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VIGEVANO

Piano da 2,5 milioni per creare una "Cittadella dello Sport”

Nel progetto presentato anche la realizzazione di una struttura polivalente nell'area retrostante il "Dante Merlo”

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

28 Aprile 2022 - 15:00

Piano da 2,5 milioni per creare una "Cittadella dello Sport”

Due milioni e mezzo di euro. È questa la cifra chiesta dal Comune di Vigevano nell’ambito della manifestazione di interesse per interventi nell’ambito del Pnrr “Sport e inclusione sociale” Cluster 1 e 2, finanziato dall’Unione Europea. Due sono gli interventi previsti. Il primo riguarda la realizzazione di una struttura indoor nell’area adiacente all’impianto dove troveranno posto due corsie indoor pista di atletica leggera e due campi polivalenti per basket, pallavolo, calcio a 5, tennis e ginnastica artistica e ritmica. Il secondo comprende un complesso di interventi di rigenerazione e di efficientamento energetico, rifacimento della pista di atletica, sostituzione dei corpi illuminanti delle torri faro con apparecchi a led; manutenzione straordinaria delle tribune.

Una veduta dello stadio comunale "Dante Merlo” di Vigevano

«Non serve costruire nuovi impianti, bensì riqualificare l’esistente». Erano trascorsi pochi giorni dal crollo avvenuto nello spogliatoio della squadra ospite allo stadio ad inizio agosto, quando Oscar Campari, presidente del Pool Vigevano Sport, pronunciò quelle parole. Proprio l’organismo rappresentativo della maggior parte delle realtà sportive ducali (e che da anni gestisce lo stadio di viale Montegrappa) aveva da tempo inviato in Comune una proposta articolata di riqualificazione dell’impiantistica esistente, partendo, guarda caso, dal “Dante Merlo”. Una proposta che oggi è la base per cercare di ottenere risorse importanti: due milioni e mezzo di euro da destinare a rifare il trucco allo stadio.

Oscar Campari, presidente del Pool Vigevano Sport

Due sono gli interventi previsti. Il primo riguarda la realizzazione di una struttura indoor nell’area adiacente all’impianto. In pratica il sedime, di proprietà comunale, situato tra le gradinate ed il parcheggio di via Olivelli. Qui verrà costruito un impianto coperto di 1600 metri quadri dove troveranno posto due corsie indoor pista di atletica leggera e due campi polivalenti per basket, pallavolo, calcio a 5, tennis e ginnastica artistica e ritmica. «Non dimentichiamo che sotto le gradinate scoperte, comunemente denominate “popolari” - aggiunge sempre Campari - esistono già due corsie per l’atletica. A queste verranno aggiunte le due ulteriori del progetto. Nel contempo si metterà mano anche alla sistemazione degli spogliatoi esistenti e ci sarà la possibilità di realizzarne di ulteriori».

L'area adiacente allo stadio, di proprietà comunale, dove dovrebbe sorgere la struttura indoor polivalente

Il secondo progetto comprende invece un complesso di interventi di rigenerazione e di efficientamento energetico degli impianti sportivi presenti presso Stadio Dante Merlo: rifacimento della pista di atletica, non più risanabile con semplici interventi manutentivi (ha già 17 anni di vita); sostituzione dei corpi illuminanti delle torri faro con apparecchi a led; manutenzione straordinaria delle tribune, coperta e gradinata (spogliatoi, servizi igienici, serramenti). «Da anni lo stadio necessita di un intervento radicale di sistemazione - afferma sempre il presidente del Pool - e questa è la grande occasione. Il “Dante Merlo” potrebbe diventare una vera e propria Cittadella dello Sport, un impianto, come ho sempre detto, che necessita solo di una vera e importante manutenzione per essere a posto almeno per un altro mezzo secolo. Riuscire ad ottenere quei fondi sarebbe davvero importante».

LA STORIA DELLO STADIO DI VIGEVANO

I lavori per la costruzione dello stadio di Vigevano iniziarono nel luglio del 1934. L’inaugurazione avvenne il 21 aprile dell’anno successivo, giorno di Pasqua, in occasione dell’incontro di campionato contro il Seregno. Considerato monumento nazionale, la sua capienza non è ben precisata, anche se si può tranquillamente affermare che ai tempi d’oro del calcio vigevanese, quando anche le norme di sicurezza erano più permissive rispetto alle attuali, quasi diecimila spettatori potevano stipare gradinate, tribuna coperta e l’ampio parterre sottostante.

Il progetto dello stadio comunale di Vigevano realizzato nel 1933

Praticamente dalla sua costruzione lo stadio non ha mai subito variazioni o modifiche, eccetto sulla parte anteriore della tribuna coperta dove sono state cambiate le lunghe vetrate che ne caratterizzavano la facciata. Per tutto il resto il tempo sembra essersi fermato al momento della costruzione originale, con le sue connotazioni tipiche del ventennio fascista.

Una foto d'epoca dello stadio comunale di Vigevano inaugurato il 21 aprile 1935

Tra le caratteristiche principali c’è il lungo sottopassaggio che dagli spogliatoi conduce al campo: un lungo corridoio buoi e stretto che dopo la discesa delle scale, dopo due angoli a novanta gradi, permette di rivedere la luce prima della salita verso il prato.

(Tratto dall’inserto "Giovani per Sempre” pubblicato sull’Informatore Vigevanese e realizzato da Angelo Sciarrino e Paolo Marinoni).

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