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PAVIA

San Matteo: il Comitato Etico nella rete regionale

La Regione ha identificato sette strutture - tra cui il San Matteo di Pavia - con elevata casistica di pareri unici rilasciati in relazione alle attività previste dalla normativa

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

31 Agosto 2022 - 13:06

San Matteo: il Comitato Etico nella rete regionale

Il Comitato Etico della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo farà parte della Rete dei Comitati Etici della Lombardia; frutto della riorganizzazione dei Comitati territoriali voluta da Regione al fine di ottimizzarne ulteriormente la produttività e, laddove possibile, sfruttarne appieno le sinergie territoriali fra gli operatori coinvolti. La Regione ha identificato sette strutture - tra cui, appunto, il San Matteo di Pavia - con elevata casistica di pareri unici rilasciati in relazione alle attività previste dalla normativa.

Ai Comitati etici territoriali (CET) sono riservate, in via esclusiva, le competenze per le valutazioni delle sperimentazioni cliniche sui dispositivi medici e sui medicinali per uso umano, nell'ambito degli studi di fase I, II, III e IV. Fra le funzioni demandate ai Comitati territoriali non rientreranno più i cosiddetti "studi osservazionali, retrospettivi, basati su dati secondari", per i quali è stato istituito il "Comitato Etico Osservazionale", che ha con sede presso la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia.

La scelta di Regione Lombardia di confermare il Comitato Etico, che ha sede presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, nella riorganizzazione dei Comitati territoriali rappresenta il riconoscimento dell'attività intensa e qualificata svolta in tanti anni. La riduzione del numero dei Comitati Etici lombardi comporterà, almeno nella fase iniziale, un incremento dell'attività. In accordo con le nuove regole, se indicato dal promotore o dall'autorità competente AIFA, il Comitato Etico del San Matteo si troverà inoltre a valutare, come unico Comitato in Italia, sperimentazioni da condurre presso altri Istituti, armonizzando le proprie procedure con quelle regionali e tutelando gli standard più elevati nella loro conduzione in merito a sicurezza, diritti, benessere dei partecipanti, con garanzia di dati affidabili e robusti. Questo cambio radicale delle procedure porterà ad una riduzione del tempo medio d'avvio di una sperimentazione clinica, implicherà tempi assai brevi di valutazione da parte del Comitato, con scadenze ben definite ed obbligate.


Il lavoro del Comitato Etico del San Matteo renderà Lombardia e Italia più attrattive nel campo delle sperimentazioni cliniche con farmaci, stimolerà l'innovazione e la ricerca, incoraggiando, di conseguenza, lo sviluppo di trattamenti innovativi, con ricadute sempre più positive sulla cura dei pazienti.

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