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L'EMERGENZA

Dramma siccità: sta finendo l'acqua per l'agricoltura

«Stop all'acqua in Lomellina, lì è tutto morto». Vertice tra Lombardia e Piemonte per evitare la "guerra dei poveri”

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

20 Luglio 2022 - 17:31

Disastro. L’acqua per l’agricoltura sta finendo. Lo ha detto a chiare lettere l’altro giorno il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana. «I laghi Maggiore, Garda e di Como hanno riserve d’acqua che consentiranno l’utilizzo per le attività agricole ancora per qualche giorno. È più critica la condizione del bacino del lago d’Idro. Se non pioverà nei prossimi giorni sarà difficile reperire risorse idriche per l’agricoltura. Oltre il 25-30 luglio non possiamo andare».

Una bocca che dovrebbe portare l'acqua per l'irrigazione di una risaia in Lomellina: l'acqua non c'è da settimane

Il che significa veder perdere l’intero raccolto, o meglio ciò che è sopravvissuto a questa calamità che si è abbattuta sull’intero Paese che vede in ginocchio anche il settore ortofrutticolo proprio per l’assenza di acqua. «Ci sono danni che mettono a dura prova la tenuta delle aziende e dell’intero territorio», afferma Marta Sempio, da pochi giorni ai vertici di Confagricoltura Pavia. Occorre salvare il salvabile. «Per questo chiediamo la riduzione al minimo del deflusso minimo vitale e lo svaso delle dighe per la produzione di energia elettrica».

Marta Sempio, da pochi giorni al vertice di Confagricoltura di Pavia

Ma oltre alla drammatica situazione provocata dalla siccità, si deve fare i conti anche con la durissima presa di posizione degli agricoltori del novarese che hanno contestato la scelta di Est Sesia di chiudere alcune derivazioni a monte per portare un po’ più di acqua verso la Lomellina.

Un campo di riso in Lomellina completamente bruciato

Una "guerra dei poveri” sostenuta anche dal presidente di Regione Piemonte che ha minacciato una diffida ad Est Sesia e di impugnare la decisione assunta dal cda del Consorzio, bollata, lo si legge in una nota ufficiale della presidenza piemontese come una “scelta discriminatoria nei confronti di un territorio che può ancora essere salvato rispetto ad un altro oramai in grave difficoltà. Proprio perché l’acqua è veramente limitata bisogna salvare il salvabile e non attuare misure che possano sprecarla”. In altre parole, basta acqua in Lomellina, tanto lì è tutto morto.

Alberto Lasagna, direttore provinciale di Confagricoltura di Pavia

Martedì si è svolto un incontro con il presidente Cirio, presente anche Confagricoltura Pavia.

Sentiamo nel video le parole del direttore provinciale di Confagricoltura, Alberto Lasagna.

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