stagione di prosa

Con Dapporto al Cagnoni va in scena l’Italia piccolo-borghese

Venerdì e sabato sera Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo”

Annalisa Vella

09 Gennaio 2020 - 18:34

Con Dapporto al Cagnoni va in scena l’Italia piccolo-borghese

Venerdì 10 e sabato 11 gennaio (inizio spettacolo ore 20,45) appuntamento al Teatro Cagnoni di Vigevano con Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo”. Tratto dal celebre romanzo di Vincenzo Cerami e già capolavoro cinematografico di Monicelli con Alberto Sordi, "Un borghese piccolo piccolo" diventa una pièce e approda a teatro con le musiche di Nicola Piovani e la regia di Fabrizio Coniglio.

In scena una tragicommedia che regalerà momenti di comicità a tratti esilarante, ma che apre anche alla riflessione, al dibattito sulla possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge, sulle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica, sul desiderio di raggirare le regole per ottenere facilmente ciò di cui si ha bisogno.

Giovanni Vivaldi è un “borghese piccolo piccolo”, un uomo di provincia che lavora al ministero. Il suo più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio nel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio.

«Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole, sembrano quasi connaturate all’animo di ogni cittadino italiano - sono le note di regia -. La scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere. Questo è lo snodo più attuale della storia che metteremo in scena». Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto agghiacciante della attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca, che si cerca di ripercorrere nell’adattamento di Fabrizio Coniglio, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni.

Un borghese piccolo piccolo è il primo romanzo di Cerami. Lo scrittore romano, candidato poi all’Oscar nel 1999 per la sceneggiatura di La vita è bella di Benigni, fu studente di Pier Paolo Pasolini il quale ebbe grande ascendente sul giovane Cerami esortandolo alla pubblicazione dei suoi manoscritti. Proprio Pasolini avrebbe dovuto occuparsi della prefazione della sua prima opera, salvo non riuscirvi a causa della tragica e improvvisa scomparsa. La nota della prima edizione, pubblicata nel 1976, fu così curata da Italo Calvino.

Per approfondire alcuni temi fondamentali della pièce teatrale, oggi (giovedì 9 gennaio) alle ore 21 al Ridotto del teatro Cagnoni gli Amici del Teatro Cagnoni organizzano un incontro: la relatrice, Sara Brasca, farà un confronto tra il romanzo e il film. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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