in scena al cagnoni

“Papà”: una commedia per le detenute-attrici

In uscita con un permesso di necessità con scorta, il gruppo porta al teatro Cagnoni uno spettacolo di strabordante comicità

Annalisa Vella

12 Febbraio 2019 - 17:02

“Papà”: una commedia per le detenute-attrici

Con “Papà”, liberamente tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”, le detenute-attrici della casa di reclusione di Vigevano si cimentano per la prima volta con la commedia. Venerdì 15 febbraio, in uscita per disposizione del magistrato di sorveglianza con un permesso di necessità con scorta, il gruppo - diventato famoso negli ultimi due anni per gli spettacoli allestiti nei grandi teatri cittadini e nelle aule magne delle università - porterà sul palco del teatro Cagnoni uno spettacolo di strabordante comicità. «Avevamo bisogno di sperimentarci con il comico - spiega il regista Mimmo Sorrentino - dopo esserci inoltrati in questi anni nel fondo del dolore. Ridere permette di rivisitarsi da altre prospettive e mettersi un po’ alle spalle gli incubi. E queste donne di incubi ne hanno avuti molti». In scena Liborio Oresti, già apprezzato al Cagnoni nello spettacolo “Da Mistretta a Godel”, Luca Cavalieri, già protagonista dello spettacolo degli alpini “Non si lascia nessuno indietro”, il giovane attore Leo Gloriati e appunto le quattordici detenute-attrici della casa di reclusione di Vigevano.

Il testo racconta l’ossessione di Ferdinando Quagliolo per il gioco del Lotto. Ma, paradossalmente, più i suoi familiari e amici si oppongono alla sua assurda e testarda logica, più l’alimentano fino a diventarne essi stessi vittime. Ferdinando Quagliolo è sicuro che la vincita al Lotto di un suo dipendente spetti a lui, perché il dipendente ha avuto i numeri fortunati in sogno dal defunto padre di Ferdinando “I numeri te li ha dati mio padre, la vincita spetta a me”. Il buon senso gli darebbe torto. Gli dà torto. Ha torto. Ma nello scontro tra la sua logica irrazionale, che lo porta a compiere azioni di una comicità straordinaria, e il buon senso, vince la sua logica. Ed è proprio grazie a questa vittoria dell’irrazionale che il dissidio si risolve a favore del buon senso. Ferdinando Quagliolo dà a sua figlia il permesso di sposare il suo dipendente. Sta qui la forza di questo lavoro: la logica irrazionale, un paradosso linguistico, prevale sul buon senso e al buon senso si adegua. Sorrentino spiega di essersi liberamente ispirato alla commedia di Eduardo, non per attualizzarlo: «L’ho riadattata perché avevo un cast formato essenzialmente da donne e volevo che tutte partecipassero a questo progetto. Del risultato non sta a me parlarne, ma al pubblico che vedrà». Però un risultato gli attori di Teatroincontro lo hanno già raggiunto: «Ci siamo divertiti tantissimo - dice Luca Cavalieri - e ci auguriamo che anche il pubblico si diverta come diverte noi recitare». «Molti degli spettatori che hanno visto questo spettacolo in carcere - dice Mimmo Sorrentino - erano sicuri di non riuscire a comprendere il testo in napoletano. Si sono ricreduti. Le attrici lo parlano così bene e sanno così perfettamente ciò che stanno dicendo, che si comprenderebbe anche se parlassero a bassissima voce, senza farsi sentire. Si tratta di attrici straordinarie perché solo attrici straordinarie sono in grado di trasformare la parola in corpo».

Inizio spettacolo ore 21. Il lavoro è realizzato nell’ambito del progetto “Educarsi alla libertà” patrocinato dal Mibact, dal Ministero di Giustizia e sostenuto dalla Fondazione Peppino Vismara e Piacenza e Vigevano. Prenotazioni: 0381.82242.

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400

Tempo libero

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

Al teatro Cagnoni

Inaugurazione mostra

“Paesaggi di marcita, dalla terra al latte”

La mostra itinerante

Marina, la gatta sindaco di Gravellona Lomellina

Gatti, domani è la loro festa

La ricorrenza dal 1990

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

Al teatro Cagnoni

Un'ereditiera vigevanese protagonista del nuovo romanzo di Pallavicini

Piersandro Pallavicini

Vizi, tic e manie dell'editoria italiana nel nuovo romanzo di Piersandro Pallavicini

in uscita

“Papà”: una commedia per le detenute-attrici

“Papà”: una commedia per le detenute-attrici

in scena al cagnoni

Grazie Gaber!

Giorgio Gaber

Grazie Gaber!

l'omaggio

Al Verdi "The big Raz theory"

Al Verdi "The big Raz theory"

stand up comedy

"Nell'ansa del fiume": Vigevano nei secoli

"Nell'ansa del fiume": Vigevano nei secoli

lo spettacolo