angelo Grassi

oggi a mede

Eleonora Braghieri, passione cosplayer

Eleonora Braghieri, passione cosplayer

pavia

Mede, festa in piazza per i diciottenni

Mede, festa in piazza per i diciottenni

ieri

Oasi di Sant'Alessio, la riapertura

Oasi di Sant'Alessio, la riapertura

natura

Anticorruzione e buon andamento della pubblica amministrazione

Anticorruzione e buon andamento della pubblica amministrazione

pavia

Marisa Mulazzi, miss mamma 2018, è ancora in gara

Marisa Mulazzi, miss mamma 2018, è ancora in gara

voghera

Trenini turistici, si torna a bordo

Trenini turistici, si torna a bordo

pavia

Teatro Fraschini, via ai restauri

Teatro Fraschini, via ai restauri

pavia