L'effetto Pacman

La Terra è piatta. Sotto l'effetto di droghe è anche triangolare

14 Marzo 2019 - 09:00

L'effetto Pacman

L'effetto Pacman

Per leggere l'ora usiamo l'orologio. Che bella parola, che bel suono, "OROLOGIO". Provate a scandirla "O-R-O-L-O-G-I-O ", sembra che la parola faccia un giro orario così come le lancette che compiono un giro orario. Ecco un'altra parola circolare: "orario". Ma dove è disegnata tutta questa circolariità? Su una cosa che si chiama "quadrante". Lo trovo affascinante.

Perchè se ordiniamo la pizza, alimento rotondo, ce la consegnano dentro un cartone quadrato?

La terra è sferica ma ha quattro punti che ricordano dei lati: nord, sud, ovest, est.

Perchè se l'ano è un buco tondo, viviamo facendoci un mazzo quadro?

L'uomo è sempre stato ossessionato dalla quadratura del cerchio, uno dei problemi classici della geometria greca.

Ho sempre trovato la sfera, la forma più affascinante della natura. Le figure geometriche sono astrazioni senza realtà fisica in quanto derivano dalle definizioni del punto che non ha dimensioni e della retta che ha solo lunghezza e non spessore.

Esistendo e non esistendo allo stesso tempo si potrebbe trovare un modo non matematico di risolvere il problema. Appunto l'immaginazione.

Voi direte: "facile, allora se si fa a barare...".

Ma d'altronde l'immaginazione ci ha fatto evolvere e siamo arrivati fin qui perchè noi siamo l'unica specie che può realizzare ciò che non c'è o non si vede.

L'immaginazione è il motore che ha permesso al Neanderthal di diventare Sapiens, abbiamo potuto costruire un linguaggio perchè con l'immaginazione noi possiamo mentire. Gli altri animali non hanno il concetto di menzogna, non puoi convincere un cane a cederti l'osso promettendogli che se farà il bravo andrà nel paradiso dei cani.  Lui non lo immagina neanche il paradiso, lui vuole un riconoscimento concreto, come il biscotto o la carezza.

I più grandi immaginatori ci hanno provato a risolvere la quadrataura del cerchio in modo non matematico, hanno capito che in realtà tutto quello che in natura è quadro, può essere tondo e, viceversa.

Prendiamo il più grande, Leonardo, vi ricordate l'uomo nel cerchio nel quadrato ovvero "l'Uomo Vitruviano"? E' stato il suo tentativo di inizio, oggi quel disegno è raffigurato sopra l'euro che è tondo, che vale come le mille lire di una volta, ma al quadrato. 

Di esempi nella natura umana ce ne sono un milione. Prendiamo un regista, che usa l'obiettivo, altra parola circolare con una forma circolare, obiettivo, un cerchio capace  però di fare inquadrature. 

Prendiamo degli occhi tondi che ci squadrano, al nostro primo colloquio, sentendoci ripetere la bugia che chi nasce tondo non può morire quadrato, e noi lì nella sala d'attesa a difenderci accerchiati dal nemico comune della competizione, chiusi a quadrato come dei legionari romani, pronti alla battaglia.

Prendete la O di Giotto che era un meraviglioso quadro.

Prendete i terrapiattisti... no va bene tutto, ma i terrapiattisti proprio no.

Qui non si tratta di immaginazione ma di volersi sostituire alla scienza. Queste persone sostengono che l'Australia non esista. Parlano di un effetto che si chiama "L'effetto Pacman",  un effetto che in effetti esiste a tutti gli effetti, si ma solo nel videogioco di Pacman... La realtà è diversa. Altrimenti ogni volta che s'ingoia un fungo rosso chiunque dovrebbe crescere a dismisura e saltare sopra la testa di alcune tartarughe indifese. Ad oggi, ingoiando un fungo rosso, l'unica certezza che hai è morire, si finiscono le proprie vite come in un videogioco.

Certo ci sono alcuni funghi che ti fanno vedere le cose da tonde a quadre e le cose da quadre a tonde, ma sono funghi che non mangio, li compri in Olanda, che come l'Australia esiste a tutti gli effetti, sono funghi che è meglio lasciare ai terrapiattisti o a Pacman. Hai visto mai che cambi effetto?!

Game Over

 

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Mario Raz

Mario Raz

Mario Raz, diminutivo di Mario Luca Felice Razzino. Contemporaneamente alla laurea in Comunicazione Media e Pubblicità si diploma come attore. Collabora con grandi maestri come Dario Fo e Vassiliev. Partecipa a numerosi programmi tv come comico. Scrive racconti per alcune riviste e collane di libri. Cura laboratori di teatro e di scrittura creativa.

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