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65 anni fa il primo Carosello

La seguitissima rubrica serale dedicata alla pubblicità andata in onda per 20 anni dal 1957 al 1977

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

03 Febbraio 2022 - 12:22

65 anni fa il primo Carosello

«A letto dopo Carosello». Chi era bambino negli anni '60-'70 ricorderà questa frase, che scandiva le giornate. Esattamente 65 anni fa, alle 20.50 la Rai (canale unico) trasmetteva la prima puntata di Carosello, rubrica fissa della sera contenente spot pubblicitari. Ma a quel tempo la parola spot non si usava: si diceva réclame, alla francese. Carosello era formato da dieci minuti di filmati contenenti sketch comici, cartoni, mini sceneggiature. Solo al termine, proprio nei trenta secondi finali dello spazio, compariva il marchio del prodotto pubblicizzato. I "Caroselli" sono diventati spezzoni iconici della storia della TV e ad essi hanno partecipato i più importanti attori e personaggi dello spettacolo dell'epoca. 

L'immagine iniziale della prima sigla di Carosello

Dunque il primo Carosello andò in onda il 3 febbraio 1957 alle 20.50. L'ultimo fu trasmesso l'1 gennaio 1977 (nel frattempo l'orario era stato spostato, dal 1973, alle 20.30 per effetto dell'austerity, che spinse la Rai ad anticipare tutti i programmi della serata). 

I cinque sketch dell'ultima puntata di Carosello del 1977

  • Stock: Superspettacolo di Capodanno (con Raffaella Carrà, regia di Gino Landi)
  • BTicino: Il calcolatore elettronico: Cassa robot (con Alfredo Danti, regia di Nedo Zanotti)
  • Amaro Ramazzotti: I due sceneggiatori: Il bowling (con Mario Maranzana e Giancarlo Dettori, regia di Andrea Cardile)
  • Ati/Piletti: Attività serene: La giornalaia (regia di Ermanno Olmi)
  • Dr. Gibaud: Famiglia: Sciare (con Mario Valdemarin e Gemma De Angelis, regia di Ezio Perardi)

Carosello andava in onda tutti i giorni, tranne il venerdì santo e il 2 novembre. Altre interruzioni della trasmissione vi furono in occasione di eventi particolari: tra il 31 maggio e il 6 giugno 1963 per l'agonia e la morte di papa Giovanni XXIII e per tre giorni dal 12 al 15 dicembre 1969, quando il Paese fu scosso dalla strage di piazza Fontana.

L'immagine conclusiva, la più nota, della sigla di Carosello

Sospensioni più brevi si ebbero per la morte di papa Pio XII (9 ottobre - 11 ottobre 1958), per le uccisioni dei fratelli John (22 novembre 1963) e Robert Kennedy (5 giugno 1968) nonché, a seguito dei collegamenti per la prima trasmissione in Mondovisione, il 25 giugno 1967, e per l'ammaraggio della navicella spaziale Apollo 14, il 9 febbraio 1971.

LA SIGLA

La sigla più celebre con quattro panorami di città italiane, nell'ordine Venezia (vista dal mare in cui si riconosce il Ponte di Rialto), Siena (con Piazza del Campo durante il Palio), Napoli (Via Caracciolo) e Roma (Piazza del Popolo), con ai lati i musicisti (nell'ordine un chitarrista, un trombettista, un mandolinista e un flautista), disegnata a tempera da Manfredo Manfredi.

La musica è la versione strumentale di una tarantella napoletana risalente al 1825 circa e raccolta dal musicista Vincenzo De Meglio (1825-1883), intitolata Pagliaccio

 

ALCUNE FRA I FILMATI PIU' FAMOSI E RICORDATI 
 

La prima puntata andata in onda il 3 febbraio 1957

Piccolo e nero: sono Calimero. Il brutto anatroccolo lavato col detersivo...

Jo Condor: ma mi lasci, non c'ho il paracadute, non c'ho la mutua. La pubblicità della Nutella

Dov'è dov'è, dov'è la donna? Carmencita chiudi il gas e vieni via (ma prima un Caffè Paulista)

Quaggiù nel Montana, fra mandrie e cowboy, c'è sempre qualcuno di troppo tra noi...

Miguel? Son sempre mi. Messicani veneti per Talmone
 

ATTORI E PERSONAGGI PIU' FAMOSI CHE GIRARONO I CAROSELLI

Tra i tanti si ricordano Giorgio Albertazzi, Laura Antonelli, Renzo Arbore, Nicola Arigliano, Nino Benvenuti, Gianni Boncompagni, Mike Bongiorno, Giulio Bosetti, Gino Bramieri, i Brutos, Ernesto Calindri, Carlo Campanini, Renato Carosone, Mario Carotenuto, Adriano Celentano, Gino Cervi, Walter Chiari, Corrado, Carlo Dapporto, Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Marisa Del Frate, Oriella Dorella, Johnny Dorelli, Maria Giovanna Elmi, Aldo Fabrizi, Sergio Fantoni, Paolo Ferrari, Anna Maria Ferrero, Dario Fo e Franca Rame, Arnoldo Foà, Valentina Fortunato, Vittorio Gassman, Massimo Girotti, Gilberto Govi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Sylva Koscina, Ubaldo Lay, Alberto Lionello, Virna Lisi, Alberto Lupo, Erminio Macario, Nino Manfredi, Lauretta Masiero, Mina, Domenico Modugno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Rina Morelli e Paolo Stoppa, Francesco Mulè, Amedeo Nazzari, Ave Ninchi, Alighiero Noschese, Ilaria Occhini, Raffaele Pisu, Nilla Pizzi, Paolo Poli, Renato Rascel, Clay Regazzoni, i Ricchi e poveri, Nini Rosso, Giancarlo Sbragia, Tino Scotti, Alberto Sordi, Solvi Stubing, Nino Taranto, Gianrico Tedeschi, Aroldo Tieri, Ugo Tognazzi, Totò, Franca Valeri, Bice Valori e Paolo Panelli, Enrico Viarisio, Lina Volonghi, Franco Volpi, Lia Zoppelli.

Tra gli stranieri:  Carole André, Fernandel, Yul Brynner, le gemelle Kessler, Philippe Leroy, Jerry Lewis, Don Lurio, Jayne Mansfield, Pelè, Frank Sinatra, Jean Sorel, Orson Welles.

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