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Diossido di carbonio e come utilizzarlo

Cattura del carbonio (CO2) per creare energia

Le possibilità sono infinite, basta capire come sfruttarlo

Paolo Vella

Email:

paolovella1993@gmail.com

13 Ottobre 2021 - 15:52

Cattura del carbonio (CO2) per creare energia

La cattura dell’ anidride carbonica con la sua conseguente trasformazione in prodotti commerciali, come carburanti e materiali da costruzione, potrebbe diventare un settore promiscuo.
L’idea non è nuova e i primi tentativi per intrappolare l’anidride carbonica volatile e contrastare così il cambiamento climatico risalgono al 1999. Solo all’inizio di quest’anno una ricerca australiana ha sviluppato una tecnologia che catalizza CO2 grazie a un metallo liquido e la trasforma in carbonio solido, che potrebbe essere utilizzato per una nuova generazione di batterie.
Uno dei pionieri in questo ambito è Stuart Licht, professore del dipartimento di chimica del Columbian College of Arts and Science, che è la mente dietro STEP, un processo in cui il biossido di carbonio atmosferico viene risucchiato dal cielo e trasformato in fibre di carbonio. Ciò trasformerebbe un gas che ci sta lentamente uccidendo in un materiale economico e abbondante che è allo stesso tempo ultra-forte e ultra-leggero. Dall'annuncio di STEP, Licht e il suo team hanno lavorato al miglioramento del processo per aumentarne l'utilità. L'ultimo cambiamento è stato quello di rendere il sistema, ora chiamato C2CNT, creare nanotubi di carbonio, che potrebbero costituire la base di qualsiasi cosa, dai materiali compositi alle batterie. Vale la pena notare, inoltre, che i ricercatori hanno recentemente trovato un modo per trasformare il grafene in un superconduttore. L'ultimo trucco di Licht è stato quello di esaminare un modo per rendere i settori che utilizzano carburanti fossili più economici ed efficienti. La sua idea è, in sostanza, di innestare su un piccolo impianto C2CNT verso il camino di scarico della fabbrica di cemento, catturando tutta la CO2 che altrimenti verrebbe pompata fuori. Il processo separerebbe quindi l'anidride carbonica, che verrebbe trasformata in nanotubi di carbonio e ossigeno.
Dall'MIT (Massachusetts Institute of Technology) invece Sahag Voskian e T. Alan Hatton, rispettivamente studente e professore di Ingegneria Chimica, hanno costruito una particolare batteria che assorbe il diossido di carbonio facendolo passare dai propri elettrodi e caricandosi per poi rilasciare il gas scaricandosi. «Il vantaggio più grande di questa tecnologia è che non necessita, a differenza delle altre reazioni chimiche utilizzate per estrarre la CO2, di un passaggio intermedio o dell'utilizzo di significanti quantità di energia come calore o pressione.»
Gli elettrodi utilizzati per questa reazione possono essere facilmente creati con dei processi chimici standard.
I ricercatori hanno infine creato una compagnia nominata Verdox per commercializzare il prodotto e puntano a raggiungere il mercato nei prossimi anni.
In un pianeta consumato come il nostro la scoperta di nuove tecniche dal potenziale quasi illimitato come queste sono il nostro futuro. I ricercatori stanno attualmente effettuando passi da gigante nel settore della trasformazione dell'anidride carbonica in materiali sfruttabili e nei prossimi anni si spera che gli investimenti a riguardo crescano esponenzialmente per permettere al nostro pianeta di "ripararsi" da questo eccesso di CO2 che rischia di terminare il nostro percorso.
La cosa più importante rimane sempre essere a conoscenza dei problemi che affliggono il nostro pianeta e i metodi che possiamo sfruttare per fare in modo di trovare soluzioni applicabili e con un basso impatto per il nostro clima. Il sovrappopolamento della nostra casa continuerà a peggiorare negli anni a venire e le risorse scarseggeranno sempre di più, bisogna quindi comprendere che siamo tutti sulla stessa barca e che possiamo sistemare le cose prima che sia troppo tardi.

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