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aspettando l'avvento

Un viaggio nei mercatini di Natale

Nati prima del 1500 in Germania, ormai sono un “must” in tutta Europa

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

29 Novembre 2021 - 16:59

Viaggio nei mercatini di Natale

Che i mercatini di Natale siano nati in Germania o forse in Alsazia, di sicuro nel mondo germanofono del tardo Medioevo, non c’è dubbio. Il resto è imitazione, ancorché spesso ben fatta.
Ai tempi non era possibile acquistare tutto quello che si voleva in qualunque momento. Bisognava con pazienza attendere l’arrivo delle fiere come, appunto, quella nel periodo d’Avvento. Prima era “il mercato di San Nicola”. Poi, dopo la Riforma, quello “di Natale”. D⁸i santi era meglio non parlare più. Alcuni credono che l’esordio sia stato a Vienna, altri a Dresda, altri ancora a Bautzen, di sicuro prima del 1500. In ogni caso è lì che bisogna andare: in Germania, in Austria, o a Strasburgo: è Francia ma si parla e si pensa in tedesco.

Per questo il nome in tedesco è “Christkindlmarkt”, il “mercato di Gesù bambino”. La tradizione vuole che termini nei giorni precedenti il 25 dicembre. Ma ormai per esigenze turistiche alcuni vanno avanti fino all’Epifania o addirittura oltre. Un tempo i mercatini di Natale erano riservati alle classi medioalte, nel tempo hanno subito modificazioni, fino ad arrivare al 1900 inoltrato.

In Italia e nel resto d’Europa il vero boom è arrivato negli anni ’80 – ’90, quando in molti hanno capito le potenzialità del fenomeno, sempre più spesso legato al concetto di turismo. Un esempio su tutti, Bolzano, dove ha sede uno dei più importanti e rinomati mercatini in Italia. È possibile trovare artigianato locale, prodotti, decorazioni e addobbi, rigorosamente fatti a mano e ispirati alla natività.

 

DOVE ANDARE? IN UN INVERNO CONDIZIONATO DA LOCKDOWN E LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI

L’inverno 2021-2022, così come il precedente, è chiaramente “azzoppato”. Alcuni Stati, come l’Austria, sono attualmente in lockdown e lo resteranno almeno fino al 13 dicembre. Niente mercatini a Innsbruck, ad esempio, che rendevono ancora più colorata, fiabesca e aristocratica la città tirolese incastrata dalle Alpi. Non si va nemmeno a Vienna, che vanta una delle maggiori estensioni di bancarelle. In Austria per altre due settimane si sta tutti a casa, punto e basta. Poi si vedrà. La Germania va a regioni. In Baviera tutto annullato, Monaco compresa. Altrove no, o non ancora. Chi proprio non vuole rinunciare a girare tra frittelle, chincaglierie, colori, profumi, manifattura di ogni foggia e qualità, può andare a STRASBURGO. Anche qui, città francese di frontiera, si vantano di avere il mercatino di Natale più antico. Forse non lo è: di sicuro è tra i più suggestivi. Trecento chalet con un grande spazio dedicato ai giocattoli antichi, sotto una delle cattedrali più belle del Mondo. Le classifiche lo pongono sistematicamente ai primissimi posti, tra tutti.

 

La cattedrale di Tallinn, capitale dell’Estonia: qui (si dice) è nato l’albero di Natale. Qui, in una delle città medievali meglio conservate, si tiene una delle esposizioni più suggestive di Natale

 

 

Un’altra meta alternativa è TALLIN, la fiabesca capitale dell’Estonia la cui costruzione risente di influenza tedesca, dalla lega Anseatica via via a ritroso nel corso dei secoli. L’albero di Natale (si dice) è nato qui, nel 1441. Attorno al grande abete uomini e donne ancora single ballavano insieme, alla ricerca dell’anima gemella. La città è piccolissima, fiabesca, medievale autentica semmai ce ne siano ancora. Il turismo di massa deve ancora arrivare del tutto, soprattutto d’inverno.
Qui il freddo è realmente polare e le giornate cortissime. Alle 14,30 è già buio. Ma forse il Natale deve essere sottozero, scaldati solo dai guanti e dal vin brulé. Una città ormai collegata benissimo a resto del Mondo grazie ai voli low-cost.

 

COLONIA qui i mercatini sono sette, tra elfi, fiabe e... griglie

I collezionisti si divertiranno: ognuno dei sette mercatini sparsi per la città ha la propria tazza, con un motivo a sé. La cauzione quando viene versato dentro il vin brulé bianco o rosso (ma qui in Renania si chiama “glühwein”) o glögg, la variante svedese, è di 3 euro. Pensare di non riaverli indietro e tenersi tutte le tazze è quasi automatica.

Colonia, quarta città tedesca per numero di abitanti, ha un nome latino: la fondarono i Romani, nella periferia dell’Impero ora cuore d’Europa. Il Duomo è tra le cose più imponenti che occhio umano possa vedere. Risparmiato dai bombardamenti americani, è alto 157 metri. Si staglia nero, quasi cattivo.

Durante il periodo dell’Avvento le bancarelle punteggiano il centro, e ce ne sono perfino alcune sul Reno, galleggianti. Per ora questa parte di Germania è risparmiata dal lockdown. Se cambiassero le cose nei prossimi giorni, questa guida rimarrà valida per ogni anno a venire dal ritorno alla normalità in poi. Sette mercatini diversi: si parte dal Markt der Engel (“Mercatino degli angeli”), il più antico della città. Qui, nel “regno degli angeli”, un tetto di decorazioni rappresentano luminosissime stelle. Poco distante – è tutto poco distante in un centro piccolo, compatto e pieno di tesori romanici – in Rudolfplatz si viene catapultati nel mondo delle fiabe dei fratelli Grimm. Tutto è dedicato ai bambini, fuorché la gastronomia: robuste griglierie offrono würstel di ogni tipo, forma, dimensione e contenuto.

Si mangia pesce ovviamente nel mercatino più insolito, Poller Wiesen, su una barca a galla sul fiume. Il tema nautico è visibile nell’arredamento elegante, nell’oggettistica ma soprattutto nel cibo. All’estremità nord un camion, abbastanza grosso, propone pesce in qualunque forma, dalla frittura alle tipiche aringhe marinate del mare del Nord. Per smaltire i vari spuntini, ormai diventati un pasto, c’è un altro mercatino che sarebbe bene visitare, anche per l’atmosfera. Quello di Alter Markt, della vecchia giostra, degli elfi e dei saltimbanchi. Qui il romanticismo si spreca. Il tour termina necessariamente sotto le guglie del duomo, in Roncalliplatz. Un nome italiano: Angelo Roncalli, poi papa Giovanni XXIII, non è dimenticato per il suo impegno nel salvare tanti ebrei tedeschi. Qui si tiene il mercatino più esteso. Un tripudio di sapori e soprattutto odori: non solo carne o vino aromatizzato ma anche spezie, o dolci fritti. Perché sarà vero, in Germania si mangia mediamente male: ma se uno sa come e dove cercare, dribblando Babbi Natale, bambini e la vera o finta atmosfera natalizia, può sfatare perfino questo, radicato, luogo comune.

E IN ITALIA? ECCO I PRIMI AD APRIRE

I mercatini natalizi di Bolzano


E poi c’è l’Italia: Trentino-Alto Adige a parte, che fa storia a sé e comunque è un luogo di chiara matrice germanica, ormai si trovano gemme anche dove meno ce lo si aspetta. Come a SANTA MARIA MAGGIORE, perla montana della val Vigezzo. Sono ritenuti i mercatini di Natale più belli del Piemonte. Sicuramente sono tra i più caratteristici d’Italia. Santa Maria Maggiore – borgo della Valle Vigezzo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano – si prepara ad ospitarli da lunedì 6 a mercoledì 8 dicembre. Da anni sono conosciuti per l’alta qualità e l’artigianalità dei prodotti in esposizione e per i numerosissimi eventi collaterali che accompagnano i tre giorni di festa, che contribuiscono alla magica atmosfera natalizia tra shopping, caldarroste e vin brulè, senza dimenticarsi delle caratteristiche stufette d’abete lungo il centro storico del paese.

A Santa Maria Maggiore i mercatini di Natale più belli del Piemonte

L’inaugurazione è prevista per la serata di domenica 5 dicembre, alle ore 18, con l’accensione dell’albero in piazza Risorgimento, dove verrà organizzato uno spettacolo con animazioni e performance artistiche. I 180 espositori si trovano lungo via Roma, piazza Risorgimento, via Benefattori, piazza Gennari, via Rosmini, via Dante, la nuova via Cadorna, via Rossetti Valentini e via Cavalli. Lungo il percorso saranno presenti otto “music point”, con esibizioni di artisti di strada, bandelle jazz, cornamuse, fisarmoniche, zampognari in costumi tipici, Corni delle Alpi. In piazza Gennari i più piccoli potranno incontrare Babbo Natale nella casa di legno, lasciargli una letterina e scattare con lui una foto ricordo. L’accesso ai mercatini è libero, ma occorre indossare la mascherina.

Otto i "music point" e ci saranno anche gli zampognari nei loro costumi tipici


La Val Vigezzo si può raggiungere anche a bordo della ferrovia Vigezzina- Centovalli, grazie a un biglietto speciale andata e ritorno con partenza da Domodossola o Locarno e destinazione Santa Maria Maggiore (prenotazione obbligatoria del posto a sedere e dell’eventuale supplemento panoramico). «Gli amanti del “Treno del Foliage” non resteranno delusi dal cambio di sceneggiatura lungo la linea – fanno sapere i gestori della linea – La spoglia vegetazione invernale permette infatti di godere di vendute panoramiche molto più ampie, riscoprendo scorci panoramici che, in altri periodi dell’anno, sono poco visibili. Un paesaggio fiabesco su cui i lunghi tramonti invernali offrono uno spettacolo unico senza dimenticare la neve che, quando fa la sua comparsa, trasforma il viaggio in un’esperienza indimenticabile». Per tutte le informazioni, si consiglia di visitare il sito: mercatininatale.santamariamaggiore.info.

Due le ore d'auto per arrivare a Santa Maria Maggiore

 

GOVONE... il piccolo borgo si trasforma nel magico paese di Natale

Si tratta senza dubbio dell’appuntamento natalizio più grande d’Italia. Stiamo parlando del piccolo borgo di GOVONE, in provincia di Cuneo, che ogni anno si trasforma nel magico paese del Natale. Fino al 19 dicembre, tutti i sabati e le domeniche dalle ore 10 alle ore 20, compreso anche il 6 – 7 e 8 dicembre, questa cittadina sulle colline piemontesi si trasforma in una gigantesca casa di Babbo Natale. Quella di quest’anno è la quindicesima edizione della manifestazione, ormai diventata una vera e propria tradizione.

Sulle colline del cuneese, sino al 19 dicembre, la magia del Natale a Govone, il piccolo borgo che da quindici anni ospita uno dei più importanti mercatini natalizi italiani. Numerose le attrazioni in scaletta

 

 

A Govone si svolgono tutti gli spettacoli e le animazioni. Il musical La Casa di Babbo Natale, presso il Castello di Govone, si tiene tutti i sabati e le domeniche. Il musical ha una durata di 25 minuti ed è adatto ad adulti e bambini. Autoprodotto e sviluppato su più ambienti porterà, come sempre, grandi e piccini all’atteso incontro con Babbo Natale. Una compagnia di artisti, guidata dal regista Vincenzo Sant’Agata, replica lo spettacolo per 32 volte al giorno.
La Regina Antea e la sua Scuola degli Elfi guiderà i visitatori più piccoli in un percorso di giochi a tappe studiato per tutta la famiglia che si svolge, all’aperto, nei giardini del Castello Reale di Govone. L’attività ludica dura un’oretta ed il ritrovo è presso la Fontana sita nel centro dei giardini.

Sempre a Govone si svolge Il Festival del Cibo: le ricette del Natale in famiglia con il Cooking Christmas Show. Lo chef Diego Bongiovanni propone un gioco adatto a tutte le età alla scoperta delle ricette natalizie. Altre attività proposte sono la mostraNatale a Casa Savoia”, allestita nel Castello Reale e l’esposizione di bambinelli santi presso la Cappella Reale, con pezzi unici e rari provenienti da tutto il mondo. E ancora, Govone ospiterà, nella Chiesa di Santo Spirito, una suggestiva Esposizione di Presepi, realizzata raccogliendo un centinaio di presepi tra cui molti pezzi unici e storici provenienti da importanti collezioni private.

Per entrare a visitare il magico paese di Natale bisogna acquistare i biglietti che, per la maggior parte degli appuntamenti, sono disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets. Eventuali biglietti residui possono essere acquistati anche nei giorni della manifestazione, direttamente in loco. Ovviamente vengono rispettate le misure di sicurezza come il distanziamento.

Govone dista a un'ora e trenta di auto da noi

 

...E LE TERRE DEL ROERO da Asti a San Damiano. E la sinergia con la Finlandia

Il Magico Paese di Natale non sarà solo a Govone ma anche ad Asti, a San Damiano d’Asti e sulle piste innevate di Prato Nevoso, trasformandosi così ne Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco. Appuntamenti, anche in questo caso, sino al 19 dicembre.

Iniziamo da Asti. Qui il Mercatino del Magico Paese di Natale viene allestito nella città storica. Oltre 120 tradizionali casette di legno saranno disposte in Corso Alfieri e nelle vie adiacenti con prodotti d’eccellenza e di ottima gastronomia di tutta Italia. In programma anche numerose mostre e percorsi di visita guidata accompagnati da simpatici aiutanti di Babbo Natale: gli Elfi.

Una casetta dei mercatini di Natale di San Damiano

A San Damiano, località situata nella valle del Borbore, tra le Langhe, l’Alto Monferrato e il Roero, si terranno i Mercatini di Natale, la Mostra di Presepi e il Presepe Vivente. Il racconto della Natività si svolge tra le suggestive cantine nel cuore del borgo dei Sutè, tra antichi cortili e vicoli. Una suggestiva rappresentazione pre natalizia che mette in scena tutti i personaggi tipici del presepe: lavandaie, falegnami, calzolai, intagliatori, fornai, artigiani, mercanti, fabbri e ovviamente la scena della Natività.

In "trasferta" dalla Finlandia, Babbo Natale vi attende al magico paese di Prato Nevoso

Prato Nevoso è una località sciistica, frazione del Comune di Frabosa Sottana del comprensorio Mondolè Skie, il più grande della provincia di Cuneo. In questo suggestivo territorio si svolgeranno i giochi invernali. Quest’anno Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco sarà reso ancor più magico. È stata infatti siglata una partnership con la Finlandia, patria di Babbo Natale. Una sinergia sotto l’albero che ha permesso di realizzare una piccola ma preziosa partnership per l’evento natalizio piemontese. Anche in questo caso dovranno essere rispettate le misure di sicurezza come il distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina. Necessario per i visitatori il possesso del green-pass.

 

Babbo Natale vi aspetta anche a Stresa a bordo del "Piemonte" il più antico piroscafo a vapore d'Europa

A STRESA con Babbo Natale sullo storico piroscafo

Segnatevi queste date: 4-5-7-8-11- 12-18-19-23 e 26 dicembre. Si potrà salire a bordo del “Piemonte”, il più antico Piroscafo a Vapore d’Europa (1904), ormeggiato per l’occasione a Stresa, ma soprattutto partecipare allo show tra i tavolini illuminati dalle lanterne di inizio Novecento: in questa atmosfera magica apparirà anche Babbo Natale. In aggiunta si potrà prenotare anche un viaggio in motoscafo coperto a caccia di presepi sull’Isola Pescatori che gli abitanti realizzano lungo le viuzze, visitare negozi e bancarelle natalizie del centro città, divertirsi sulle giostre di Natale con la Ruota Panoramica sul lago e la Slitta volante di Babbo Natale. Scarica QUI la mappa e il programma.

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