il 31 al cagnoni

“Buon anno, ragazzi”, la commedia di San Silvestro

Un’esilarante commedia sulla incapacità di esprimere i nostri sentimenti: al Cagnoni lo spettacolo sarà solo l’atto centrale della notte di San Silvestro, tra cena e brindisi

Alessio Facciolo

19 Dicembre 2019 - 18:39

“Buon anno, ragazzi”, la commedia di San Silvestro

Un’esilarante commedia sull’incapacità, tutta contemporanea, di esprimere i nostri sentimenti: sul palco del teatro Cagnoni il prossimo 31 dicembre si darà l’addio al 2019 tra le risate con “Buon anno, ragazzi”, spettacolo prodotto dal Teatro Franco Parenti e seconda prova del sodalizio artistico fra Francesco Brandi (qui autore e protagonista) e il regista Raphael Tobia Vogel ambientata proprio a Capodanno. L’attesa del nuovo anno si farà quindi doppia, sia in platea sia sul palco, in un divertente parallelo scandito da dialoghi frizzanti, personaggi surreali e nevrosi dei nostri tempi.

Lo spettacolo sarà solo l’atto centrale della notte di San Silvestro al teatro ducale, che al prezzo di 49,50 euro propone alle 20.30 una ricca cena a buffet, seguita alle 21.30 dalla messa in scena che si concluderà poco prima della mezzanotte, giusto in tempo per il countdown con brindisi e panettone. D’altra parte, i giusti tempi scenici sono una delle peculiarità della scrittura di Francesco Brandi, che oltre a essere autore dei testi sul palco rappresenterà Giacomo, insegnante di filosofia controvoglia, padre riluttante e scrittore precario: «Brandi è un autore moderno, che parla delle sindromi e dello stress dei nostri tempi facendone però una costruzione comica – spiega Fiorenzo Grassi, direttore artistico del Cagnoni – si tratta di una proposta artistica divertente, scandita da tempi attoriali che portano alla risata in maniera naturale, ma anche con contenuti e valori legati al tipo di festività». Le vicende narrate sul palco ruotano tutte attorno alle idiosincrasie e “sfighe” del malinconico protagonista, che si trova a passare da solo, per sua scelta, la notte di Capodanno. Una solitudine che dura però poco: una girandola di personaggi altrettanto sui generis (dall’amico pusher a tempo perso ai vulcanici genitori) riempiranno la sua casa, ognuno con la necessità, consapevole o meno, di dover parlare con lui. I dialoghi, brillantissimi e a tratti dissacranti, mettono in luce l’inadeguatezza dell’uomo contemporaneo di dire le cose per quelle che sono, usando i termini giusti, senza girarci attorno.
“Buon anno, ragazzi” è una riflessione sulle difficoltà a gestire gli  ffetti, sulla patologica incapacità della società odierna di utilizzare un dizionario corretto, leale e, perché no, anche dolce, con le persone che più vicine, con le quali invece si è spesso capacissimi di scontrarci in una quotidianità che nella migliore delle ipotesi appare noiosa, salvo poi accorgersi nell’imprevisto di quanto essa possa essere preziosa. Oltre a Brandi (che come attore in carriera si è diviso tra teatro, cinema e tv lavorando tra gli altri con Nanni Moretti, Paolo Virzì, Massimo Venier e Pupi Avati) il cast è composto da Loris Landoni, Miro Landoni, Daniela Piperno e Sara Putignano. La compagnia, “ricompostasi” appositamente per la serata di Capodanno al Cagnoni, in passato ha portato in scena lo stesso spettacolo su alcuni dei più prestigiosi palchi di Milano (come l’Elfo) e del nord Italia.

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