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Leonardo e Michelangelo, nemici geniali

Il controverso rapporto tra i due giganti dell'arte rinascimentale in un libro di Roberto Mercadini, "L'ingegno e le tenebre"

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

05 Maggio 2022 - 17:24

Leonardo e Michelangelo, nemici geniali

Vi siete mai chiesti se Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti si siano mai incontrati? Uomini nati tra metà e fine '400, ma di generazioni diverse. Leonardo ha oltre vent'anni più di Michelangelo. Ma hanno avuto modo di incontrarsi, conoscersi. E di non amarsi per niente: ugualmente geni, diametralmente opposti.

Una storia che viene raccontata - nella cornice del Rinascimento - da Roberto Mercadini nel suo nuovo libro pubblicato da Rizzoli "L'ingegno e le tenebre - Leonardo e Michelangelo, due geni rivali nel cuore oscuro del Rinascimento".   

Pensando al Rinascimento è probabile che vi vengano in mente lo splendore delle città, le opere sublimi, la magnificenza di signori e papi. Aprendo questo libro, mettete da parte ciò che sapete: verrete travolti dallo stupore. State per cominciare un viaggio nei meandri di un tempo imprevedibile, fatto di voli pindarici e cadute fragorose. Popolato di artisti strepitosi oggi dimenticati, contesse guerriere e frati ribelli.

Al vostro fianco in questa avventura, ci saranno due giganti della storia dell’arte destinati a odiarsi per tutta la vita, Leonardo e Michelangelo, la cui rivalità vi accompagnerà lungo il racconto. Entrambi toscani, geniali e precoci, non potrebbero essere più distanti: Michelangelo è capriccioso, perfezionista, trasandato nei modi ma determinato a farsi strada a colpi di scalpello; Leonardo è un uomo dai contorni sfumati, elegantissimo, non rispetta mai una consegna e, tra le tante mansioni, finisce persino a fare il musicista di corte.

Perché questa è una storia con tappe straordinarie e inaspettate, tra buie botteghe d’arte e cappelle che esplodono di colore. Un’epoca in cui, come nelle vite di Leonardo e Michelangelo, non ci sono confini tra le luci e le ombre: l’ingegno solare dei gesti perfetti di un artista convive sempre con le tenebre dell’ossessione.

Roberto Mercadini

Roberto Mercadini si conferma in queste pagine un narratore d’eccezione, che con una verve fuori dal comune sa far rivivere, scompigliati e umanissimi, i protagonisti del nostro passato e, attraverso scorci mai scontati, ci porta dritti al cuore di un tempo che non smetterà di sorprenderci.

L'AUTORE

Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Ingegnere elettronico, dopo avere lavorato a lungo nel settore informatico, nel 2015 ha deciso di  dedicarsi esclusivamente all'attività teatrale di monologhista e di poeta. Ha in repertorio oltre venti monologhi, che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità.

 

Fra i suoi monologhi:  

Fuoco nero su fuoco bianco – un viaggio nella Bibbia Ebraica

Con traduzione dall’ebraico antico dell’autore. 

 Noi siamo il suolo, noi siamo la terra – monologo per una cittadinanza planetaria

Una produzione di Banca Popolare Etica.

​Felicità for dummies - felicità per negati

Vita di Leonardo - l'avventura di vedere davvero
Spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci.
Regia di Alessandro Maggi.

La più strana delle meraviglie - Monologo da e su Shakespeare

​Dante. più nobile è il volgare

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