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NEL PAVESE

I fanghi fertilizzanti erano in realtà rifiuti: eseguite tre misure cautelari

L'operazione dei carabinieri forestali; nei terreni alte concentrazioni di arsenico

Umberto Zanichelli

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umberto.zanichelli@ievve.com

02 Dicembre 2021 - 11:58

I fanghi fertilizzanti erano in realtà rifiuti: eseguite tre misure cautelari

L'operazione è stata condotta dai carabinieri forestali di Pavia

Li spacciavano per fertilizzanti mentre in realtà erano rifiuti. I carabinieri forestali e la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Pavia hanno dato esecuzione questa mattina a tre misure cautelari, due arresti domiciliari ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia, Luigi Riganti. L'accusa è di inquinamento ambientale doloso commesso a partire da febbraio. A carico del sindaco di Barbianello, Girgio Falbo, è stato ipotizzato invece il reato di concussione perché utilizzando il suo ruolo avrebbe costretto un pubblico ufficiale non effettuare i controlli richiesti da un altro Comune sull'attività di spandimento.

Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pavia


LE INDAGINI

L'attività di indagine, diretta dal sostituto procuratore della Repubblica di Pavia, Andrea Zanoncelli e coordinate dal procuratore capo facente funzioni Mario Venditti, sono partite a seguito di numerose segnalazioni dei residenti nelle vicinanze dell'impianto di trattamento di rifiuti di Belgioioso circa la presenza di odori molesti. Da un lato la polizia stradale aveva rilevato, in più occasioni, le difformità tra quanto dichiarato dal documento di trasporto dei mezzi controllato con quanto si trova sui mezzi. Dall'altro i carabinieri forestali con intercettazione, pedinamenti e controllo acquisivano elementi sostenuti dai campionamenti del materiale.

ARPA ACCERTA LA PRESENZA DI ARSENICO

Un importante supporto è arrivato da Arpa Lombardia

A sostenere le indagini un importante supporto è stato fornito dal dipartimento di Lodi e Pavia di Arpa Lombardia che ha messo a disposizione la propria competenza soprattutto nell'attività di prelievo e campionamento dei terreni e attraverso l'ispezione dello stabilimento pavese. A seguito dei campionamenti dei terreni sui quali era stato effettuato lo spandimento veniva accertata la presenza di arsenico in concentrazioni molto alte.

I SEQUESTRI

Negli stessi momenti nei quali sono state eseguite le ordinanze il gruppo dei carabinieri forestali di Pavia e i militari di quelli di Brescia, Como, Mantova, Milano, Sondrio e Varese, hanno proceduto a notificare il decreto di sequestro preventivo dell'impianto di trattamento dei fanghi e ad effettuare la perquisizioni domiciliari e locali oltre che in società agricole della provincia di Pavia e in impianti di depurazione delle acque con sede a Como, Mantova e Sondrio.

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