debutto discografico

Renato Tassiello, “Il sognatore”

Esce il 31 gennaio l’album del batterista tromellese. Un debutto discografico in trio, con ospiti d’eccezione

Davide Maniaci

19 Gennaio 2020 - 10:32

Renato Tassiello, “Il sognatore”

Accade, a volte, che i propri idoli d’infanzia diventino collaboratori coi quali incidere un album. È successo a Renato Tassiello, batterista di Tromello che il 31 gennaio darà alla luce il suo primo album. Si chiama “Il sognatore”. Seguirà poi un tour che tra le varie date toccherà anche l’auditorium di Casorate Primo il 9 febbraio, Vigevano (l’8 marzo presso Laroom) e Gambolò, il 19 aprile al Castello. Tassiello è in “trio” con Alberto Sempio alla chitarra e Gigi Andreone, bassista.
Anche gli “ospiti” hanno nomi di spessore. Gabriele Comeglio e il suo flauto traverso e i clarinettisti Mauro Negri e Paolo Tomelleri. «Quando ero giovane andavo a vedere i concerti di Comeglio - rivela il musicista, nato a Vigevano nel 1983 - e adesso ho la fortuna di averlo in un mio album. Non mi sembra vero. “Il sognatore” è il frutto di mesi di lavoro e di una lunga gavetta che mi ha portato anche a suonare per più di cinque anni col rapper Mondo Marcio».

Un ascolto in anteprima chiarisce subito gli intenti del Tassiello Trio. Sette brani completamente strumentali, della durata media di 5 minuti e mezzo. Non c’è niente di ovvio: definirlo come “jazz fusion” sarebbe forse riduttivo, forse azzeccato, forse fuorviante. Questo è un genere che ne include molti altri e nonostante lui sia un batterista, la composizione è equilibrata e non basata solo sul ritmo. Ai sei pezzi inediti composti da Tassiello, Sempio e Andreone si unisce una cover, “Caravan”, che chiude l’album. Si tratta di un tributo a Juan Tizol, che la scrisse nel 1936 per farla interpretare al leggendario Duke Ellington. Il Tassiello Trio la ripropone in una versione per spazzole e clarinetto. «Sì, quando mi chiedono “di che genere sia l’album” faccio fatica a rispondere - conferma il musicista - e quindi affermo, semplicemente, che si tratta di musica. Ci sono echi di rock, pop, jazz, classica, perfino hip hop». Tassiello non ha torto: gettando in una sorta di calderone tantissimi anni di ascolti e influenze crea un tappeto sonoro dal quale si dipanano note rilassanti, raramente aggressive. Atmosfera vagamente “tropical”, da contemplazione o da sottofondo. Non è un male. L’intrattenimento di qualità si ottiene anche da questo sound tecnico e misurato.
Dal 31 gennaio “Il sognatore” sarà disponibile sia online sia nei negozi di dischi, oltre che ai concerti.

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