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"100 anni di basket in Lombardia": snobbata Vigevano

Il bel volume, consultabile gratuitamente sul sito della Fip regionale, non rende però giusto merito al glorioso passato della pallacanestro cittadina. Ne vogliamo rinfrescare la memoria con questa gallery fotografica

Angelo Sciarrino

Email:

angelo.sciarrino@ievve.com

16 Gennaio 2022 - 02:09

Da qualche giorno sul sito della Fip Lombardia tutti gli appassionati possono consultare gratuitamente in formato elettronico il volume “100 anni di basket in Lombardia” realizzato da Sergio Meda, Sergio Giuntini e Don Mario Zaninelli. Un’opera che in 263 pagine racconta con dovizia di particolari e una ricca rassegna fotografica l’evoluzione della pallacanestro regionale dalla fondazione della Fip datata 1921 ai giorni nostri. Tutto molto bello, peccato però che da vigevanesi ci siamo sentiti un pochino trascurati...

Al centro della foto i tre autori del volume tra il presidente del Comitato Regionale Giorgio Maggi e Arthur Kenney, gloria del Simmenthal Milano

Dopo le prefazioni di rito, il volume inizia con una mappa del basket lombardo ai primordi e, vista la rivalità, non solo sportiva, che da sempre ci divide con il nostro capoluogo, abbiamo un po’ accusato il colpo nel constatare che Pavia viene inserita tra le piazze che nel 1919 promossero per prime la “palla a spicchi”. Ma se questa è la storia, ci diciamo, giusto dare a Cesare ciò che è di Cesare, dagli anni ’60 in poi verrà il momento in cui si parlerà anche di Vigevano…

Scorriamo le pagine e, dopo la parte pionieristica in cui si staglia la figura del milanese Arrigo Paolo Muggiani, “padre fondatore” del basket italiano, ampia parte viene ovviamente dedicata alla nascita dell’Olimpia, ai successi targati prima Borletti e poi Simmenthal, alle epiche sfide tricolori con l’Ignis Varese del commendator Giovanni Borghi, ai trionfi delle “scarpette rosse” e dei gialloblù in Coppa Campioni e poi all’esplosione del fenomeno Cantù. Ampio spazio anche alla rivalità tra le due squadre di Milano, e di Vigevano? Solo qualche sporadica citazione anche quando, a cavallo tra anni ’70 e ’80, arriviamo a disputare sette stagioni consecutive in serie A, con la Mecap di Eugenio Pagani che per un certo periodo fu anche sponsor della Nazionale.

Più avanti si apre però un capitolo, intitolato “Le città in amore”, dedicato alle piazze che vivono di basket, e a questo punto pensiamo che Vigevano abbia le carte in regola per ricavarsi uno spazio tra le prime in Italia. Niente di tutto questo, anzi, andando avanti vediamo citate realtà che non hanno certo i nostri titoli… Stiamo quasi perdendo le speranze, quando finalmente si aprono due mezze pagine titolate “Vigevano, il basket anche in mensa” con una sola foto formato francobollo della vecchia Oberdan. Lo spazio è limitato e gli anni più gloriosi sono condensati in poche righe; nel testo anche qualche imprecisione, come quando si dice che nel 2008/09, l’anno che portò all'ultima promozione in A2, la squadra giocò nel nuovo palazzetto dello sport (?). Il pezzo finisce con la cessazione dell’attività agonistica al termine della stagione successiva, come se da allora il basket a Vigevano fosse per sempre scomparso…

Le due mezze pagine in cui si parla di Vigevano nel volume "100 anni di basket in Lombardia" 

Insomma, ci sembra di poter dire che non siamo stati trattati proprio benissimo. Nove stagioni in serie A e parecchie in serie B vissute da assoluti protagonisti (soprattutto quando negli anni ’60 e ’70, con la massima serie a girone unico, essere ai vertici del campionato cadetto significava molto) non è cosa di poco conto. Non crediamo di dire un'eresia se dietro alle tre grandi piazze per antonomasia - Milano, Varese e Cantù – poniamo Vigevano sullo stesso piano di Pavia, Brescia e Cremona, non certo a un livello più basso. A Vigevano hanno allenato tecnici del calibro di Tullio Rochlitzer, Arnaldo Taurisano, Valerio Bianchini, Dido Guerrieri, Mario De Sisti, Piero Pasini, Gianni Asti, Richard Percudani, hanno giocato campioni come Marco Binda, Lino Cappelletti, Corrado Vescovo, Massimo Antonelli, Claudio Malagoli, Giulio Iellini, Damir Solman, Clyde Mayes, Marino Zanatta, Carlo Della Valle, Roberto Premier, scusandoci con tutti coloro che non abbiamo citato. La vecchia palestra Carducci (ormai avviata alla demolizione) sarà ricordata come uno dei luoghi più iconici del basket nazionale e come non dare il giusto risalto a un personaggio, magari anche controverso, ma di grande impatto come il commendator Luigi Colombo?

Insomma, pur apprezzando il lavoro e lo sforzo degli autori, siamo convinti che Vigevano avrebbe meritato di più. E proprio per questo abbiamo aperto una nostra “gallery fotografica” per rinfrescare la memoria e rendere omaggio alla Vigevano dei canestri... nei 100 anni del basket lombardo.

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