l'evento

La Magna Charta in mostra a Vercelli

Fino al 9 giugno, l’evento vuole essere un omaggio al Cardinale Guala Bicchieri

Annalisa Vella

05 Aprile 2019 - 10:43

Oltre 1.300 visitatori nei primi tre giorni di apertura della mostra “La Magna Charta. Guala Bicchieri e il suo lascito. L’Europa a Vercelli nel Duecento” allestita in Arca, spazio espositivo nell’ex chiesa di San Marco a Vercelli. L’evento è stato realizzato in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni della posa del Sant’Andrea, la cui costruzione si deve al cardinale Guala Bicchieri, al suo ritorno a Vercelli dopo il periodo di legatura pontificia vissuto in Inghilterra al fianco di Enrico III, il re bambino, succeduto a Giovanni Senzaterra a soli 9 anni. La Magna Charta Libertatum del 1217, pezzo clou della mostra, proviene dalla cattedrale di Hereford ed è stata siglata dal cardinale Bicchieri. I principali sostenitori che hanno reso possibile la mostra sono la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo, Iren spa, Aprc, Soardo e Associati, Asl, a cui si sono uniti Lions Club Vercelli, Rotary Club Vercelli, Rotary Sant’Andrea Vercelli, Soroptimist Vercelli e Kiwanis Vercelli.
Arca accoglie inoltre opere di eccezionale valore storico-artistico: il prezioso cofano e gli smalti di Limoges da Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica di Torino, il raffinato coltello eucaristico proveniente dalle Civiche Raccolte di Arte Applicata – Castello Sforzesco di Milano, due ritratti del XVII e del XIX secolo del Cardinale Guala Bicchieri, concessi in prestito dall’Asl di Vercelli e un nucleo di documenti inediti: codici, carte e pergamene della Biblioteca diocesana Agnesiana di Vercelli, oltre a una pergamena e a uno dei due codici detti “dei Biscioni” della Biblioteca Civica di Vercelli.
L’evento espositivo, che ha ricevuto l’Alto patrocinio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato inaugurato sabato 23 marzo, in una basilica di Sant’Andrea gremita. «Abbiamo il privilegio di ospitare la Magna Charta, pietra miliare della democrazia che ha attraversato secoli e che per la prima volta arriva in Italia», ha sottolineato il sindaco Maura Forte, ringraziando per la disponibilità il Canon Chancellor di Hereford Chris Pullin, ospite d’onore insieme a Glyn Morgan amministratore delegato della cattedrale inglese.
Plauso unanime per l’iniziativa dall’arcivescovo Marco Arnolfo, dal prefetto Michele Tortora, dal vice ambasciatore britannico Ken O’Flaherty, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dell’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi. Sono intervenuti inoltre il presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti, l’assessore alla cultura Daniela Mortara che ha ripercorso i momenti salienti dell’organizzazione della mostra, a partire dal contatto iniziale con Hereford, avvenuto a luglio 2018. E poi il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, i curatori della mostra, il professor Saverio Lomartire e l’architetto Daniele De Luca, direttore dell’Ufficio beni culturali dell’arcidiocesi e i rappresentanti dei musei cittadini, Leone, del Tesoro del Duomo, del Borgogna, dell’archivio di Stato e della Società Storica. E ancora Manuela Salvitti, soprintendente per l’Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei e Fernando Lombardi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che ha chiuso la carrellata degli interventi evidenziando come il sostegno alla mostra, sia stato l’occasione per proseguire con la collaborazione instaurata
con le altre fondazioni piemontesi, Crt e Compagnia di San Paolo. L’esposizione in Arca “La Magna Charta. Guala Bicchieri e il suo lascito. L’Europa a Vercelli nel Duecento”, sarà visitabile fino al 9 giugno dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.
Contestualmente all’inaugurazione della mostra in Arca ha preso il via anche la mostra diffusa nei musei cittadini che vedrà, fino al 9 giugno al Museo Leone, l’esposizione “Sant’Andrea di Vercelli nei disegni di Carlo Emanuele ed Edoardo Arborio Mella e il cofanetto di Guala Bicchieri”. Fino al 19 aprile invece all’Archivio di Stato sarà possibile visitare (dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 15,30 e sabato 30 marzo, 6 e 12 aprile dalle 15 alle 19) la mostra documentaria “Ego Guala presbiter cardinalis erede instituo. Frammenti e prospettive di un’eredità da riscoprire”. Al Borgogna è in corso “Il bel Sant’Andrea nelle fotografie del Museo Borgogna”, mentre al Museo del tesoro del Duomo ecco l’allestimento “Il mappamondo di Vercelli e le donazioni dei canonici nel XIII secolo”.

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