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nella chiesa di cilavegna

Cobianchi, domani la prima veglia di preghiera

La pratica della causa di beatificazione è in Vaticano. Il ringraziamento dei familiari.

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

11 Novembre 2021 - 17:14

Cobianchi, domani la prima veglia di preghiera

La prima fase della causa di beatificazione e canonizzazione di Nerino Cobianchi, avviata nel novembre del 2019, è ormai conclusa. Ora la pratica è in mano al Dicastero vaticano dei santi, che dovrà esaminare nel dettaglio gli atti processuali dell’inchiesta diocesana. A promuovere la causa era stata l’associazione Pianzola-Olivelli di Cilavegna, realtà del volontariato tra le più attive nel nostro territorio, che fu fondata proprio da Cobianchi nel 1989.

Per una biografia, clicca qui: Nerino Cobianchi


Domani sera (venerdì), alle ore 21, è in programma una veglia di preghiera “In cammino con Nerino” all’interno della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Cilavegna. «Sarà la prima – fanno sapere dalla Pianzola Olivelli – di una serie di veglie che verranno successivamente proposte ogni primo venerdì del mese».

La veglia si terrà all'interno della chiesa parrocchiale di Cilavegna


I familiari di Nerino Cobianchi hanno inviato una lettera, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla fase diocesana della causa di beatificazione. Ecco il loro intervento:


Carissimi, con questo scritto io e la mia famiglia cogliamo l’occasione per ringraziarvi del meraviglioso lavoro che avete fatto nel presentare la figura di Nerino, marito e papà. Grazie per le testimonianze, grazie a chi ha messo parte del proprio tempo per condividere episodi, aneddoti, esperienze vissute con lui. Grazie alla Commissione Storica che, in maniera minuziosa e impeccabile, nel più completo rispetto delle sue idee, è riuscita a farne un dipinto così vero e autentico. Lo avete presentato con i suoi vestiti più belli, come quelli che la mamma andava a comperargli ogni qual volta lui aveva una cerimonia o qualcuno di importante da incontrare. Grazie all’associazione Pianzola Olivelli, che porta avanti incessantemente la sua preziosa opera e si è accollata l’onere e l’onore di accompagnarlo in questa sua ultima impresa. Grazie al caro don Mario, che tanto lo ha amato in vita e tanto ha creduto in lui. Senza il suo entusiasmo e la sua convinzione che egli fosse un prescelto da Dio, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Il lavoro di tutti voi è stato meraviglioso, trasuda, in tutto ciò che avete fatto, l’amore e la stima per un amico, un collega, un modello che la vita ha messo sul vostro cammino. Grazie al Tribunale diocesano per il prezioso lavoro. Tutti quei faldoni che venivano sigillati durante una cerimonia così importante e ufficiale, semplice allo stesso tempo, come quella che si è svolta sabato 2 ottobre in Duomo a Vigevano, ha riempito i nostri cuori di emozione e incredulità: gli avete ridato vita! Ora che questa prima fase della Causa è terminata, Nerino è partito e arrivato a Roma per quella che sarà, forse, la sua più grande impresa: farsi conoscere e amare anche là. Sicuramente saprà entrare in punta di piedi, con la delicatezza e l’umiltà che lo hanno sempre contraddistinto, e sono sicura che saprà convincere anche il più severo dei giudici. Noi saremo qui a guardare, ad aspettare e a pregare, caro papà, per te, accompagnandoti con le nostre invocazioni. Guarda quanti amici, quante persone che ti hanno conosciuto, stanno tifando per te. Grazie al loro amore è stato possibile tutto ciò. Sei arrivato in Vaticano, posto a te tanto caro e al quale molte volte hai bussato. Che questo viaggio ti porti sempre più lontano, noi siamo li con te e per te.

Con infinito affetto, Elena, Andrea, Graziella.

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