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Indimenticabile Audrey Hepburn, lo stile di un'anima elegante

Il 20 gennaio 1993 moriva la grande attrice britannica. Dall'infanzia nei Paesi Bassi occupati dai nazisti al balzo verso Hollywood. I grandi film, l'Oscar per Vacanze Romane, l'apoteosi del successo con Colazione da Tiffany. In uscita un film sulla sua vita interpretato da Rooney Mara

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

20 Gennaio 2022 - 00:13

Indimenticabile Audrey Hepburn,  lo stile di un anima elegante

Una ragazzina scorrazza in bicicletta nella pianura olandese, tra Arnhem e la campagna intorno al Reno. La Germania è a due passi, ma i tedeschi sono lì già dal 1940. Siamo nell'ultimo anno di guerra, i nazisti sono diventati più feroci, la popolazione soffre la fame, c'è gente che muore per strada. La ragazzina dall'aria malnutrita si incarica di recapitare messaggi alle formazioni partigiane dei Paesi Bassi, aiuta soldati alleati nascosti, arrivati dopo lo sbarco in Normandia.

L'attività di staffetta della Hepburn durante il periodo dell'occupazione tedesca verrà alla luce solo grazie alle testimonianze del figlio Luca Dotti e a un libro di Robert Matzen pubblicato nel 2019: Dutch Girl - Audrey Hepburn and World War II

Lei non ha nemmeno 16 anni e si chiama  Audrey Kathleen Ruston, ma è un cognome troppo british in quel contesto e il padre, Joseph Anthony Ruston, decide che è meglio usare quello della (seconda) moglie, la baronessa Ella van Heemstra. Audrey diventa quindi Edda Van Heemstra. Almeno fino al 4 maggio 1945, quando l'Olanda viene liberata dall'occupazione nazista. Ma nel giro di meno dieci anni sarà già Audrey Hepburn e vincerà l'oscar per la miglior attrice.

Porterà per sempre nel corpo e nell'anima i segni della malnutrizione e delle sofferenze causate dalla guerra. Morì a soli 63 anni, divorata da un cancro al colon. Pochi anni dopo la sua scomparsa l'American Film Institute la proclamò come terza più grande attrice della storia del cinema. 

GENESI DI UNA DIVA

Fin da bambina Audrey si appassiona alla danza, ma la sua altezza (1,67) e le conseguenze fisiche della malnutrizione le impediscono di pensare a una carriera da ballerina. Decide allora di diventare attrice. Gira un documentario in Olanda, appare in diversi musical e in un film britannico del 1951, One Wild Oat. Poi verrà Vacanze a Montecarlo e lì sarà la scrittrice Colette a sceglierla per interpretare  la parte della protagonista in una commedia teatrale tratta dal romanzo "Gigi". Era novembre del 1951, lo spettacolo sbarcò a Broadway: le repliche durarono sei mesi e la Hepburn vinse il premio Theatre World Award per il suo esordio. 

Audrey nei panni di Gigi a teatro

La prima parte cinematografica importante di Audrey Hepburn  fu in The Secret People (1952) di Thorold Dickinson, nel quale interpretava una talentuosa ballerina. Nello stesso anno si sottopose a un provino per il nuovo film di William Wiler: Vacanze romane, che avrebbe avuto come protagonista Gregory Peck. La Paramount voleva Elizabeth Taylor, ma dopo aver visionato il suo provino il regista le assegnò la parte della principessa Anna. Il film ebbe un successo straordinario e la proiettò verso il premio Oscar per la miglior attrice protagonista.

Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze Romane (1953)

SABRINA

Nel 1954, dopo avere ripreso la carriera teatrale, arriva Sabrina, di Billy Wilder, al fianco di un altro mito del cinema: Humphrey Bogart. Il guardaroba della Hepburn venne affidato allo stilista francese Givenchy: nacque un sodalizio umano e professionale che non si sarebbe mai sciolto e che contribuì a creare la proverbiale eleganza dell'attrice. Nasce, insomma, lo stile Audrey, che avrebbe influenzato e ispirato generazioni di donne fino ad oggi.

Con Bogart in Sabrina (1954)

 Oltre all'Oscar, Audrey Hepburn vinse tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award, quattro BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), due premi Tony e tre David di Donatello.

Di grande rilievo anche la sua attività benefica: nel 1988 venne nominata “UNICEF Special Ambassador”. QUI la pagina dell'organizzazione umanitaria in suo ricordo

Audrey Hepburn in un'immagine del 1955

HOLLY

Audrey Hepburn ormai è una diva del cinema. Gira Cenerentola a Parigi, La storia di una monaca, Verdi dimore, Gli inesorabili. Ma è nel 1961 che arriva la seconda svolta della carriera, il film al quale tutti la associamo automaticamente: Colazione da Tiffany, dove interpreta il personaggio della svampita e ambigua Holly Golightly, diretto da Blake Edwards e tratto da un romanzo di Truman Capote.

Due immagini tratte da Colazione da Tiffany (1961) 

I primi 10 minuti di Colazione da Tiffany. Protagonisti: Moon River, l'alba di New York, la vetrina di Tiffany e lei, Audrey, con il suo indimenticabile tubino nero 

 Il canale YouTube  e la pagina tributo su Facebook dedicati all'attrice 

Luca Guadagnino dirigerà un film dedicato alla vita di Audrey Hepburn, il cui ruolo sarà interpretato da Rooney Mara

GLI ANNI DELLA MATURITA'

Forse proprio con Colazione da Tiffany si chiude la parte più memorabile della carriera di Audrey Hepburn, che continua a girare film di rilievo (Come rubare un milione di dollari ed essere felici, ancora diretto da William Wiler è uno dei più noti), ma successi come quelli del passato non si ripeteranno, benché continui ad essere una delle dive più celebrate e ricercate dai registi. C'è anche la vita privata, però, e Audrey ha nella testa l'idea di mettere su famiglia. Nel 1954 sposa l'attore Mel Ferrer, conosciuto a una festa organizzata da Gregory Peck. Nel 1960 nasce il primo dei due figli, Sean. Il matrimonio finisce dopo 14 anni e Audrey sposa un italiano, Andrea Dotti, conosciuto durante i lunghi periodi di crisi con Mel. Dallo psichiatra napoletano avrà un figlio, Luca, nato nel 1970. Il suo ultimo film importante fu  accanto a Ben Gazzara, nella commedia "...e tutti risero", diretta da Peter Bogdanovich.

Con Peter O'Toole in Come rubare un milione di dollari e vivere felici 

 

LA MORTE

Nel 1992, tornata da un lungo viaggio in Somalia a scopo benefico, la Hepburn accusò forti dolori allo stomaco. Dopo essere stata visitata da un medico svizzero, in ottobre, volò a Los Angeles per consultare specialisti più esperti. I dottori che la visitarono scoprirono l'esistenza di un cancro al colon sviluppatosi negli anni e ormai considerato troppo esteso per essere curato. Morì nel sonno la sera del 20 gennaio 1993 nella sua casa di Tolochenaz (Canton Vaud, Svizzera), dove fu sepolta.

La casa in Svizzera dove Audrey Hepburn visse negli ultimi anni e dove morì, nel 1993

 

La tomba di Audrey Hepburn al cimitero di Tolochenaz (Svizzera)

 

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