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VIGEVANO

Emergenza Ucraina: servono altri alloggi per l'accoglienza, e si pensa ad alcune proprietà della Chiesa

Casa Hannah potrebbe ospitare un nucleo familiare o donne con bambini

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

11 Marzo 2022 - 10:26

Emergenza Ucraina: servono altri alloggi per l'accoglienza, e si pensa ad alcune proprietà della Chiesa

Un primo atto concreto ed importante per andare incontro all’esigenza primaria di chi è appena scappato dalla guerra. L’amministrazione comunale di Vigevano, in sinergia con la Caritas che gestisce la struttura, ha messo a disposizione per i profughi ucraini l’immobile Casa Hannah, in via De Bussi. La struttura era riservata all’accoglienza di donne in difficoltà.

In via temporanea, spiega un comunicato diramato in mattina dal Comune, il complesso sarà destinato all’accoglienza emergenziale e temporanea di profughi dall’Ucraina (donne e bambini, o un intero nucleo familiare). Il via libera è arrivato in Giunta, su proposta dell’assessore ai servizi sociali Marzia Segù.

Casa Hannah, l'appartamento è stato messo a disposizione dalla Caritas Diocesana di Vigevano

L’individuazione di Casa Hannah, come detto in apertura, rappresenta “un primo atto concreto ed importante per andare incontro all’esigenza primaria di chi è appena scappato da una guerra, che è quella di essere supportati - spiega il comunicato del Comune di Vigevano - oltre che per le prime necessità da una rete di psicologi, educatori ed assistenti sociali per curare un’integrazione a 360 gradi nella comunità locale”.

Due madri con tre bambini, qui ripresi nella nostra redazione, sono ospitati da alcuni amici di origine ucraina a Vigevano (a sinistra figlia e madre che ospitano gli amici fuggiti dall'inferno dell'Ucraina)

Ovviamente solo l’individuazione di Casa Hannah, pur rappresentando un primo passo, non è ancora sufficiente, stante l’annunciato arrivo di altri profughi nelle prossime ore. Abbiamo bisogno di individuare altri alloggi per l’accoglienza», aveva detto il sindaco Andrea Ceffa al termine del tavolo permanente di confronto di mercoledì. Per quanto riguarda una serie di edifici religiosi come Seminario, parte del convento delle Sacramentine e altre realtà, il primo cittadino ha assicurato che intende confrontarsi con il vescovo per verificare se si possono reperire spazi. «Parlerò anche con Aler: può darsi che qualche alloggio possa essere tolto dal vincolo delle assegnazioni».

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