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VIGEVANO

Piazza e Castello, i suoi grandi regali per la città

Stamane il via simbolico alle celebrazioni, il Comitato promotore, una rete di città, l'esposizione temporanea dell'editto per la costruzione del cortile d'onore

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

03 Maggio 2022 - 15:37

Piazza e Castello, i suoi grandi regali per la città

Valorizzare la figura di un personaggio simbolo «che per Vigevano è stato fondamentale». In tarda mattinata, in Castello, si sono simbolicamente aperte le celebrazioni per per i 570 anni della nascita di Ludovico il Moro e, contemporaneamente, per i 530 anni dell’apertura del cantiere di piazza Ducale (completata poi nel 1494) e le nozze di Beatrice d’Este con il Signore di Milano che volle la realizzazione del cortile d’onore, quel meraviglioso salotto che ancora oggi è considerato tra le opere più belle del nostro Paese. Celebrazioni che scatteranno poi il prossimo anno e proseguiranno nel 2024 e nel 2025.

Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, durante la giornata di presentazione delle celebrazioni per i 570 anni della nascita di Ludovico il Moro. Accanto a lui Kikka Ricchio curatrice del Comitato promotore e Luisa Giordano, docente dell'Università di Pavia


«Ludovico il Moro - ha detto il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, presidente del Comitato promotore per le celebrazioni in onore del signore di Milano - ha regalato alla nostra città la piazza ed il Castello. Un Castello non solo di residenza, ma il luogo dove riceveva grandi personaggi della storia».


Quello di Vigevano, è stato sottolineato nel corso della giornata, è un progetto ambizioso. Che vede sì la nostra città capofila e promotrice, ma che ha visto l’adesione di numerose altre città italiane dove è stata significativa la presenza dei Visconti e degli Sforza. «Abbiamo voluto puntare in alto - ha ribadito il primo cittadino di Vigevano - perché mai come in questo periodo abbiamo bisogno di un nuovo mecenatismo per recuperare le nostre identità e le nostre tradizioni».

Numerose le presenze questa mattina nella Sala del Duca in Castello per la presentazione delle iniziative


«Un progetto che ci ha entusiasmato, un progetto ambizioso al quale hanno creduto anche 26 altre città, creando una rete che intende promuovere e valorizzare i territori. Un progetto - ha detto sempre Ceffa - al quale ha creduto anche Regione Lombardia, che sarà al nostro fianco». Un progetto rispetto al quale è stato chiesto anche il riconoscimento nazionale per il Comitato. La documentazione, con l’adesione delle altre 26 realtà italiane (alle quali si è aggiunta una cittadina francese di Barthernay e naturalmente anche Loches, dove Ludovico è morto).

L'editto firmato da Gian Galeazzo Maria Sforza e sottoscritto da Ludovico il Moro con il quale venne ordinato l'esproprio e l'abbattimento delle costruzioni vicine al Castello per procedere con l'edificazione di Piazza Ducale. Era il 3 maggio 1492


Non è stata una data casuale quella di oggi per aprire le celebrazioni. Il 3 maggio 1492, con l’editto firmato da Gian Galeazzo Maria Sforza e sottoscritto da Ludovico il Moro, venne infatti ordinato l’esproprio e l’abbattimento delle costruzioni allora esistenti per procedere con l’edificazione di piazza Ducale che diventerà il Cortile d’onore del Castello. Per l’occasione è stata inaugurata l’esposizione temporanea del Registro coevo su cui l’editto fu trascritto. L’esposizione, denominata “Per ordine del Duca”, è collocata presso Leonardiana.

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