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Le indagini dei carabinieri di Cremona

Case d'appuntamento con triage sanitario: arrestato 73enne originario di Mede

L’uomo, insieme alla convivente, è accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

08 Marzo 2021 - 22:10

Case d'appuntamento con triage sanitario: arrestato 73enne originario di Mede

Prima di poter accedere all’area “massaggi”, dove in realtà avvenivano le prestazioni sessuali, i clienti consegnavano il denaro ed erano sottoposti a igienizzazione e a controllo con termometro digitale. Gli venivano inoltre disinfettate le scarpe, con la consegna di una mascherina. Un vero e proprio “triage sanitario”, organizzato per attirare la clientela anche in pieno lockdown e senza perdere il giro d’affari.

I carabinieri del Norm della Compagnia di Cremona, guidati dal maggiore Rocco Papaleo, hanno arrestato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione un uomo di 73 anni, originario di Mede da anni residente a Fiorenzuola d’Arca (Piacenza), e la sua convivente, una 52enne di nazionalità cinese. Secondo l'accusa, la coppia gestiva due case di appuntamento, una a Cremona e l’altra a Crema, all’interno di due attività mascherate da centro massaggi. Le indagini sono partite a gennaio, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato un via vai sospetto, anche nel periodo delle festività natalizie. Le ragazze, provenienti soprattutto dalle comunità cinesi di Milano e Pavia, venivano reclutate tramite annunci di lavoro per massaggiatrici, e poi fatte alloggiare e minacciate se non accettavano di prostituirsi.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno sequestrato diverso materiale – tra cui abbigliamento succinto, preservativi, lubrificanti, spray igienizzanti – e 16mila euro in contanti, in banconote di piccolo taglio. Il 73enne è stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver minacciato e reagito con violenza ai militari durante una perquisizione. Le indagini sono ancora in corso. I due arrestati sono stati portati all’interno delle case circondariali di Cremona e Verziano.

L’articolo completo sul numero de L’Informatore in edicola mercoledì 11 marzo.

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