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MILANO

Approvato il Progetto di legge al Parlamento per riaprire il Tribunale di Vigevano

Ampio consenso dall'aula, astenuti solo i rappresentanti pentastellati

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

28 Giugno 2022 - 16:23

Approvato il Progetto di legge al Parlamento per riaprire il Tribunale di Vigevano

Riaprire i Tribunali chiusi per garantire i diritti fondamentali di cittadini e imprese. Lo chiede il Consiglio regionale che nella seduta di oggi ha approvato una proposta di legge al Parlamento. Il Plp che aveva caldeggiato in questi anni Vigevano, che da sempre si è battuto per ripristinare Palazzo di Giustizia e Procura della Repubblica. Una battaglia che ha visto in prima linea l'avvocato Giuseppe Antonio Madeo, ultimo presidente dell'ordine forense ducale.

Da sinistra: il consigliere regionale Ruggero Invernizzi (Fi), l'avvocato Giuseppe Antonio Madeo, il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa e il consigliere regionale Roberto Mura (Lega) oggi in Regione

Il testo approvato oggi dal consiglio del Pirellone prevede la possibilità per le Regioni di richiedere al Ministero della Giustizia – attraverso apposite convenzioni – il ripristino delle funzioni giudiziarie dei tribunali ordinari e delle Procure della Repubblica nelle singole provincie dei loro territori. Ciò in considerazione di determinati parametri complessi come l’estensione geografica in rapporto al numero degli abitanti, il tasso di densità delle imprese, le infrastrutture e i trasporti, i flussi dei procedimenti e i carichi di lavoro degli uffici giudiziari. Le spese di gestione e di manutenzione degli immobili che ospiteranno gli uffici giudiziari sono a carico della Regione, mentre quelle relative alla retribuzione dei magistrati, del personale amministrativo e della polizia giudiziaria devono rientrare nel bilancio dello Stato.

 

Dieci anni fa il Decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 (“Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148”) aveva proceduto a una riorganizzazione degli uffici giudiziari, eseguendo un taglio lineare che ha penalizzato imprese e cittadini allontanandole dal servizio giudiziario e riversando sul sistema i costi sociali della riforma.

Una delle tante manifestazioni di protesta contro la chiusura del Tribunale di Vigevano

«Oggi, con questa proposta, chiediamo di superare quella fase, figlia della stagione superata della spending review – ha spiegato la relatrice Francesca Ceruti (Lega) -. La presenza di uffici giudiziari efficienti, moderni e dinamici che possano rispondere alle esigenze socio economiche dei diversi territori è decisiva per portare avanti gli interessi del sistema Paese e “avvicinare” cittadini e imprenditori al mondo della giustizia. Con questa proposta di legge puntiamo ad avere poli giudiziari che possano fornire perfomance quantitative e, soprattutto, qualitative in linea con i bisogni e le necessità delle comunità di riferimento. Inoltre, la riapertura delle sedi giudiziarie di alcuni territori è un’occasione di ripartenza del tessuto commerciale e produttivo che ruotava attorno alle attività di Tribunali e Procure».
 
Nel corso della seduta sono interventi i Consiglieri regionali Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Roberta Mura (Lega), Federico Lena (Lega) e Jacopo Scandella (PD) che hanno espresso il loro voto favorevole alla proposta di legge e Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle) che ha dichiarato il suo voto contrario sostenendo la necessità di non investire su edifici fisici ma piuttosto su infrastrutture digitali per sviluppare il processo telematico.

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