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atletica - la curiosità

Quella volta che Oscar Campari arrivò davanti a un "certo" Alberto Cova...

Accadde nel 1973 alle finali di Roma dei Giochi della Gioventù: in una batteria il vigevanese, attuale dirigente della Fidal, precedette il futuro campione olimpico

Angelo Sciarrino

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angelo.sciarrino@ievve.com

21 Gennaio 2022 - 07:00

Quella volta che Oscar Campari arrivò davanti a un "certo" Alberto Cova...

Un arrivo di Oscar Campari e il trionfo di Alberto Cova ai Mondiali di Helsinki del 1983

Una volta i Giochi della Gioventù erano una gran bella manifestazione, una vetrina importante per gli studenti più promettenti nelle varie discipline. Le finali dell’atletica leggera si svolgevano a Roma nella suggestiva cornice dello Stadio dei Marmi e nel 1973 a prendervi parte ci fu anche il vigevanese Oscar Campari. Il 4 luglio l’attuale Consigliere Nazionale della Fidal, nonché storico direttore tecnico dell’Atletica Vigevano e presidente del Pool Vigevano Sport, aveva gareggiato in una delle sei batterie dei 2000 metri dove si era classificato terzo con un buon crono (6’09’’4), sfiorando la qualificazione per la finale. Ciò che lui stesso non sapeva è che in quella prova si piazzò davanti a un "certo" Alberto Cova, futuro campione olimpico dei 10 mila metri a Los Angeles 1984, ma che in quella circostanza fu solo quinto.

Oscar Campari negli anni '80 con la tuta del Centro Sportivo Aeronautica

Oscar Campari oggi, Consigliere Nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera

«Sinceramente non ricordavo - dice Oscar - è stato Claudio Baratto (altro vigevanese, campione italiano sugli 800 indoor nel 1972, ndr) a mettermi sotto il naso una pagina della rivista Atletica Leggera di quell’anno. Allora avevo 14 anni e proprio nelle ore di educazione fisica avevo scoperto di essere abbastanza portato per la corsa in una famiglia dove si mangiava “pane e basket” visto che papà Ettore è stato uno dei primi dirigenti della Pallacanestro Vigevano. In futuro la mia gara divenne gli 800 metri dove mi presi alcune soddisfazioni a livello regionale e anche nazionale (1’52’’9 il suo best che lo portò a gareggiare per il C.S. Aeronautica, ndr), mentre Cova, come tutti sanno, si specializzò su distanze più lunghe». Per la cronaca, tre giorni dopo, nella finale dei secondi, Campari, che aveva probabilmente dato tutto in batteria, fu costretto al ritiro, mentre Cova si piazzò ottavo.

La pagina della rivista "Atletica Leggera" dove si legge anche la classifica della prima batteria dei 2000 metri alle finali dei Giochi della Gioventù del 1973

«All’epoca non lo conoscevo - prosegue Campari - poi lui esplose sotto la guida del “guru” Giorgio Rondelli alla Pro Patria e nei suoi trionfi internazionali Vigevano rappresentò una sorta di “portafortuna” con le partecipazioni alla Scarpa d’Oro». La corsa su strada sulla distanza dei 7 km che si dipanava tra Piazza Ducale e Castello Sforzesco vide l'azzurro piazzarsi una volta terzo e due volte secondo (dietro ai grandi Steve Ovett e Sebastian Coe) e quindi vincitore delle edizioni del 1984 e del 1986.

Alberto Cova affianca il campione britannico Sebastian Coe a Vigevano in una delle prime edizioni della Scarpa d'Oro

La pagina della Gazzetta dello Sport che annuncia la conquista del titolo Mondiale di Alberto Cova a Helsinki nel 1983

Clicca qui per vedere lo straordinario arrivo di Helsinki con la telecronaca di Paolo Rosi

«Con Cova - conclude Oscar - il legame è diventato di vera amicizia negli ultimi anni quando Alberto dalla Brianza si è trasferito in Lomellina, a Mortara. Attualmente è ancora dirigente dell’Atletica Vigevano e le sue figlie hanno gareggiato per noi. Anche lui non credo proprio si ricordi di quei Giochi della Gioventù, vuol dire che d’ora in avanti avrò l’occasione per scherzarci sopra…”

Un giovanissimo Campari insieme a Pietro Mennea a una premiazione della Gioventù Olimpica

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