storie di lomellina

Una villa storica... e Alessandro Manzoni

13 Gennaio 2020 - 16:01

Una villa storica... e Alessandro Manzoni

Un edificio storico lomellino sicuramente da non dimenticare è la Casa di Riposo di Cassolnovo. è infatti un edificio con 500 anni di storia e cultura, un luogo che ha visto soggiornare nelle sue stanze personaggi famosi, tra cui uno scrittore. Nei primi anni del 1500 gli Arconati di Cassolnovo edificarono una villa dotata di stalle, stanze e serre, per poter soggiornare durante i periodi autunnali. Ma la famiglia perse l’edificio nella metà del ’600 quando divenne proprietà dei marchesi Busto Garolfo. Però in meno che non si dica ritornò sotto la famiglia Arconati, questa volta Visconti. Giovanni Arconati Visconti assieme alla moglie Costanza Trotti, divenuti nuovi proprietari della dimora, decisero di invitare durante i loro soggiorni alcune persone celebri durante,il 1800, tra cui vari politici, poeti e scrittori. Uno di questi era Alessandro Manzoni! Infatti, negli autunni tra il 1853 e il 1861 lo scrittore passò del tempo in questa dimora nobiliare. Ancora oggi esiste la stanza in cui dormì Manzoni, conservata in modo pressoché perfetto: il letto, la scrivania, gli oggetti toccati e usati dallo scrittore; ma anche quello che è definito, “Albero del Manzoni”: un Cedro del Libano che supera i 200 anni di età e presente in uno dei giardini dell’attuale Casa di Riposo. Secondo alcuni, fu proprio in questi periodi che venne completata l’opera de “I Promessi Sposi”, utilizzando personaggi e luoghi della Lomellina... Anche se purtroppo, a livello di tempi e di storia non vi è nessuna certezza.

Quello che è certo è che a Cassolnovo, nel cimitero, vi è una lapide che ricorda una delle figlie dello scrittore, andata in sposa ad un membro della famiglia Arconati Visconti. Nel 1885 la villa venne venduta ad una nuova famiglia: i Lavatelli. Persone nobili, ma sempre disponibili... tanto che l’ultima erede, Melchiorrina Cassola in Lavatelli, prima di spirare il 1 maggio 1946, proprio nella struttura, decise di donare l’edificio all’Opera Charitas Sant’Anna di Garlasco, per poter realizzare una Casa per Anziani. Il 6 ottobre 1946 la struttura venne aperta, i primi “ospiti” erano solo 20... Grazie a varie donazioni, si riuscì ad incrementare il numero di assistiti, fino a raggiungere quota 67. Secondo il testamento, gli abitanti di Cassolnovo non dovevano pagare la retta mensile e dovevano essere seguiti durante gli ultimi anni di vita.
L’edificio venne ovviamente ristrutturato, mantenendo però le caratteristiche della primordiale struttura risalente al 1500. Ad oggi la Rsa Lavatelli è attiva e mantiene al suo interno piccoli frammenti di storia, che vanno dalla camera del Manzoni, al Cedro bicentenario, a tante altre storie uniche che passano e ripassano da queste mura.
Sebbene molti non ne sono a conoscenza, oggi avete appreso che lo scrittore Alessandro Manzoni ha visto il nostro territorio, e che probabilmente gran parte dei suoi scritti derivano da questi soggiorni presso la residenza di Cassolnovo, un tempo della famiglia Arconati, poi dei Lavatelli e oggi, Casa di Riposo. Prima di terminare, voglio ringraziare l’Opera Charitas per avermi permesso di scrivere questo articolo, di poter lavorare per loro... e soprattutto di preservare all’interno di una struttura sanitaria un patrimonio storico e culturale così importante.

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Simone Tabarini

Simone Tabarini

Storico locale, gestisce la pagina Facebook e il sito web "Storie di Lomellina"

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