L’intervento del partito democratico

Clir: «Urgente trovare soluzioni che preservino la gestione pubblica»

Sabato l’assemblea dei soci a Mede. Davanti alla sede della società è in programma un presidio dei lavoratori.

Ilaria Dainesi

14 Gennaio 2021 - 18:31

Clir: «Urgente trovare soluzioni che preservino la gestione pubblica»

La sede di Clir a Parona.

Sulla situazione aziendale di Clir, intervengono due esponenti provinciali del Partito Democratico: Roberto Veronesi, responsabile provinciale enti locali, e Chiara Scuvera, segretaria provinciale. Ecco la loro riflessione.

Nel numero de L’Informatore Vigevanese in edicola, un ampio articolo dedicato all'assemblea dei soci che si terrà sabato mattina.

«Si avvicina l'assemblea che deciderà le sorti del Clir. Come Partito Democratico chiediamo chiarezza su una gestione che ha portato a seri rischi per la continuità aziendale. Il centro-destra oggi ha responsabilità e non può esimersi dal confronto sul tema e sul come si sia arrivati a questa situazione. Siamo preoccupati per le conseguenze che questo scenario avrà per la Lomellina. Oltre a un danno patrimoniale enorme, con debiti e vari interrogativi, l'attuale gestione comporta il rischio di lasciare a casa i dipendenti e sulle strade montagne di rifiuti. A pagare, dunque, saranno ancora una volta le famiglie e i Comuni lomellini. Serve chiarezza sulle cause delle perdite nel Clir e serve conoscere le eventuali posizioni debitorie di ogni singolo comune, ammesso che ve ne siano. È ormai urgente trovare le possibili e difficili soluzioni che preservino la gestione pubblica. Per fare questo serve una forte unità d'intenti, sulla base di chiari e trasparenti Piani finanziari nel medio periodo. Riteniamo che si debbano mettere in campo politiche industriali che guardino al livello provinciale - anche con società pubbliche provinciali - per garantire l'interesse delle comunità locali, la qualità dei servizi pubblici, la sostenibilità economica e ambientale. Dieci anni fa si parlava di una società unica per i rifiuti, oggi questo obiettivo mai raggiunto risulta forse troppo ambizioso: proviamo allora a ragionare per ambiti territoriali ottimali (aree omogenee). Bisogna trovare una strategia che garantisca adeguati investimenti sugli impianti, migliori performance di servizio e una raccolta veramente differenziata. Bisogna approfondire il dialogo tra i vari attori del nostro territorio, per affrontare adeguatamente problemi strutturali (rifiuti, trasporti, viabilità, rilancio economico). Per ricostruire occorre una visione per il bene comune. Il Pd è al lavoro».

 

 

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