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Tesla, miracoli e magie del signore dell'elettricità

Il geniale inventore serbo moriva il 7 gennaio del 1943: le sue idee cambiarono il mondo, ma lui se ne andò povero e dimenticato

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

06 Gennaio 2022 - 23:32

Tesla, il signore dell'elettricità

«Ora farò luce come se fosse giorno». Verso la fine del XIX secolo il laboratorio sulla South Fifth Avenue di New York era diventato come un teatro, dove Nikola Tesla mostrava "magie" e sperimentava la sua teoria: la corrente elettrica può essere trasportata attraverso l’aria, come le onde radio. 

Lo show è ben studiato (vedi foto sotto): l'inventore sembra essere seduto nel bel mezzo di scariche elettriche da milioni di volt. In realtà si tratta di un trucco fotografico, ricavato da una doppia esposizione. Così Tesla incantava a fine '800 l'alta società di New York. "Le spettacolari esibizioni - si legge in uno speciale sul magazine FOCUS - facevano parte della sua propaganda nella guerra per l’elettrificazione del mondo".

La vita di Tesla è romanzesca e segnata da colpi di scena, misteri e tragedie. Basterebbe la guerra con Thomas Edison, l'uomo che l'elettricità la inventò soprattutto commercialmente, per tratteggiare la sua figura. Attorno a Tesla, però, sono proliferate parecchie leggende e teorie complottiste. Partiamo da qui, dalle bufale sul suo conto:

ECCO LE 5 PIU' DIFFUSE.

E ora passiamo alla sua storia, quella vera.

Nikola Tesla nacque il 10 luglio 1856 a  Smiljan, un villaggio di 400 anime che oggi si trova in territorio croato, da una famiglia serba. Il padre, Milutin Tesla, nato nel 1819, era un ministro del culto della Chiesa ortodossa serba. La madre, Georgina-Đuka Mandić, nata nel 1822, figlia di un prete ortodosso, anche se analfabeta aveva talento nell'inventare oggetti d'uso casalingo. Nikola ebbe un fratello, che morì a 12 anni cadendo da cavallo, e tre sorelle.

Alto quasi 1,90 e magrissimo, fin da ragazzo mostrava sintomi (gli apparivano lampi luminosi accecanti, spesso accompagnati da allucinazioni) di quel disturbo che oggi verrebbe chiamata sinestesia.

Dopo avere studiato ingegneria elettrica all'università austriaca di Graz, nel 1881 si spostò a Budapest e iniziò a lavorare per una compagnia di telegrafi. Nel 1882 arrivò a Parigi per lavorare come ingegnere alla Continental Edison Company, progettando migliorie agli apparati elettrici. Tesla affermò, nella sua autobiografia del 1915, di aver concepito in quell'anno l'idea del motore a induzione incominciando a sviluppare diversi dispositivi capaci di utilizzare il campo magnetico rotante, per i quali ottenne brevetti nel 1888. 

La figura di Nikola Tesla ha ispirato anche il mercato automobilistico, ovviamente sul versante delle vetture elettriche: è del 2004 l'idea di Elon Musk, uno dei fondatori di PayPal di finanziare il progetto di due ingegneri californiani. Nasce così la Tesla: eccone la storia

Nel 1884 si trasferì negli Stati Uniti venne assunto dalla Edison Machine Works. I compiti di Tesla all'interno dell'azienda furono dapprima semplici, ma ben presto si occupò anche di problemi più complessi; gli fu quindi proposto di riprogettare l'esistente generatore di corrente continua. 

Da Wikipedia: "Nel 1919 Tesla scrisse che Edison gli aveva offerto, per quel compito, l'esorbitante premio di cinquantamila dollari (equivalenti a circa 1 milione di dollari attuali). Tesla disse di aver lavorato quasi un anno per riprogettare il motore e il generatore. Il suo lavoro fruttò all'azienda di Edison diversi brevetti estremamente redditizi. Quando chiese la riscossione del premio promesso, secondo Tesla Edison rispose: "Tesla, lei non afferra il senso dell'umorismo americano", e non mantenne la promessa. Tesla si licenziò quando, invece dei 50 000$, gli fu offerto un aumento di stipendio, da 10 dollari a settimana a 18 dollari (va a ogni modo notato come la cifra di cinquantamila dollari corrispondesse all'intero capitale sociale dell'azienda)".

QUANDO IMMAGINO' L'INVENZIONE DEGLI SMARTPHONE. Ecco cosa disse al giornalista americano John B. Kennedy

"Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata, l'intera Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l'uno con l'altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri; e gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora. Un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet".

Pochi anni dopo, nel 1886, Tesla si mise in proprio e fondò la Tesla Electric Light & Manufacturing. I primi finanziatori non erano d'accordo con Tesla sui suoi progetti per il motore a corrente alternata e per questo perse il controllo della società. Tesla lavorò quindi a New York come operaio generico dal 1886 al 1887 per guadagnarsi da vivere. Nel 1887 costruì il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito. Era il "motore dei miracoli".

Da qui nacque il contatto con la Western Union Telegraph Company. Le compagnie telegrafiche necessitavano di energia elettrica; e il direttore Brown era interessato alla corrente alternata, che poteva essere trasmessa su grandi distanze senza perdite. Non lontano dalla Edison Company, a Manhattan, i due presero in affitto uno spazioso laboratorio nel quale Tesla poté finalmente accelerare la trasposizione pratica del suo sistema in corrente alternata.

LA GUERRA DELL'ELETTRICITA'

Tesla depositava un brevetto dopo l'altro per i componenti del suo innovativo motore, teneva conferenze, inscenava le sue dimostrazioni davanti a un pubblico entusiasta e presto catturò l'attenzione dell'industriale George Westinghouse. Acquistò i brevetti di Tesla, stabilendo il pagamento di un diritto di licenza da 2,5 dollari per ogni cavallo vapore venduto dell'elettricità di Tesla. E scese in campo nella battaglia per la corrente alternata. 

Edison, dal canto suo, ingaggiava giovani studenti perché catturassero cani e gatti che, durante esibizioni ufficiali, legava a placche di metallo, facendo poi passare la corrente alternata nel loro corpo sussultante. Chiedeva infine agli spettatori: «È questa l’invenzione che le nostre amate donne dovrebbero usare per cucinare?».

Tuttavia, nonostante queste campagne diffamatorie, in breve tempo Westinghouse costruì oltre 30 centrali elettriche e rifornì 130 città americane con la corrente alternata di Tesla, che stava per diventare uno degli uomini più ricchi del mondo, grazie alle percentuali sui motori venduti e sui brevetti. Ma gli fu proposta una modifica del contratto: Tesla, che in Westinghouse vedeva anche un amico, barattò la percentuale per i brevetti con un importo forfettario di 216mila dollari. Perse ogni diritto non soltanto sugli onorari già guadagnati, presumibilmente 12 milioni di dollari, ma anche sui miliardi che si sarebbero prodotti in futuro. 

L'ultima fotografia di Nikola Tesla

Non si fermò però, continuò a elaborare nuove applicazioni delle sue idee e nel 1898 sviluppò il primo radiocomando a distanza. L’anno successivo da un laboratorio situato vicino a Colorado Springs riuscì a inviare onde radio a una distanza superiore ai 1.000 chilometri. Nel 1900 Tesla trovò un finanziatore per la costruzione di una futuristica torre-antenna a Long Island, ma l'investitore poi si ritirò, lasciandolo sconvolto e colpito da un forte esaurimento nervoso. Nonostante la fama e i suoi oltre 700 brevetti, il mago dell'elettricità non riuscì mai ad avere successo economico e morì poverissimo, all'inizio del 1943, in una stanza di hotel a New York.

Questo breve riassunto della vita di Nikola Testa è tratto dalla pagina a lui dedicata da Wikipedia e da questo speciale della rivista Focus.

 

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