Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

return to play

Rientro degli atleti guariti dal Covid: ora tutto sarà più semplice

Il Ministero della Salute ha approvato il nuovo protocollo su indicazione della Federazione Medico Sportiva Italiana

Angelo Sciarrino

Email:

angelo.sciarrino@ievve.com

18 Gennaio 2022 - 19:35

Rientro degli atleti guariti dal Covid: ora tutto sarà più semplice

“Return To Play” è in gergo la procedura per la ripresa dell’attività sportiva per gli atleti agonisti guariti dal Covid. Adesso tutto sarà più semplice, infatti nella giornata di oggi la commissione tecnica del Ministero della Salute ha approvato all’unanimità un protocollo accelerato in seguito alla proposta avanzata lo scorso 10 gennaio della Federazione Medico Sportiva Italiana (Fmsi) che riduce di molto gli esami sanitari richiesti per il ritorno all’attività agonistica. La notizia è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Fmsi Maurizio Casasco che ha ringraziato il ministro Speranza, il capo di gabinetto Coccoluto e il capo divisione Galeone per aver sostenuto il lavoro compiuto.

Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana

Il protocollo è stato aggiornato in base alle più recenti evidenze medico-scientifiche che dimostrano - spiega la Fmsi - come le complicanze cardiache (in particolare la mio-pericardite) siano rare nei giovani atleti e si risolvano in genere favorevolmente in tempi relativamente brevi, anche in considerazione del fatto che si parla di soggetti sani, sottoposti periodicamente a screening per idoneità agonistica. Il documento, in linea con le più recenti decisioni assunte dal Governo contro la diffusione dei contagi da Covid-19, tiene anche conto del mutato contesto sanitario nazionale e dell’avanzamento della campagna vaccinale.
L’obiettivo - in accordo con il Coni - è quello di favorire la ripresa dell’attività sportiva in condizioni di sicurezza, senza ulteriore aggravio del Sistema Sanitario Nazionale, già molto impegnato nella gestione dell’emergenza pandemica, limitando gli esami diagnostici necessari e i costi a carico delle famiglie. Sono stati pertanto identificati i soli approfondimenti diagnostici essenziali, circoscritti in relazione all’età, alla presenza o meno di patologie individuate come fattori di rischio, allo status vaccinale, oltreché allo stadio clinico della malattia, nel massimo rispetto della salute degli atleti.

Più nello specifico, per gli atleti asintomatici (o con qualche lieve sintomo) sarà necessario solo un ecocardiogramma di base e un test da sforzo, protocollo uguale a quanto effettuato durante la visita medica di idoneità agonistica; pertanto non sarà più necessario eseguire la spirometria e l’Ecocardiogramma Color Doppler. Per gli atleti di interesse nazionale o internazionale asintomatrici (o con qualche lieve sintomo) sarà invece richiesto un solo test ergometrico massimale e un Ecocardiogramma Color Doppler, senza più spirometria, Ecg Holter e altri esami che erano finora previsti.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400