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VIGEVANO

Tribunale, 800mila euro per sistemarlo e riaprirlo

Questa mattina il sopralluogo del sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, unitamente a tecnici e dirigenti del Comune. Il 18 maggio l'audizione in Regione per la Proposta di legge al Parlamento per tentare di ripristinarlo

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

11 Maggio 2022 - 18:57

Ottocentomila euro. Ma si tratta di una stima di massima, molto di massima come ha sottolineato il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa. Questa mattina il primo cittadino, accompagnato da tecnici e dirigenti del Comune, ha varcato la porta del Tribunale al fine di verificare le condizioni di quel complesso che una volta ospitava Palazzo di Giustizia. Una visita finalizzata anche all’audizione in programma mercoledì della prossima settimana in Regione Lombardia, davanti alla Commissione Affari Istituzionali dove si sta discutendo sulla Proposta di legge al Parlamento per il ripristino del Tribunale di Vigevano.

Un momento della visita di questa mattina del sindaco unitamente a tecnici e dirigenti del Comune di Vigevano. Le immagini e le riprese video interne sono state fornite dal Comune di Vigevano


Un’ora di visita (alla stessa ha preso parte anche don Emilio Pastormerlo, parroco di San Pietro Martire che aveva come pertinenza anche l’ex convento diventato successivamente sede di Palazzo di giustizia). «Tutto sommato - spiega il sindaco Ceffa al termine della visita - lo possiamo definire in buone condizioni dal punto di vista strutturale. Ci sono però importanti dal punto di vista impiantistico, interventi che dovevano essere  effettuati anche se il Tribunale fosse rimasto aperto. Certamente girare in questi spazi bellissimi e vedere tutta questa desolazione è davvero un peccato. E fa capire quanto assurda e idiota è stata la decisione di chiudere il Tribunale che non solo era un presidio per la nostra città, ma aveva tutti i numeri per rimanere aperto».

Alla visita di oggi ha preso parte anche don Emilio Pastormerlo, parroco di San Pietro Martire. Proprio il don, parlando con il sindaco, aveva suggerito la proposta di utilizzare i chiostri per eventi e convegni


In buone condizioni strutturali, ma ci sono delle opere da effettuare. «In questo momento la stima è ancora molto, molto approssimativa. Diciamo attorno agli 800mila euro. Interventi non tutti ascrivibili alla chiusura perché alcuni sistemi impiantistici dovevano già essere sostituiti, ma una parte di questi sono stati provocati da una scelta scellerata di sopprimerlo».

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