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Euro, 20 anni fa l'entrata in vigore

1 gennaio 2002: una data storica per l'Europa

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

01 Gennaio 2022 - 08:06

Euro,  l'entrata in vigore 20 anni fa

Era il giorno di Capodanno del 2002, una data storica per l'Europa. Quel giorno (era un martedì) entrò in vigore la moneta unica, l'Euro, simbolo di un'Europa senza frontiere e con una unica valuta.

Naturalmente la Lira, così come le altre valute nazionali di quella che poi sarebbe stata definita Eurozona, non sparì da un giorno all'altro: ci fu un periodo di doppia circolazione, anche se negli ultimi giorni del 2001 si registrò la corsa ai Bancomat che vennero svuotati. Le monete e banconote in lire vennero ritirate definitivamente il 1º marzo 2002 e fino a febbraio 2012 quelle in corso legale potevano essere cambiate presso le filiali della Banca d'Italia. 

L'esordio dell'Euro ingenerò un po' di confusione, soprattutto per la conversione dalla Lira (1 euro valeva 1936,27 lire). Calcoli complicati, tanto che per un po' di tempo andarono di moda calcolatrici che convertivano in automatico.

Un trucchetto per calcolare in fretta i prezzi in euro lo insegna una barista in questo spot Rai a un confuso Massimo Lopez

 

In breve tempo, però, grazie a una totale assenza di controlli, ciò che costava 1.000 lire arrivò a costare 1 euro, ciò che costava 10.000 lire fu portato a 10 euro e così via. Un'applicazione all'italiana di un cambio che non mostrò immediatamente benefici. Ma sono passati 20 anni e solo pochi nostalgici vorrebbero tornare alla Lira: il fronte anti-europeista è sempre più minoritario. È rimasto però il detto: "non c'ho una lira" non è stato sostituito, nella vulgata comune, dall'Euro.

il 2002 Il giorno dell'entrata in vigore dell'euro, l'1 gennaio 2002, il presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi, tornato vincitore alle politiche del 2001. Al Quirinale sedeva Carlo Azeglio Ciampi, uno dei protagonisti della nascita dell'Euro. Un sempre più sofferente Giovanni Paolo II viveva gli ultimi anni della sua vita e del suo pontificato.

La Roma era Campione d'Italia. Quell'anno si sarebbero svolti i Mondiali in Giappone e Corea, con la brutta figura degli azzurri di Trapattoni (complice anche il celebre arbitro ecaudoriano Byron Moreno) e la vittoria del Brasile di Ronaldo il Fenomeno. 

QUI la cronologia dell'anno (link Wikipedia)

 

LA CRONISTORIA

Erano dodici i Paesi membri dell’Unione europea a introdurre l’euro, che è tra le prime quattro monete più importanti del mondo, insieme al dollaro americano, lo yen giapponese e la sterlina inglese, nonostante in questi anni abbia avuto molti alti e bassi. La storia dell’euro iniziò ben quattordici anni prima con l’Atto Unico Europeo, il documento che portò alla trasformazione della CEE in UE, quando si decise di affidare a Jacques Delors, allora Presidente della Commissione europea, e a un comitato di governatori delle Banche Centrali Nazionali un progetto per l’attuazione della Politica economico-monetaria europea. Il gruppo Delors elaborò un progetto, il “rapporto Delors” in cui l’Unione Monetaria Europea si sarebbe realizzata in tre fasi distinte per arrivare all’adozione di una moneta unica valevole in tutto il territorio comunitario.


Fu il celebre trattato di Maastricht a sancire che il sogno dei padri fondatori sarebbe diventato realtà. Fu il Consiglio europeo di Madrid del dicembre 1995 a sancire il nome “euro”, che richiamava il nome “Europa” uguale, come scrittura, in tutte le lingue dell’Unione europea. 

Febbraio 1992: foto di gruppo dei capi di governo europei dopo la firma del trattato di Maastricht

A gennaio 1999 l’euro debuttò sui mercati finanziari: una moneta unica che valesse per molti Stati europei. Dopo la libertà di circolazione di persone, l’elezione diretta del Parlamento, la Commissione europea e la Corte di giustizia, ecco arrivare l’adozione di una moneta unica.

I primi Paesi nel 1999 che decisero di adottare l’euro furono undici sugli allora quindici Stati membri: Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Italia (i sei Paesi fondatori), Repubblica d’Irlanda, Finlandia, Austria, Portogallo e Spagna. A questi si aggiunse, il 1° gennaio 2001, la Grecia. Restarono fuori la Gran Bretagna, la Danimarca e la Svezia.

Le pagine dell'Informatore del 3 e del 10 gennaio 2002 dedicate all'ingresso dell'Euro

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