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Cimeli, reliquie, l'indulgenza plenaria e un annullo filatelico: Vigevano celebra papa Pio V, a 450 anni dalla morte

Studiò al convento di San Pietro Martire, dove fu novizio e priore. Alla mostra seguirà un convegno

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

27 Aprile 2022 - 18:32

Cimeli, reliquie, l'indulgenza plenaria e un annullo filatelico: Vigevano celebra papa Pio V, a 450 anni dalla morte

Istitui la Sacra Congregazione dell’indice dei libri proibiti, nel 1571. Lo stesso anno venne promossa (da lui) la lega Santa, che sconfisse a Lepanto la flotta Ottomana. Poi il ghetto di Roma, istituito per concentrarli e spingerli a convertirsi. E ancora, istituzionalizzò il catechismo e pubblicò il Breviario e il Nuovo messale romano. Di fatto, prima della messa in italiano, si diceva «la messa di San Pio V». E tutto in soli sei anni di pontificato, dal 1566 al 1572, quando morì il 1° maggio. Un’importanza incalcolabile per la storia della Chiesa e quindi d’Europa.

La biografia di Antonio Ghislieri, papa Pio V, santo dal 1712, s’incrocia con Vigevano oltre che con Pavia, dove fondò l’omonimo collegio destinato agli studenti indigenti. Da noi compì il noviziato presso il convento, di cui fu poi lettore e priore. Per questo in occasione del 450esimo anniversario della morte, papa Francesco ha concesso alla parrocchia di San Pietro Martire in Vigevano l’indulgenza plenaria, che durerà fino al 10 ottobre. Il convento, poi usato come tribunale cittadino, fa infatti parte della chiesa. Il 7 maggio, infine, davanti all’auditorium di San Dionigi sarà possibile ottenere lo speciale annullo filatelico emesso da Poste Italiane, con tanto di cartolina postale.

Il ritratto di papa Pio V realizzato da Bartolomeo Passarotti

LE CELEBRAZIONI.

Il vescovo della nostra Diocesi, monsignor Maurizio Gervasoni, celebrerà la messa solenne a San Pietro Martire sabato 30 aprile alle 18,30. Nello stesso pomeriggio, dalle 16,30 all’inizio della messa, nella sacrestia verranno esposte “memorie e curiosità Ghisleriane”. Oggetti privati appartenenti al Papa, nato a Bosco Marengo (provincia di Alessandria, poco lontano dal Po) il 7 gennaio 1504. Poi due quadri che lo ritraggono tra cui quello celebre di Bartolomeo Passarotti, un’incisione e un libro uscito postumo, nel 1578, “Vita del gloriosissimo papa Pio V” di Girolamo Catena. Una mostra tanto effimera come tempi quanto imperdibile. Sarà il preludio al convegno di studi di sabato 7 maggio dalle 9,30 all’auditorium San Dionigi, a ingresso libero. Moderata da Giovanni Borroni, presidente della Società Storica Vigevanese, l’assemblea vedrà gli interventi del vescovo Gervasoni, del parroco di San Pietro Martire monsignor Emilio Pastormerlo, del sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, del suo omologo di Bosco Marengo, Gianfranco Gazzaniga, e dell’assessore vigevanese Andrea Sala. Poi gli esperti: don Cesare Silva, storico della chiesa, Alessandro Maranesi (rettore del collegio Ghislieri di Pavia) e Marco Bianchi della Società Storica Vigevanese.

La chiesa di San Pietro Martire: nel convento attiguo studiò Antonio Ghislieri

L’OPPORTUNITÀ.

«Valorizzare figure storiche fondamentali come quella del papa che ha studiato a Vigevano – hanno specificato monsignor Pastormerlo, Borroni e Ceffa nella presentazione di mercoledì mattina in municipio – significa creare opportunità sia culturali sia turistiche per Vigevano, che resteranno nel tempo».

Da sinistra Giovanni Borroni, presidente della Società Storica Vigevanese, il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa e monsignor Emilio Pastormerlo, parroco di San Pietro Martire

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