venerdì sera

“Ho perso il filo”, una straordinaria Angela Finocchiaro al Cagnoni in una commedia sorprendente

Un viaggio vero e proprio che del Mito greco prende alcuni pretesti letterari per diventare contemporaneo.

Davide Maniaci

30 Gennaio 2020 - 19:11

“Ho perso il filo”, una straordinaria Angela Finocchiaro al Cagnoni in una commedia sorprendente

L’aspirante Teseo arriva al cospetto del palcoscenico, ma un momento prima di salirci cade in una sorta di tunnel sotterraneo e si trova catapultato in un vero e proprio labirinto dove, tra strane creature e un Minotauro che incombe, lotterà fino all’ultimo. Ma questo improbabile Teseo è Angela Finocchiaro. È proprio lei, con la consueta simpatia che l’ha portata ad essere una delle più apprezzare attrici italiane, a presentare “Ho perso il filo”, uno spettacolo fortunatissimo che approda anche a Vigevano, al teatro Cagnoni venerdì 31 gennaio alle 20,45.

La Finocchiaro si presenta sul palco in modo sorprendente, con linguaggi espressivi mai affrontati prima. Il suo personaggio vorrebbe interpretare Teseo senza “averne il fisico”. Una commedia assolutamente anticonvenzionale, che mischia anche la danza e può vantare una coreografia di una creatività senza freni.

«Proprio dopo la caduta nel “labirinto” - prosegue Angela Finocchiaro - le creature al suo interno con trappole ed espedienti cercheranno di ostacolarmi e di farmi capire che io proprio non posso vestire i panni di un eroe. Perfino il “vero” Teseo scenderà di corsa dalle vette del Mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche. Questo “labirinto”, come se fosse un gioco dell’oca con varie caselle, oltre ad essere la metafora di quello di Cnosso diventa anche quello delle varie mediocrità quotidiane che tutti affrontiamo. Ansie, paure, ipocrisie. Un viaggio straordinario, mai scontato, tutto da ridere. Nelle scorse date (l’ultima a Lugano, in Svizzera) il pubblico si è divertito tanto. Spero accada anche a Vigevano».

«Il bello di questo spettacolo, che io amo molto - conclude l’attrice milanese, insignita di due David di Donatello - è proprio il fatto che io interpreti un’eroina spiritosa pasticciona, una che “vorrebbe ma non può”, che tentenna, disorientata. Il mio personaggio rispecchia sia me stessa, sia tanti altri». Affronta tutto alla sua maniera, naturalmente. Di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarla dal mostro che già li sta divorando, lei promette firme e... impegno sui social network. E poi quel finale di pura gioia.

Ho perso il filo” è di Angela Finocchiaro, Walter Fontana e Cristina Pezzoli, anche regista. Le coreografie originali sono di Hervé Koubi.

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