a teatro

Tutta la verità sul Pirata

Nello spettacolo“D5 Pantani”, in scena sabato 25 gennaio al teatro Moderno di Vigevano

Davide Maniaci

23 Gennaio 2020 - 20:33

Tutta la verità sul pirata

La ricerca della verità sulla fine del Pirata arriva a teatro, in una commossa drammaturgia che racconta la vicenda umana e sportiva di Marco Pantani a partire da quel maledetto 5 giugno 1999, quando fu escluso dal Giro d’Italia alla penultima tappa per non riprendersi mai più. Una vicenda mai chiarita, sulla quale ci sono ancora forti dubbi. Forse “D5 Pantani – Storia di un capro espiatorio” sarà uno degli appuntamenti più commoventi dell’intera stagione numero 12 di Tempo Moderno.

Si terrà sabato 25 gennaio alle ore 21 presso il teatro vigevanese di via San Pio V. Per una volta una rappresentazione non celebra un anniversario di morte, ma di nascita: il 13 gennaio di quest’anno Pantani ne avrebbe compiuti 50. I suoi panni, ingombranti, li vestirà Sebastiano Gavasso. È lui, che vuole bene a Pantani come a un amico che non ha mai conosciuto, a spiegare tutto. «La tesi che sosteniamo da più di quattro anni ha portato anche a due petizioni su change.org – dice Gavasso, romano – per poter riaprire l’inchiesta sui fatti relativi ai controlli antidoping. Secondo noi, e non solo secondo noi, erano stati manomessi rispetto alle provette originali di Marco. Gli interessi della camorra riguardo alle scommesse erano troppo grandi, il Pirata quel Giro lo doveva perdere in un modo o nell’altro. I tanti punti oscuri riguardano anche la morte, avvenuta nel giorno di San Valentino del 2004 in un residence di Rimini. Avevamo chiesto al Gip riminese di non archiviare l’inchiesta. Recentemente anche il programma televisivo “Le Iene” aveva supportato queste tesi, ma noi siamo stati i primi a farlo a teatro».
Lo spettacolo, scritto e diretto da Chiara Spoletini, ripercorre in versione drammaturgica il libro del giornalista della Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti, “In nome di Marco”. In scena solo due attori, Gavasso (classe 1981, grande amante di sport) e Stefano Moretti nei panni di un giornalista che si rifà proprio a Ceniti, in una intervista immaginaria dove la storia viene raccontata dagli occhi del suo protagonista, sfortunato e maledetto. Non mancheranno gli interventi registrati di Davide De Zan, altro celebre giornalista, autore del libro “Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l’onore” e la partecipazione video di Alessandro Lui e Giuseppe Spoletini. «Quello che non smette mai di stupirmi – prosegue il protagonista di “D5 Pantani” – è che la sua figura continua ad essere celebrata da tutti, anche da chi non lo ha mai conosciuto o da chi non segue il ciclismo. È la sua vicenda umana ad appassionare, anche negli errori e nelle debolezze. Il Pirata era un personaggio teatrale nel senso più nobile del termine, quasi un eroe. Per questo chiediamo verità e dignità sulla scomparsa di Marco, anche allo Stato. Si strillava che Pantani fosse dopato, un drogato che aveva imbrogliato tutti. I conti non tornavano e oggi la cronaca da ragione a quei dubbi. Nel settembre del 2016 uscì la notizia che la squalifica del ‘99 fosse la punta di un iceberg di diversi interessi camorristici e che l’esclusione del ciclista da quel Giro avesse uno scopo economico, assolutamente nulla a che vedere con la necessità di fare giustizia nell’ambiente ciclistico o di proporre riscatto, o ancora che ci fosse un interesse a difendere chi “era pulito”, perché nessuno lo era. Per questo Marco per noi era un “capro espiatorio”».
Pantani, solo e abbandonato da tutti, si è spento per una sospetta overdose di droga e medicinali. Ma la sua depressione era partita da più lontano, dall’ematocrito al 52 per cento (sopra di un punto percentuale al limite massimo) a Madonna di Campiglio. A più di vent’anni il giallo non è chiarito, l’amore dei fans è rimasto.

Al termine dello spettacolo, sempre sul palco del teatro Moderno, avrà luogo un incontro con giornalisti e sportivi, sulla figura di Marco Pantani: Davide De Zan, Evgenij Berzin, Fausto Pezzi e Roberto Conti. Per informazioni o prenotazioni dei biglietti visitare il sito internet www.teatroilmosaico.it, oppure contattare il numero di telefono 348.1127776.

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