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Vigevano

Un Babbo Natale... col kimono

Il maestro Michele Scutaro, con altre due karateke, ha portato cibo, beni e conforto a 9 famiglie bisognose della città

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

26 Dicembre 2021 - 11:20

Un Babbo Natale... col kimono

Sonia Alfonso, Michele Scutaro ed Enrica Bocca prima della consegna, nel giorno di Natale

Nella vita di tutti i giorni indossa la cintura nera, che lega un kimono bianco come la neve. Ma nelle settimane prima delle feste natalizie Michele Scutaro, maestro di karate molto noto a Vigevano, si veste di rosso. Un gesto che assume un significato molto più profondo, che non tiene conto delle differenze economiche, e culturali.

Nella giornata del 25 dicembre Scutaro, insieme a due altre karateke del CSV Karate School, Sonia Alfonso ed Enrica Bocca, è andato nelle case di nove famiglie bisognose. Vivono tutte a Vigevano. «Abbiamo consegnato - è il resoconto - viveri in abbondanza. Non abbiamo fatto una cernita precisa: considerate che ad ogni famiglia, secondo la mia stima, abbiamo consegnato viveri vari per tirare avanti almeno 40 giorni, oltre a tanti prodotti per la casa e per igiene personale. Lo penso da sempre ed è il concetto che anima questa mia iniziativa. In tanti si può fare molto, anche con poco». Le famiglie aiutate sono nove, delle quali cinque di origine straniera.

La macchina piena di beni da consegnare

«Si tratta – precisa il maestro di karate, settimo dan – di famiglie segnalatemi dalle reti di volontariato cittadine. Di gente, per essere chiari, che ha davvero bisogno. Ci metto la mano sul fuoco». Così nelle settimane precedenti il Centro sport Vigevano di via Barni, la palestra dove insegna Michele Scutaro con (tra gli altri) suo figlio Daniele, era diventato un vero e proprio punto di raccolta. In tanti, sia parenti degli allievi, sia benefattori anonimi attirati dal passaparola, sono arrivati per donare. Chi scatolame, chi pasta, chi detersivi. Poi lo stesso Scutaro, vestito da Babbo Natale con tanto di barba finta e cappello, andava lui stesso nelle case a consegnare i beni in un grande sacco. Per queste persone che non se la passano bene Babbo Natale (ancorché con la cintura nera) esiste davvero. 

Da sinistra Enrica Bocca, Michele Scutaro e Sonia Alfonso

«Finché non ci si trova davanti a bambini non abituati al piatto pieno a mezzogiorno e sera – prosegue Scutaro – non è possibile rendersi conto della miseria che purtroppo, ancora, nel 2021 colpisce alcune famiglie. Sono scene che stringono il cuore». L'iniziativa è partita nel 2019 e, prima di questo Natale, le famiglie aiutate erano sei. Mai così tante, quindi, come nell'ultima consegna del 25 dicembre 2021.

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