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30 Gennaio 2016 - 12:11
L’idea della mostra è delle docenti del Castoldi Titti Buratti, Miriam Contini e Renata Negri che, partendo dalla storia più antica della scuola - che dagli anni
‘40 ha contribuito a forgiare i primi steno-dattilografi - hanno deciso di far riscoprire agli studenti odierni, nativi digitali, il fascino della scrittura meccanica. L’occasione viene anche da due ricorrenze: il 160° del cembaloscrivano, primo prototipo di macchina per scrivere, ed il 50° della Programma 101 della Olivetti, precursore del pc, presentata per la prima volta a New York nel 1965. Senza dimenticare che gli inventori che ancora oggi si contendono il primo brevetto mondiale del prototipo di macchina per scrivere sono nati a Cilavegna e Novara, dunque a pochi chilometri da noi. Pietro Conti, di Cilavegna, ideò nel 1827 il Tacheografo che stampava tramite punzoni, mentre si deve all’avvocato novarese Giuseppe Ravizza la costruzione nel 1856 del Cembaloscrivano, che utilizzava un meccanismo di stampa che sarà poi ripreso nelle prime macchine Remington prodotte industrialmente a partire dal 1874.
La mostra resterà aperta fino al 14 febbraio, nei seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 18,30; sabato, domenica e martedì 9 febbraio dalle 10,30 alle 18,30. Ripartita in sei sale, sarà possibile mettersi alla prova sui tasti partecipando al concorso di dattilografia (in palio una preziosa macchina da scrivere con custodia), scoprire nello Studio Mastronardi il legame profondo che ha unito romanzieri, filosofi e giornalisti famosi alla loro fedele compagna di lavoro, vedere all’opera un esperto restauratore alle prese con una macchina per scrivere smontata, gustarsi nella sala video filmati d’epoca dedicati al rapporto tra macchina per scrivere e il mondo delle donne, con immagini che rimandano alle prime dattilografe al lavoro, ed ancora ammirare uno dei pochissimi esemplari ancora funzionanti della Olivetti Programma 101.
Fondamentale per l’allestimento della mostra è stato l’apporto di due importanti realtà: il Museo della scrittura meccanica di Bra ed il Museo della macchina da scrivere Umberto Di Donato di Milano. E sarà proprio Domenico Scarzello, direttore del Museo della scrittura meccanica di Bra, ad introdurre - lunedì 1 febbraio alle 9,30 alla Cavallerizza del Castello - la proiezione del documentario “Quando Olivetti inventò il pc”, alla presenza dell’ing. Gastone Garziera, progettista della Programma 101.
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